Max Pezzali/883 - Hanno Ucciso l'Uomo Ragno 2012Ben prima che cominciasse quest’onda lunga di riabilitazione degli 883, noi eravamo qui a raccontarvi come “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno” fosse un disco fantastico, dalla poetica spicciola ma ficcante, canzonette semplici che tutti avrebbero potuto scrivere, ma chissà come ci sono voluti due sfigati di Pavia per riuscirci. Storie banali se vogliamo, ma che dipinsero con metrica sgangherata la vita di provincia di un’intera generazione.

Oggi ci ritroviamo fra le mani questo “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno 2012” che dovrebbe spiegarci a distanza di 20 anni l’importanza di quel disco, con una combriccola di giovani rapper nostrani a tenere banco.

Gli elementi ci sono tutti: stessi produttori, stessa grafica fumettistica (anche se questa volta davvero pessima) e soprattutto stesse canzoni debitamente rimasterizzate.

Le varie “6/1/Sfigato”, “S’Inkazza”, “Non Me la Menare”, “Con un Deca”, “Jolly Blue” ci vengono riproposte senza cambiare una virgola, solo con l’aggiunta posticcia del contributo di vari ospiti di turno, tra cui Ensi, Two Fingerz, Dargen D’Amico e Club Dogo che non aggiungono nulla se non evitabili siparietti in rima; per tacere di altri nomi storici del genere come Tormento, Space One, La Pina e Fabri Fibra che si limitano a messaggi-cameo tra un brano e l’altro, ricordandoci di quanto sia bello questo disco e di quanto sia fico il nostro Max.

Un pericoloso ibrido, insomma: una via di mezzo tra un tributo e una masturbatoria reincisione. Perché tutto questo? Davvero una bella domanda!

Alla fine il brano inedito “Sempre Noi” in compagnia di J-Ax è la cosa migliore di tutta questa “operazione memoria”: se da un lato è il solito rantolo di due ultraquarantenni che dall’inizio della loro carriera giocano a fare gli eterni sedicenni, ricordandoci di com’erano belle le estati tra un chinotto e una partita ai videogiochi, dall’altro lato la canzone suona artisticamente più onesta del resto del disco.

Max Pezzali 883 Hanno Ucciso l'Uomo Ragno 2012

Il protagonista assoluto è senza dubbio Max Pezzali che si fregia di aver scritto e diretto tutto questo, mentre il grande assente è Mauro Repetto, recentemente riemerso da oltre 15 anni di auto-esilio dai palcoscenici, che oltre a rivedere nel video di “Sempre Noi” ritroviamo solo se sbirciamo tra gli autori dei brani; non una menzione, né un ringraziamento. Davvero un po’ troppo poco per l’altro 50% dei “veri” 883.

Tracklist:
01. Sempre Noi (feat. J-Ax)
02. Non Me la Menare (feat. Entics)
03. S’Inkazza (Questa Casa Non è un Albergo) (feat. Ensi)
04. 6/1/Sfigato (feat. Two Fingerz)
05. Te La Tiri (feat. Emis Killa)
06. Hanno Ucciso l’Uomo Ragno (feat. Dargen D’Amico)
07. Con un Deca (feat. Club Dogo)
08. Jolly Blu (feat. Fedez)
09. Lasciati Toccare (feat. Baby K)

6 COMMENTI

  1. Diciamolo,il video è quello che attendevano ormai da almeno 17 anni,Max e Mauro insieme J-Ax non ci sta a fare niente ….. Grazie Orrore che hai sempre tenuto alta la bandiera dei primi 883 !!!!!

  2. Vorrei far notare che già negli anni 90, Pezzali e J.Ax giocavano a fare i nostalgici ("Gli anni" e "2030"). Per quanto continueranno ancora?

  3. In questo video Mauro mi ricorda un po' Kevin Rowland dei Dexy's Midnight Runners. Chissà perchè…Ciao bro. Un grosso bacio ad A. e al suo contenuto. 🙂

  4. Gli anni '80 hanno avuto il loro lato positivo ma non e' che meritino di essere mitizzati. Lasciamo il primato di autoincensarsi per una giovinezza che non ha prodotto nulla di buono ai sessantottini!

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