Home Illustri Sconosciuti Tutta la verità su Gregorio: amore, musica e morte

Tutta la verità su Gregorio: amore, musica e morte

L'incredibile storia di uno dei più grandi misteri della musica italiana

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“Io sono un ragazzo uno come tanti, […] uno che come te ha un gran sogno nel cassetto, visto che il mio ambiente mi va un po’ stretto”

Gregorio nasce Giuseppe Gregorio a Imperia intorno al 1970, probabilmente nel 1971, figlio di Anna Giovinazzo e Salvatore Gregorio, in arte Modugno, ben noto in città come medium e abile giocatore di lotto e schedine.

Sin da piccolo il sogno nel cassetto di Giuseppe era quello di cantare un giorno a Sanremo, così comincia a esibirsi in tenera età partecipando anche all’Ambrogino d’Oro. Da grande i suoi idoli diventano Adriano Celentano, Eros Ramazzotti e ovviamente Lucio Battisti; pieno di speranze si esibisce in sagre ed eventi locali condividendo il palco anche con Zuzzurro e Gaspare e andando orgoglioso delle foto che lo ritraevano con Fausto Leali e Loredana Bertè. Pare che fosse riuscito a esibirsi anche al Festival di Castrocaro (da Lastampa.it) ma non abbiamo trovato evidenze in tal senso.

Nel frattempo la vita scorre tranquilla a Imperia tra casa, chiesa, musica e il lavoro in pasticceria. Nel 1987 arriva però la svolta nella sua vita: durante una festa di piazza in cui si stava esibendo in una trasferta in Calabria, Giuseppe conosce Angelina Bellocco, rampolla dell’omonima cosca, una delle più potenti della ‘Ndrangheta calabrese, guidata all’epoca da Umberto Bellocco, capobastone con un curriculum giudiziario grondante di accuse di omicidio, associazione mafiosa, estorsione, traffico d’armi e droga, nonché ideatore con Raffaele Cutolo della Sacra Corona Unita pugliese.

Ciononostante l’amore tra i giovani è forte e nel 1989, dopo due anni (come confessa lo stesso Gregorio nel brano Sabato), convolano a giuste nozze in quel di Rosarno, nei sobborghi di Reggio Calabria, città natale delle moglie e dove si trasferisce per crescere una famiglia e coltivare il sogno di sfondare nel mondo della musica. Una parentela così “intraprendente” però non può non avere effetti collaterali deflagranti e difatti Giuseppe entra, suo malgrado, a pieno titolo nell’organizzazione criminale, cominciando una doppia vita di truffatore e cantante nei finesettimana.

Memorabile quando nel 1990 il nostro viene coinvolto nel piano per sequestrare il patron della Fininvest Silvio Berlusconi (all’epoca solo un ricchissimo imprenditore). Giuseppe con il suocero si reca in provincia di Lecco a prelevare una contessa conoscente del Cavaliere invitandola a seguirli in Calabria dove le verrà chiesto di collaborare per poter pianificare il sequestro. La cosa finirà con un nulla di fatto perché non solo la nobildonna rifiuterà di collaborare, ma anche perché probabilmente non arrivò il via libera di Cosa Nostra che controllava Berlusconi attraverso il fido Marcello Dell’Utri (da Abbate L., La nobildonna, il cavaliere e i boss. In Fimmine ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla n’drangheta, Rizzoli, 2013).

Tutto questo non può non stridere con la musica solare, romantica e ingenua delle sue canzoni, che immortalano un Giuseppe Gregorio intrappolato in una vita assai differente da quella che avrebbe voluto.

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11 COMMENTI

  1. Cazz che botta.. Ci vorranno anni per riprendermi!! Dopo aver “scoperto” questo mito non pensavo ci fosse dietro una storia così

  2. Ossignore ho sperato fino alla fine in una storia e che ancora ci fosse il mistero di chi è in realtà Gregorio…
    Complimenti per l’articolo e pace all’anima sua, peccato non abbia potuto vedere quanti suoi fan sarebbero saltati fuori.

  3. Non spiegate però come siete riusciti ad arrivare a tutte queste informazioni. Che fonti avete trovato?

      • Sì, scusa, mi sono espresso male. Ero curioso riguardo a come si è svolto tutto il percorso di indagini. Cioè, un bel giorno siete andati su lastampa.it e avete messo “Gregorio” nel motore di ricerca interno? Qual è stato il primo elemento che vi ha fatto capire che quel Giuseppe Gregorio è proprio il nostro Gregorio? Come siete scalati fino a risalire a tutto il resto?

        • Abbiamo fatto ricerche inbcrociate con il nome dell’interprete, i nomi presenti nel CD e il titolo del disco e poi anche con i risultati parziali che ottenevamo; da qui è saltato fuori poi il nome di Giuseppe Gregorio. inoltre in un vecchio articolo de La Stampa vengono citati il titolo del disco e delle canzoni da un giornalista locale di Imperia che seguì le vicende sin dalla sua sparizione. Per il resto abbiamo incrociato le varie fonti, sistemato le date che a volte non combacivano e messo tutto in ordine.

    • Bello questo articolo! Ma non bisogna dimenticare di non aggiungere dolore ai famigliari e bisognerebbe accertarsi di quello che si scrive! Grazie

      • Certo che ci siamo accertati di tutto. Le fonti sono chiaramente indicate e linkate nell’articolo

  4. Cavoli, ho scoperto solo ora questa storia. Povero Gregorio!
    Vittima della sua ingenuità, forse, o consapevolmente disposto a rischiare la vita piuttosto che scappare lasciando due bambini senza padre (cosa che poi è avvenuta comunque). A suo modo, un eroe.
    E dire che quando l’avete “scoperto” era già scomparso da una decina d’anni!
    Per quanto riguarda la recensione del CD, poi, la sua voce mi pare tutt’altro che “indecente”!

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