Max Pezzali Max 20Estate 2013: siamo all’ epilogo, dopo questo progetto possiamo mettere la parola fine a quel gruppo che abbiamo trattato e ritrattato nel corso degli anni chiamato 883.

Dopo solo un anno dall’uscita di “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno 2012” e del tributo “Con Due Deca”, il buon Pezzali decide che per festeggiare 20 anni di canzonette da bar serve un ultimo capitolo per completare questo trittico apocrifo.

Questa volta il nostro ci ripropone una raccolta di “duetti” con importanti esponenti della musica pop italiana intenti a rendere omaggio al pop di provincia del bardo pavese. Perché mettere tra virgolette la parola “duetti”? Semplice, proprio come per “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno 2012” piuttosto che sprecare soldi in nuove incisioni i produttori hanno preferito il motto “minima spesa, massima resa”, eliminando semplicemente la base vocale cantata da Max rimpiazzandola con i vari Nek, Gianluca Grignani, Eros Ramazzotti di turno.

Nonostante si respiri aria da karaoke anni ’90 le canzoni non sono invecchiate malaccio, risultando ancora discretamente fresche, complice la desolazione degli ultimi 15 anni nel campo della musica pop italiana.

L’album è scientificamente diviso in tre parti: i primi due brani scritti in collaborazione con Mauro Repetto, i successivi tre inediti a firma Pezzali e il blocco di “duetti”.

Attendevamo onestamente con ansia un ritorno della collaborazione fra i veri 883 e possiamo dire che il risultato, pur non essendo degno di nota, non è quantomeno dei peggiori. Le due canzoni a firma Pezzali-Repetto non hanno nulla a che spartire con il passato, piuttosto rappresentano l’attuale vena artistica dell’ex “biondino che ballava” che in Francia ha scritto e portato in scena The Personal Coach, operetta teatrale in cui interpreta vari personaggi famosi del presente e del passato in una campagna elettorale virtuale per diventare, appunto, presidente del mondo.

“Welcome Mr President” è poco più di un’introduzione per il brano successivo e una scusa per degli interventi in francese recitati proprio da Mauro Repetto. Con la seguente “Il Presidente di Tutto il Mondo” si torna su territori più alla 883, ovvero una canzone allegra e danzereccia con un testo abbastanza grossolano in pieno stile Repetto 2.0: “Il Presidente di tutto il Mondo / ogni problema risolverò / così noi non toccheremo il fondo / vi farò ballare vi farò sognare nuova luce porterò”. Il brano però non decolla mai anche per colpa di un arrangiamento posticcio e frettoloso: troppo “unz unz” e soprattutto chi ha deciso di campionare l’urletto di Michael Jackson meriterebbe l’ergastolo!

Max Pezzali Max 20

I tre inediti a firma Pezzali sono un riassunto della sua carriera solista: lo pseudo-country-pop che sprizza positività de “I Cowboy Non Mollano”, il classico ballatone “L’Universo Tranne Noi”, che è stato presentato ovviamente come singolo, e infine il brano forse più sincero di tutta la sua carriera, “Ragazzo Inadeguato”, che racconta il suo essere sfigato in praticamente tutte le occasioni.

I rimanenti 14 brani sono più che altro una scusa per passare in rassegna una carrellata di nomi da Festivalbar impegnati a ricantare i vecchi successi degli 883 riproposti nella loro veste originale per la gioia di chi non è dato sapere.

I vari Cesare Cremonini, Nek, Eros Ramazzotti, Edoardo Bennato fanno il loro compitino senza infamia e senza lode, mentre Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Gianluca Grignani, Fiorello e la voce dei Negramaro si impegnano a fare le caricature di loro stessi. La palma dell’inutilità se la giocano però Davide Van Des Fross ed Elio, semplicemente inutili e quasi fastidiosi.

Unica eccezione a questo mare magnum di noia ed encefalogramma piatto troviamo una “Tieni il Tempo”, con un rap nuovo di zecca cantato da Lorenzo Jovanotti che regala gli unici 3 minuti di minimo interesse, ma è davvero troppo poco.

Romanticamente potremmo dire che questo album chiude il cerchio: c’è l’addio (definitivo?) al passato, la consapevolezza di Max che potrebbe esplorare nuovi orizzonti e soprattutto la riabilitazione totale di Mauro Repetto, che fra i due, diciamolo, è quello che è invecchiato meglio.

Oggettivamente però si tratta dell’ennesima raccolta inutile e frettolosa, pubblicata per dovere contrattuale: ottima scusa per raccattare qualche Euro e magari un tour estivo.

883, addio e grazie di tutto. Ora però basta.

Roberto & VIKK

Tracklist:
01. Welcome Mr. President (feat. Mauro Repetto)
02. Il presidente di Tutto il Mondo
03. I Cowboy Non Mollano
04. Ragazzo Inadeguato
05. L’universo Tranne Noi
06. Tieni il Tempo 2013 (feat. Jovanotti)
07. Lo Strano Percorso (feat. Eros Ramazzotti)
08. Ti Sento Vivere (feat. Giuliano Sangiorgi)
09. Gli Anni (feat. Cesare Cremonini)
10. Come Mai (feat. Claudio Baglioni)
11. Sei Un Mito (feat. Fiorello)
12. Quello che Capita (feat. Antonello Venditti)
13. Sei Fantastica (feat. Raf)
14. Come Deve Andare (feat. Davide Van De Sfroos)
15. Nessun Rimpianto (feat. Nek)
16. Eccoti (feat. Francesco Renga)
17. La Dura Legge del Gol (feat. Edoardo Bennato)
18. Rotta x Casa di Dio (feat. Gianluca Grignani)
19. Nord Sud Ovest Est (feat. Elio)
20. L’Universo Tranne Noi (Orchestral Version)*

* Bonus track nell’edizione iTunes

7 COMMENTI

  1. Ottimo articolohai espresso al 100% il mio pensiero.Amavo Max Pezzali e le sue canzoni, ma da anni sono molto ripetitive,un peccato che non sia stato capace di rinnovarsi, come esempio Lorenzo Jo.Zoe

  2. Ma cosa ti ha fatto Max Pezzali?Possibile tu lo debba attaccare sempre?Ti ha rubato il motorino?A me l 'album e' piaciuto molto…e cosi come ai miei amiciPunteggio massimoSe vai avanti cosi farai la fine del tipo col fifty che si bulla di sorpassare quelli del peugeotQuesta tua revensione mi ha deluso

  3. Hai distrutto un disco davvero buono per 2/3. A parte i brani scritti con Repetto (che non ho mai avuto il coraggio di sentire), tutto il resto è davvero buono, in qualche punto anche ottimo. Ti do ragione quando parli della base originale riutilizzata, ma solo perchè, come gia fatto per "Con Due Deca", gli ospiti dovevano avere il sopravvento su Max, in particolare:1)Giuliano Sangiorgi, poichè in "Ti sento vivere" ha dato il meglio di se così bene che potrebbe inserire questo brano nel suo repertorio e cantarlo durante i concerti dei Negramaro2)Cesare Cremonini, poichè in "Gli anni" ha messo in mostra la sua vena pseudocantautorale sperimentata in questi ultimi anni(vedi la canzone "La nuova stella di broadway", contenuta nel suo ultimo album)3)Claudio Baglioni, poichè in "Come mai" si è preso la rivincita contro Max Pezzali, colpevole di aver mixato il meglio del Baglioni 60/70 per creare questo pezzo, facendo capire che la canzone sta meglio a Baglioni che a Pezzali4)Antonello Venditti, poichè in "Quello che capita" ha reso giustizia al brano e, come già aveva fatto Baglioni, si è riappropriato di una idea musicale che forse gli era sfuggita di mano ed era involontariamente finita tra le mani di Pezzali5)Francesco Renga, poichè in "Eccomi" ha fatto intendere che, come già avevano fatto intuire Baglioni e Venditti, qualora questo brano non l'avesse inciso pezzali lo avrebbe utilizzato come brano portante di qualche suo album6)Edoardo Bennato, poichè in "La dura legge del gol" ha fatto intendere che l'idea di fondo del brano era riconducibile ad alcuni suoi brani degli anni '80 ("Campi fleglei", "non farti cadere le braccia", "un giorno credi", etc.) e che quindi bisognava render giustizia a chi aveva ispirato pezzaliForse anche di Nek si potrebbe parlare in senso elogiatico, ma mi è sembrato che in "Nessun Rimpianto" lui canti poco ed a bassa voce.

  4. Hai pienamente ragione. Duetti peraltro inutili, non aggiungono davvero niente alle versioni originali e si limitano ad una versione karaoke dei brani…

  5. Mi spiace Roberto, ma non sono affatto d'accordo con Te. Certo è un lavoro furbo, ma lo trovo assolutamente accattivante. In famigli piace a tutti: al sottoscritto (musicista) 55 anni, a mia moglie (consumatrice di musica pop) 47 anni, ai miei figli 16 e 14 anni. Contrariamente a quello che pensi Tu, trovo che l'intervento di Van de Sfroos in Come deve andare, sia piacevole e renda ancora più emozionante il pezzo. Bravissimo Jovanotti ma a me sono piaciuti anche tutti gli altri, tranne Fiorello (prestazione impalpabile)

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