Attila Flagello di Dio colonna sonoraCazzeggiando nel vasto archivio di Infinity mi sono imbattuto in una serie di classici e meno classici della filmografia italiana che, per un motivo o per l’altro, non avevo mai avuto modo di vedere.

Tra i vari titoli decido di guardare Attila flagello di Dio, pellicola del 1982 diretta da Castellano e Pipolo considerata oggi un imprescindibile film di culto per chi apprezza un certo tipo di commedia italiana, quella più caciarona, volgare e spesso esilarante.

Il film è inoltre ricordato per essere stato pressoché invisibile per moltissimo tempo fino alla sua riedizione in DVD non molti anni fa grazie alla quale si è potuto riscoprire questo piccolo classico ora divenuto tra i film più ricordati (e sopratutto citati) del primo Diego Abatantuono, quello del “terrunciello”, personaggio istrionico dalla parlata caratteristica che o si ama o si odia e che qui viene estremizzato diventando, di fatto, il punto focale su cui gira il film, dotato di trama e personaggi inesistenti.

Nonostante la fama postuma, l’oblio del film, così come quello del successivo Il ras del quartiere, fu dovuto semplicemente al disinteresse del pubblico che ne decretò il flop al botteghino e spinse l’attore a dedicarsi a film di altro genere. Stessa sorte toccò alla colonna sonora che, a differenza della pellicola sicuramente non per tutti, non può che mettere d’accordo cinefili e musicofili di ogni risma e gusti.

Attila Flagello di Dio colonna sonora
Copertina dell’LP promozionale della colonna sonora

A realizzare la musica per la pellicola hanno provveduto infatti Franz di Cioccio e Franco Mussida, rispettivamente il batterista e il cantante/chitarrista della storica PFM, accompagnati dagli altri musicisti del gruppo.

Lo stesso Franz Di Cioccio recita nei panni di un improbabile barbaro muto della congrega di Attila munito di tamburi, insieme, tra gli altri, a Francesco Salvi e alla sensuale e svestita Rita Rusić (che da lì a breve sarebbe diventata la moglie del produttore dell’opera Vittorio Cecchi Gori) la cui presenza “troppo sexy” viene ritenuta da alcuni un’ulteriore causa della lunga invisibilità della pellicola. La stessa Rusić pochissimi anni dopo avrà anche una piccola parte recitativa e canora in Joan Lui, il disastro celentaniano di proporzioni bibliche, apparendo anche nella colonna sonora originale.

Le musiche inizialmente suonano come un accompagnamento bizzarro e insolito alle gesta bislacche di questo gruppo di barbari, ma non possono non accattivarsi l’orecchio dello spettatore grazie a un impasto di ritmi tra funky, progressive e venature blues-rock.

Il brano di punta è ovviamente Attila, pubblicato anche come 45 giri, che se non ha la forza di un tormentone facilotto come Eccezzziunale… Veramente dalla sua ha una scrittura inusuale e ricercata formata su un intreccio di percussioni quasi tribali e chitarra acustica, raccontando per sommi capi le viende dell’improbabile tribù protagonista della pellicola usando il loro gergo berbaro:

Barbari-ribarba
B-Bosco-scobo
A caccia-cciacca
‘ngiare-mangiare

‘ndona imo ‘nduma co lo Re
Giallo rolla pur’i tambu-eh
‘ndona imo ‘nduma co lo Re
Giallo rolla Gabba-Gabba-he-eh

Barbari-barba
Marciare-marciare-ma
Fresta-foresta
Ne-eh-femmine-fe

‘nduma imo ‘ngona co lo Re
Giallo rolla pur’i tambu-eh
‘nduma imo ‘ngona si lo Re
Giallo rolla Gabba-Gabba-he-eh

aaah-Attila
aaah-Attila

Barbari-ribarba
Rocci-feroci
Lataglia-battaglia
Mani-romani

imo ‘nduma ‘ndona co lo Re (Eh-Eh-Eh!)
Giallo rolla pur’i tambu-eh
imo ‘nduma ‘ndona si lo Re (Eh-Eh-Eh!)
Giallo rolla Gabba-Gabba-he-eh

aaah-Attila
aaah-Attila

Attila Flagello di Dio colonna sonora
Rita Rusić in alcune scene del film

La colonna sonora integrale, stampata a cura dalla Numero Uno e distribuita solo come copia promozionale, nasconde una bella raccolta di brani interessanti come l’epica e strumentale La fuga tra un alternarsi d’intrecci di assoli di chitarra elettrica e sintetizzatori (quest’ultimi suonati dal polistrumentista Lucio Fabbri, all’epoca anche lui membro della Premiata Forneria Marconi) con il basso di Patrick Djivas accompagnati dal virtuosismo della scatenata batteria di Walter Calloni, batterista che subentrerà proprio a Franz Di Cioccio quando questo divenne cantante tout court. Nella sognante La maga, su un lento ritmo conciliato da note di piano, spuntano i vocalizzi di Alberto Fortis e il flauto traverso di Mauro Pagani che risentiremo anche nel successivo Il mare e il castello accompagnato da delle note di sax.

Attila Flagello di Dio colonna sonora
Copertina del 45 giri di Attila

Il secondo lato del disco si apre con una sfrenata ripresa strumentale del tema di Attila completamente rivisitato in chiave prog. Segue poi un suggestivo vocalizzo (Canto d’amore barbaro) della leggendaria ed eccentrica cantante serbo-inglese Lene Lovich, reduce del teatro d’avanguardia d’oltremanica, amica di Salvador Dalì e con collaborazioni in esperienze musicali di ogni genere che spaziano dalla discomusic del collega Cerrone fino a propri esperimenti di musica avant-garde ed elettronica.

L’altra ammaliante voce femminile del brano Canto della sirena che accompagna l’esilarante scena della zattera dei barbari che s’imbattono nel mitologico essere marino è invece di Rossana Casale, corista sin dagli anni ’70 per Vasco Rossi, Al Bano e Romina Power, Mina, Riccardo Cocciante, Mia Martini e Loredana Bertè e che da lì a breve avrebbe debuttato come solista proprio con un album prodotto dalla PFM (la sirena a cui dava la voce nel film era invece la sensuale attrice Anna Kanakis, nonché miss Italia 1977).

Attila Flagello di Dio colonna sonora
Copertina della ristampa su CD della colonna sonora del 2015

La chiusura sulle note della musica che accompagna la tragicomica battaglia finale contro i Romani è una cavalcata elettrica in sapor di Deep Purple: sferzanti chitarre hard rock e batteria degna dei migliori scenari epici che affastelleranno l’immaginario heavy metal e che in qualche modo sono stati da base per l’ispirazione del film stesso, nato probabilmente dall’idea di parodiare il successo di Conan il barbaro con Arnold Schwarzenegger uscito quello stesso anno.

Dopo la pubblicazione in DVD ad inizio anni 2000 finalmente nel 2015 anche l’intera colonna sonora, compresa di tutti gli intermezzi musicali, venne stampata su CD grazie all’opera della Beat Records Company, dando finalmente giustizia a una pellicola magari non bellissima, ma sicuramente di culto di certo cinema comico italiano degli anni ’80 (doverosamente inserita nell’ampio catalogo di Infinity) e alla sua insolita colonna sonora di grandissima qualità.

Tracklist prima stampa su LP del 1983:
A1. Attila (versione barbara)
A2. La Fuga (strumentale)
A3. La Maga (strumentale feat. Alberto Fortis e Mauro Pagani)
A4. Il Mare e Il Castello (strumentale feat. Mauro Pagani)
B1. Attila (versione strumentale)
B2. Canto D’Amore Barbaro (strumentale feat. Lene Lovich)
B3. Canto Della Sirena (strumentale feat. Rossana Casale)
B4. La Battaglia (strumentale)

Tracklist tistampa su CD del 2015:
Album originale (rip da vinile)
01. Attila (versione barbara)
02. La Fuga
03. La Maga
04. Il Mare e Il Castello
05. Attila (versione strumentale)
06. Canto D’amore Barbaro
07. Canto Della Sirena
08. La Battaglia
Film score integrale (master tapes)
09. Attila (Inizio Film)
10. Attila (Vers. Barbara)
11. Canto Della Sirena (Vers. 1)
12. Attila (Reprise)
13. Le Mondine
14. Canto D’amore Barbaro
15. Assalto Al Castello
16. Accampamento Romano
17. Attila (Reprise 2)
18. La Maga Nell’antro
19. Tema Mare
20. La Battaglia
21. Canto Della Sirena (Vers. 2)
22. La Maga (Vers. 2)
23. Fuga di Uraia
24. La Maga (Sulla Portantina)
25. Titoli di Coda

1 COMMENTO

  1. Grazie Vikk, ricordavo a malapena che esisteva questo film, ignorando totalmente che la soundtrack fosse opera di questi mostri sacri del progressive rock italiano. Da riscoprire veramente. Se è una marchetta, vai così!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.