5 canzoni italiane rese immortali dal sax

5 canzoni italiane rese immortali dal sax

Il 6 novembre è il Saxophone Day, in coincidenza con l’anniversario della nascita del suo inventore, Adolphe Sax e una domanda ci attanaglia da anni: che fine ha fatto il sax nella musica italiana? Vogliamo quindi anche noi tributare questo grandioso strumento con una classifica dei 5 brani della musica pop italiana resi immortali dalla presenza del sassofono.

Doverosa premessa: abbiamo volutamente tralasciato i padri fondatori (scusaci Fausto Papetti), i generi musicali nei quali i fiati sono strumenti imprescindibili (quindi niente ska, jazz e twist) e ovviamente le canzoni non italiane. Ci siamo inoltre concentrati sul momento storico a nostro avviso più prolifico per la storia del sax nella musica pop italiana, il periodo a cavallo tra la seconda metà degli anni ’80 e i primissimi anni ’90. Dopodiché il sassofono è repentinamente (ma comprensibilmente) scomparso dalle radio nazionali, con tutta probabilità a causa di un cambio di rotta nei gusti degli arrangiatori e dei fruitori di musica contemporanea. Noi però non siamo d’accordo. Ecco quindi la nostra imprescindibile classifica.

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Cristina D’Avena – Siamo fatti così (1989)

Intendiamoci, la sigla del cartone animato francese Esplorando il corpo umano è un caposaldo della discografia di Cristina D’Avena nonché chiave di volta di ogni trentenne lievemente nostalgico. L’abbiamo messa solo in quinta posizione per via della piccola (ma importante) presenza del sassofono all’interno del brano, vale a dire gli incisi e un mini assolo. Viscerale.

Giuni Russo – Alghero (1986)

Giuni Russo per noi è divina. Alghero non è forse il suo brano migliore, o quantomeno non è all’altezza di Un’estate al mare o di Good Good-Bye, eppure anche senza lo zampino di Franco Battiato alla produzione non possiamo che restare incantati di fronte alla melanconia di questa canzone, atmosfera perfetta per il fraseggio iniziale di sax. Sbarazzino.

Nada – Amore disperato (1983)

Ogni volta che ascoltiamo questa canzone ci sdilinquiamo di fronte a Nada che canta sorridendo (e si sente) e agli stop and go di uno dei capolavori della musica italiana, ancora una volta con un assolo di sassofono azzeccatissimo. Mozzafiato.

Righeira – L’estate sta finendo (1985)

Vero emblema di ogni estate e padre putativo del concetto di “tormentone” come lo intendiamo oggi, questo brano fa del sassofono (a proposito, sapevate che Michael Righeira lo suona davvero?) il gancio principale della melodia, facendo entrare di diritto lo strumento nell’immaginario collettivo degli anni ’80 insieme (manco a dirlo) ai capelli cotonati e alle spalline larghe. Evergreen.

883 – Con un deca (1992)

Poche storie, Con un deca è LA canzone con il sax. Entra al momento giusto, fa da contrappunto ad una musica (e ad un testo) struggente e come se niente fosse se ne va lasciandoti lì inerme. Canzone perfetta, a nulla servono i tentativi di rovinarla con inutili remix e remake; considerato l’anno di uscita, ci piace considerare questo brano come il canto del cigno del sassofono nella musica italiana. Immortale.

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