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Ivan Cattaneo – ’80-e-Basta! (2010 – CD)

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Ivan Cattaneo 80-E-BastaChe senso può avere un disco di Ivan Cattaneo nel 2010? Che senso può avere fare un altro disco di cover nel 2010? Che senso può avere un disco con le solite cover anni ’80 nel 2010?

Quesiti cui lasciamo a voi la risposta, nel frattempo diamo una chance a questo “’80-e-Basta!”, ma solo perché c’è scritto Ivan Cattaneo sulla (pessima) copertina, con la speranza che possa essere un degno terzo capitolo dei due fortunati album di cover “Duemila60 Italian graffiati” del 1981 e “Bandiera bialla” del 1983 che contenevano geniali reinterpretazioni di classici della musica pop e beat italiana degli anni ’60. Siamo onesti: fosse stato un pinco pallino qualsiasi questo CD sarebbe volato dalla finestra senza passare dal via.

Prima di schiacciare il tasto play diamo una sbirciatina alla tracklist e subito sorgono un paio di domande spontanee: filologicamente parlando “Figli delle stelle” e “Tomorrow” non rientrano esattamante nel “decennio di plastica”, poi che senso ha auto-coverizzare ancora una volta “Polisex” (già reincisa nell’ultimo album di inediti “Luna presente” del 2005), o riproporre le gia note “Un ragazzo di strada”, “Una zebra a pois” e “Il geghegè” (tratte dai gia citati dischi di cover); inoltre era strettamente necessario un medley dei Righeira in aggiunta a “L’estate sta finendo”?

Nonostante questi leciti pregiudizi diamo spazio alla musica ed ecco che ad aprire le danze troviamo “Amore disperato” di Nada, scelta piuttosto scontata a dire il vero, così come il risultato da karaoke, tanto da far sembrare la versione di quei poveretti dei Super B un mezzo capolavoro. Segue l’inutile versione 2010 di “Un ragazzo di strada” dei Corvi, anni luce lontana dall’originale reinterpretazione del 1981 e senza sorprese la stessa infelice sorte tocca a “Una zebra a pois” di Mina e “Il geghegè” di Rita Pavone.

Il brano con maggiori aspettative (almeno per chi scrive) era sicuramante “Tenax” dell’indimenticata Diana Est che ahimè è solo una pallidissima copia economica dell’originale da cui non eredita né fascino, né ritmo, né groove. Altro buco nell’acqua è “Polisex”: poco più di un remix della versione 2005, già poco entusiasmante.

Altre cover inutilis sono le scolastiche versioni di “Kobra” della Rettore, “I maschi” di Gianna Nannini, “Rio de Janeiro” di Marcella Bella, “L’estate sta finendo” dei Righeira e l’improponibile “Tropicana” del Gruppo Italiano, tormentone che francamente avremmo sperato di dimenticare per sempre e che non sentivamo la necessità di riesumare, anche perché in questo caso l’interprete è lo stesso di “UOAEI”,  “Primo Secondo e Frutta (Ivan Compreso)” e “Superivan” mica Jerry Calà!

Anche quando il nostro Ivan cerca di usare maggiore fantasia i risultati non fanno gridare al miracolo, ma almeno si fanno apprezzare quanto meno per lo sforzo profuso (seppur minimo): “Tomorrow” non può dirsi bella, ma almeno tenta di mischiare un po’ le carte buttandola sulla parodia, canzonando bonariamente Amanda Lear (certo la versione dei CCCP Fedeli all Linea è di un’altra categoria), mentre funziona la reinterpretazione soffusa di “Ci stiamo sbagliando” di Luca Carboni nonostante le sbavature vocali.

Promossa a pieni voti la bella versione jazz-lounge di “Figli delle stelle”, vera perla ai porci in mezzo a questo mare di nulla, forse proprio questa avrebbe dovuto essere la stata da intraprendere piuttosto che sedersi su un anonimo pop-rock senza guizzi (se non banali scivolamenti dance da ultraquarantenni che vogliono essere al passo con i tempi a tutti i costi).

In chiusura la già citata “Righeira Medley”, probabilmente perfetta in un villaggio turistico, qui però è la quintessenza del riempitivo per far salire il minutaggio.

Un disco scandalosamente inutile, raccomandabile probabilmente a chi si volesse esercitare in vista dei provini di X Factor o come sottofondo a basso prezzo per qualche locale gay, tutti gli altri si cerchino una raccolta a caso di successi anni ’80 o ancora meglio rispolverino la discografia di Ivan Cattaneo che nei migliori anni è stato un’indomita fucina di idee.

Tracklist:
01. Amore Disperato (Nada cover)
02. Un Ragazzo di Strada (Corvi cover – nuova versione)
03. Tenax (Diana Est cover)
04. Tomorrow (Amanda Lear cover)
05. Polisex (nuova versione)
06. Una Zebra a Pois (Mina cover – nuova versione)
07. Il Geghegè (Rita Pavone cover – nuova versione)
08. L’Estate Sta Finendo (Righeira cover)
09. Kobra (Donatella Rettore cover)
10. Ci Stiamo Sbagliando (Luca carboni cover)
11. Tropicana (Gruppo Italiano cover)
12. Figli Delle Stelle (Alan Sorrenti cover)
13. Rio de Janeiro (Marcella Bella cover)
14. I Maschi (Gianna Nannini cover)
15. Righeira Medley (Vamos A La Playa/No Tiengo Dinero/L’estate Sta Finendo)

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3 COMMENTI

  1. Per me meriterebbe l'arresto solo per aver toccato "Tenax"! Ma possibile che sia coverizzata solo da voci maschili? E poi non capisco il senso di mescolare pezzi come "Ci stiamo sbagliando" a "Tropicana"ecc…

  2. Ivan Cattaneo solo perché è amico della Cristina, si è sentito autorizzato a *STUPRARE* Tenax con quella orrida cover. "Tena-tenàx uoo uoo" (?!?) roba da cottolengo!Nessuno ne sentiva il bisogno, forse lui sì, o meglio: il suo c/c

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