Nada SmaltoSpesso su Orrore a 33 Giri ci piace parlare di bei dischi; spesso ci piace anche parlare di donne affascinanti; altrettanto spesso ci piace parlare di dimenticati capolavori di stile. Oggi affronteremo un disco che ci soddisfa sotto tutti e tre gli aspetti sopra citati: mai ristampato in CD, capolavoro della sua discografia, “Smalto” di Nada è un gioiellino ingiustamente sottovalutato.

Datato 1983, l’album contiene la killer tune “Amore Disperato”, autentica pietra miliare degli anni ’80, e già solo per questo meriterebbe di troneggiare in ogni discografia di appassionati che si rispetti.

Posto che è veramente difficile raggiungere il livello qualitativo del singolo trainante, il resto del disco non disattende affatto le aspettative: ottimo songwriting, arrangiamenti di classe e musicisti di spessore (L’arrangiamento è curato da Fabio Pignatelli, eccelso bassista e motore dei Goblin e tra i tastieristi troneggia Gianni Mazza, sì, quel Maestro Mazza).

Prima di scendere nel dettaglio dei brani è opportuno puntualizzare che il vero valore aggiunto è l’interpretazione vocale di Nada, toccante e malinconica ma sempre allegra, che valorizza ulteriormente i testi, perlopiù approfonditi racconti d’amore: per intenderci, sempre in “Amore Disperato” sembra quasi di sentire l’interprete sorridere mentre canta. Nella maggior parte dei brani poi c’è uno struggente saxofono (blu?) che la fa da padrone incontrastato, aggiungendo quel tocco di atmosfera che non guasta mai, senza mai scadere nello pseudo-romanticismo à la Fausto Papetti.

Così una dopo l’altra si susseguono splendide canzoni come “In Un Prato”, “Charlotte” (dedicata alla figlia) e “Per Aspettare Te”, struggente brano sull’attesa; in “Da Grande”, Nada fa riferimenti espliciti ai Peanuts di Charles M. Schultz, impersonando idealmente Sally, la sorella di Charlie Brown, e immaginandone la crescita e le esperienze amorose da grande, appunto.

“Ci Sei” è la traccia più intensa dell’album, dal testo ancora una volta romantico e struggente ma ricco di positività. “Cara” è invece la canzone più aggressiva, fin dagli arrangiamenti, e in effetti tratta la tematica del tradimento come poche altre interpreti hanno saputo fare:

Ho capito nei tuoi trucchi è cascato lui
è rimasto prigioniero dei tuoi occhi al neon
trasparente la tua pelle carta velina crack
hai le mani di legno e vuoi accarezzare …ma dai!
Cara sei fatta
sotto le lenzuola stanotte io t’ammazzerò!
Cara strisci e parli piano d’amore
io ti troverò e una sorpresa ti farò
i tuoi begli occhi gonfierò.
Baby, scusa se ti farò un po’ male
ti distruggerò!

Per concludere la carrellata, in “Angelo Ribelle” sembra ancora di sentire Nada sorridere mentre canta, mai più in maniera così cristallina. Senza neanche accorgersene, e nonostante la durata media delle tracce sia piuttosto elevata, viene subito voglia di rimettere la puntina del disco dall’inizio.

“Smalto” è un classico esempio di alchimia unica e impareggiabile tra testi, musiche e interpretazione. O più semplicemente, è un disco perfetto da ascoltare la domenica sera.

Tracklist:
01. Amore Disperato
02. In Un Prato
03. Charlotte
04. Per Aspettare Te
05. Da Grande
06. Ci sei
07. Cara
08. Angelo Ribelle

8 COMMENTI

  1. Sono contento che parliate bene di Nada: è veramente un’interprete con le Palle e una gran donna. Fu scoperta giovanissima da Piero Ciampi che scrisse e produsse per lei il suo album “Ho scoperto che esisto anch’io”.Io l’ho riascoltato di recente e mi sono sorpreso di come quell’accoppiata fosse così nobile e potente.Poi… per la pagnotta si fa di tutto, è vero, ma, anche in questo caso, Nada ha sempre saputo farlo con grande professionalità.

  2. Una grande artista, molto coraggiosa… A soli 20 anni, già stanca di cantare "Ma che freddo fa" si lanciò in una collaborazione con Ciampi che fu un disastro commerciale ma una grande prova di maturità. Poi ha precorso il punk, ha recuperato gli Anni '60 nei primi '80, si è cimentata col jazz sperimentale (ricordo una versione rumoristica di "Venezia-Istanbul" di Battiato)… Un'interprete con gli attributi, che ha scoperto che il segreto dell'eterna giovinezza non è ripetersi ma reinventarsi. Chapeau!

  3. Giusto un osservazione… la canzone Charlotte è dedicata alla figlia, non c'è nulla del tema dell'omossessualità

  4. Nota: la raccolta "Nada:solo grandi successi" del 2004 contiene ben 4(!) tracce prese da quest'album,peraltro rimasterizzate in digitale a 24bit….TANTOVALEVA….

  5. la canzone lamore disperato fu un grosso successo dopo i successi degli anni 70 torno al successo spari per anni torno fa dischi ogni tanto

  6. C'è da dire che l'arrangiatore del disco è nientemeno che Fabio Pignatelli, eccelso bassista e motore dei Goblin (ricordate Profondo Rosso, vero?) che in quel disco si circonda di grandissimi musicisti (Derek Wilson, MArco Rinalduzzi, etc..).

  7. La canzone ‘Amore Disperato’ vale molto per me perché mi evoca quell’estate del 1983 di quando ero militare a Salerno; usciva da tutte le radio e da molti juke-box, e con quell’atmosfera unica mi aiutava a tirare avanti nei duri mesi dell’ambientamento, insieme a ‘Owner Of A Lonely Heart’ degli Yes (poi c’era in radio anche ‘I Like Chopin’ di Gazebo, per la quale ho un sentimento ambivalente, ma ancora oggi quelle tastierine plastificate mi evocano i momenti di maggior malinconia che arrivarono quell’estate).

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