Fabrizio Bracconeri La pasta asciutta

Fabrizio Bracconeri – La Pasta Asciutta (2009 – singolo digitale)

Fabrizio Bracconeri La pasta asciuttaA Fabrizio Bracconieri è difficile volere male, quantomeno per quello che ci ha regalato nei panni di Carletto Staccioli in College e soprattutto di Bruno Sacchi nella famosissima serie I Ragazzi della 3ª C. Fondamentalmente tutti ruoli da caratterista e sì, diciamolo: faceva ridere perché era grasso.

Quello che ancora oggi non ci spieghiamo è che cosa ci faccia in televisione, se non raccogliere sassolini da vecchi rompiballe. Questo deve aver facilitato non poco il passaggio dal circolo ricreativo delle reti Mediaset ai fornelli, culminando con l’uscita del suo libro Le ricette di Bracco cui fa seguito, per qualche insano motivo, questo motivetto che ne fa da compendio.

Se una volta era solo “miss patatina” Wilma De Angelis a osare uno spericolato crossover tra musica e ricette, oggi la cosa avviene con maggiore scioltezza e, se dotati di un particolare culo, si arriva anche a condurre il Festival di Sanremo.

Proprio il festival della canzone italiana ci ha regalato momenti davvero memorabili di vera e propria fusion sonora tra stomaco e orecchie; come dimenticare appunto Antonella Clerici che, fortunatamente in fascia protetta, intonava “Le tagliatelle di nonna Pina” e soprattutto l’inno all’arte culinaria partenopea confezionato da Marisa Laurito, quel “Il babà è una cosa seria” cui “La pasta asciutta” sembra proprio essere la risposta.

https://www.youtube.com/watch?v=l1nGA69Oczk&feature=youtu.be

Musicalmente la possiamo collocare a metà strada tra la drammaticità adolescenziale di Alessandro Canino e la marcetta del circo, con un mirabolante testo da polluzione notturna:

Le penne all’arrabbiata mi danno l’energia
e poi l’amatriciana è un pieno di follia
con rigatoni, fettuccine e bucatini tu lo sai
senza pensieri il mondo in tasca sentirai.

La pastasciutta è l’alimento più completo che ci sia
Ti dà la forza di sorridere, ti porta l’allegria
La pastasciutta è la mia dieta e di migliori non ce n’è
Se vuoi star bene mangia ‘a pasta insieme a me

In realtà continuando ad ascoltare scopriamo che questa non è una canzone “de panza”, o sarebbe meglio dire “de stomaco”, ma una scientifica operazione per promuovere il simbolo dell’italianità tutta, alla faccia dei fast food e della cucina esotica; peccato che il testo sembra sia stato scritto seguendo le istruzioni del “Manuale di Nonna Papera”:

Non mangio cose strane, non pratico i fast food
e il ketchup con gli hamburger li lascio a Robin Hood

alla cucina esotica non dico sempre no
dicono che sia erotica e questo non lo so
so soltanto che mi sento Casanova e anche di più
quando divoro la mia pasta col ragù!

Fabrizio Bracconeri La pasta asciuttaAh! Dimenticavo, la voce! Vi ho già detto che il nostro Fabrizio Bracconieri non solo non sa cantare (e non sarebbe certo il primo), ma è scandalosamente sfiatato; classico esempio di enfisema polmonare da sala d’incisione, con un’estensione vocale di circa mezza ottava, piò o meno.

Insomma come prima prova non c’è male, rimane la fatidica domanda: ma perché tutto questo?

Nel caso in cui “La pasta asciutta” non dovesse bastarvi, sappiate che nel 2014 Bracconeri si candida alle elezioni europee con i Fratelli d’Italia e dal 2015 risulta essere praticante di CrossFit a livello agonistico.

Sono davvero lontani i tempi di quel ragazzone obeso che prendeva votacci in italiano.

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