Home Sesso e Musica Luca D'Ammonio - Prima Esperienza/Un Amico (1978 - 7")

Luca D’Ammonio – Prima Esperienza/Un Amico (1978 – 7″)

Dopo il grande successo di Ragazzina ci viene raccontato il preambolo di quella storia d'amore e di sesso

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Luca D’Ammonio Prima EsperienzaLuca D’Ammonio ci riprova. Dopo l’enorme e inaspettato successo di Ragazzina del 1977 ecco pronto un altro brano scottante che tenta di bissarne il successo.

L’ex-New Dada Franco Jadanza sotto pseudonimo continua col suo progetto risqué di pop romantico/adolescenziale senza eccedere neanche questa volta nell’orgasmo music pur calcando molto di più il pedale sugli elementi pruriginosi.

In questo secondo singolo Luca D’Ammonio ci racconta quello che probabilmente è il preambolo di quanto abbiamo ascoltato proprio in Ragazzina: in quel caso Luca tentava di calmare una giovane in lacrime dopo un rapporto sessuale convincendola di non essere stata solo un’avventura, ma di essere costretto ad andare via (o a fuggire dalla situazione, possiamo ipotizzare). Qui vediamo il Nostro mentre tenta di convincere la giovinetta a quanto pare vergine e giovanissima a fare l’amore con espressioni tipo «hey micia hai paura?».

La prima volta sai, delusa forse resterai,
coi pugni il seno coprirai
la stanza intorno guarderai
le calze in terra sparse
negli occhi due stelle perse
si ferma il tempo un momento
e griderai “ti amo” al vento.

Ci si accorge subito dal ritornello dell’onestà di Luca D’Ammonio, nella sua assoluta sincerità nel non romanzare e/o idealizzare eccessivamente la famigerata “prima volta” come era d’uopo all’epoca e soprattutto in tanti esempi di “canzoni orgasmiche” come Diciottanni di Paolo e Francesca o la ben più lunga e tormentata Storia della prima volta di Andrea e Nicole.

Rimane però in tutto questo un terribile slang giovanile proto-paninaro che imperversava anche in Ragazzina e che appare ancora più sinistro se pensiamo che Franco Jadanza/Luca D’Ammonio all’epoca aveva già più di 30 anni: «E se ci cuccano i tuoi? Non guardarmi con quell’espressione, se no mi mandi nel pallone», o dopo l’amplesso (che viene lasciato all’immaginazione del ritornello sopracitato) «Hei cos’è, hai perso la lingua? Vai giù piatta, dimmi se non ti è piaciuto». La voce in generale poi suscita più di una perplessità non assomigliando minimamente a quella del precendente singolo.

Dal lato prettamente musicale la canzone appare ancora più curata di Ragazzina e si può già avvisare una certa professionalità musicale quasi progressiva. Questa particolarità è ancora più evidente nel lato B Un amico, ballata sulla rassegnazione di rimanere almeno un amico per la propria innamorata destinata ad abbandonarlo, influenze musicali che apparivano già nell’anonima e straniante strumentale Oh Caron che occupava il lato B di Ragazzina e che sembra poco più che un incrocio tra un semplice riempitivo e un esercizio tecnico.

Non per niente Franco Jadanza, attratto da queste sonorità d’oltremanica (seppur non proprio al passo con i tempi) formerà l’interessante gruppo tardo-progressivo dei Dragon i quali pubblicarono nel 1981 il loro unico, omonimo, album. Successivamemte si trasferirà in Canada dove attualmente ha riformato i New Dada con nuovi componenti italo-canadesi.

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