Home VIP Canterini Karina Huff - Discografia

Karina Huff – Discografia

Le canzoni dimenticate di una delle icone sexy ma sincere del cinema italiano anni '80

-

Karina Huff Discografia

Il 18 aprile 2016 è stato un giorno veramente triste. Se n’è andata all’età di 55 anni una delle più belle protagoniste delle commedie italiane anni ’80: Karina Huff (nata  Carrina Corona Elizabella), lo splendido volto femminile che ha contribuito a trasformare in capolavori di genere una serie di film tra cui Sapore di mare (1982), Vacanze di Natale (1983) e Sapore Di Mare 2 – un anno dopo (1983).

Sebbene abbia raggiunto il grande successo (e, ammettiamolo, l’immortalità nei nostri cuori) con i suoi ruoli da bellissima svampita americana nei primi cinepanettoni prima che diventassero quelli che conosciamo oggi, Karina ha avuto, come altri personaggi dell’epoca, una breve parentesi musicale coincidente con l’apice del suo successo in Italia.

Karina Huff – Good-Bye America (1981)

L’ingresso di Karina Huff nel mondo dello spettacolo italiano avviene nel 1981 all’interno del programma televisivo Signori si parte, 1981, condotto da Gianfranco D’Angelo, nel quale la Huff eseguiva alcuni balletti e soprattutto cantava la sigla di testa, questa Good-Bye America (sebbene lei fosse britannica) scritta per lei da Paolo Zavallone, al secolo El Pasador.

Karina Huff discografiaLa cifra stilistica che ha reso celebre Karina (che ha sempre interpretato il personaggio dell’inglese/americana frizzante e naïve) è immediatamente riconoscibile nella canzone grazie al frenetico arrangiamento di El Pasador, complice l’esterofilia imperante nella TV dei primi anni ’80; non a caso la stampa italiana dell’epoca (ivi compreso Playboy che a Karina dedicò la copertina di dicembre 1981) la presentò come la rivale di Heather Parisi, entrambe bionde, entrambe anglofone, entrambe ballerine ed entrambe “cantanti”.

Il quadretto è completato dal testo in inglese che raggiunge vette patriottiche paragonabili solo allo Star-Spangled Banner, l’inno degli USA, se non fosse che in mezzo si sentono anche un paio di «Amore mio». Che cos’altro vi aspettereste da un programma televisivo degli anni ’80 condotto da un comico e che parla di viaggi?

El Pasador & Karina Huff – Mexico / Maraja (1981 – 7″)

Karina Huff discografiaA sancire il successo del programma TV Signori si parte ci pensa la sigla di chiusura, sempre affidata alla Huff e sempre con la produzione di El Pasador, che questa volta co-interpreta il brano insieme a Karina. Ancor di più che in Good-Bye America, qui lo stile electro-funk-disco è preponderante come nei migliori brani di Zavallone.

Inarrestabile il botta e risposta tra i due che cantano un mix di italiano, inglese e spagnolo: «Hombre che vision / My Love / non ti dichiarare, non mi dire mai di no, portame a el Mexico / Mexico / Vedi come sto allora non dire di no portame a El Mexico / Mexico / Ma che stiamo a far / Su non far così / Lasciati scoprir / Vamos a bailar / dai hombre dai, dai dai».

Sul lato B un classicone disco-funk di El Pasador dalle tinte arabeggianti e dall’inequivocabile titolo Maraja.

Karina Huff ‎- Tingimi Di Blu / Pelle A Pelle (1982 – 7″)

Karina Huff DiscografiaNel 1982 Karina fa il salto di qualità e conduce la seconda stagione di Pop Corn, il programma musicale di Canale 5. Sembra quindi appropriato farle incidere la sigla di chiusura Tingimi di blu, scritta dal prezzemolino Cristiano Malgioglio su un brano originale di Neil Sedaka. Siamo in piena produzione malgiogliana, con una canzone dall’incedere sensuale e un testo che vanta liriche come «Tingimi di blu / scarabocchia il cuore».

Contemporaneamente a questo singolo, Karina inizia le riprese del suo primo film, quel Sapore di mare diretto da Carlo Vanzina che le assicurerà il botto definitivo in Italia, tanto che lo stesso regista la vorrà anche nella versione invernale del suo film corale, il mitico Vacanze di Natale. A proposito di quest’ultimo, andate a recuperare assolutamente la colonna sonora messa insieme da Miki Cino che oltre alle canzoni originali contiene anche estratti di dialoghi del film, tra cui il mitico «Roberto aspetta, anch’io voglio conoscere la signora Fusilli!» dalla voce di Karina in persona.

La tetralogia delle vacanze continua con Sapore di mare 2 – Un anno dopo, stavolta diretto da Bruno Cortini e con Mauro Di Francesco al posto di Jerry Calà, e si conclude con il trascurabile Giochi d’Estate sempre diretto da Cortini nel 1984.

Karina Huff & DJ Roberto Onofri ‎- Now… Follow Me / Terra Promessa (Remix House Version) (1990 – 12″)

Karina Huff DiscografiaA cavallo tra gli anni ’80 e ’90 Karina Huff interpreta un paio di pellicole horror, per la precisione Il gatto nero di Luigi Cozzi e Voci dal profondo di Lucio Fulci. La scelta dell’orrore è l’unica che possa giustificare il suo quarto e ultimo disco, Now… Follow Me, prodotto dal “DJ dei VIP” Roberto Onofri, il quale successivamente ci avrebbe poi proposto featuring con Franco Nero, Stefano Tacconi e Valeria Marini, spesso all’insegna della beneficenza, e che da ultimo avrebbe negli anni duemila prodotto il video di Solange Sole Solange. Per dire.

Il brano è un proto-house standard con campioni di voci black incazzate e synth dappertutto, condito dalla traballante voce della Huff trattata con un eco indefinibile. Veramente difficile trovare qualsiasi cosa in questa canzone che sia degna di memoria. Sul lato B una imbarazzante cover house di Terra promessa di Eros Ramazzotti, giusto per non farsi mancare niente.

Fortunatamente la bellezza strabiliante di Karina Huff è riuscita a spazzare via quest’ultimo scivolone e a restituirla alla nostra sempiterna memoria come una delle icone sexy ma sincere del cinema italiano anni ’80, fatto di sogni americani, spensieratezza e opportunità per tutti.

Noi vogliamo semplicemente ricordarla così:

Discografia

  • 1981 – Good-Bye America (sigla TVmai pubblicata)
  • 1982 – El Pasador & Karina Huff – Mexico / El Pasador – Maraja (Fontana, 6025 283, 7”)
  • 1982 – Tingimi Di Blu / Pelle A Pelle (Polydor, 2060 262, 7”)
  • 1990 – Karina Huff & DJ Roberto Onofri ‎- Now… Follow Me / Terra Promessa (Remix House Version) (L’imperiale Music, IMPERO 505, 12”)

I più letti

Raccolta differenziata: i precetti per riciclare la musica italiana

Siamo prossimi al collasso! Ci stiamo distruggendo con le nostre mani. O forse no, perché gli sbalzi climatici, dai più considerati atipici, sono semplicemente...

Padre Maurizio – Divertiti di più ma fallo con Gesù (1999, CD)

Di religiosi canterini è piena la discografia italiana, dalle più recenti Suor Cristina e Suor Anna fino alle partecipazioni al Festival di Sanremo con Frate...

Sanremo 1989: l’apoteosi di una catastrofe annunciata

L'edizione del Festival di Sanremo del 1989 rappresenta in modo perfetto lo zenit di tutto quello che il lettore più fedele di Orrore a...

Cicciolina (Ilona Staller) – Muscolo Rosso (1988, LP)

Se il primo disco di Ilona Staller, pur piacevole, era comunque in linea con il filone pop-disco anni '70, con il suo secondo ed...

Nino D’Angelo – Gesù Crì (Let It Be) (1989 – inedito)

Lo sapete, siamo esperti di cover straniere rese improbabili da musicisti italiani. Abbiamo parlato di Marco Masini che ha trasformato Nothing Else Matters dei Metallica...

3 COMMENTI

  1. Personalmente la ricodo in Zanzibar, bellissima serie tv prodotta e trasmessa da Italia 1 alla fine degli anni ’80.
    E’ un peccato che non riescano più a produrre telefilm di qualità come in passato.
    Se avete tempo spulciate la scheda di Wikipedia e guardate la sigla finale su Youtube: cast stellare!!!
    Ciao.

  2. ZanziBar era un grandissimo telefilm.

    Hai perfettamente ragione: cast mostruoso e qualita’ al Top per un telefilm leggero.

    Cose cosi’ oggi sono impensabili.

    E Karina Huff ci manchera’ un sacco: ottima scelta quella dello spezzone di Vacanze di Natale.

    Quasi mi scende la lacrimuccia…

  3. Mi associo ai bellissimi ricordi per ZanziBar, che aveva davvero un cast mostruoso e che fra gli autori contava anche Renato Sarti, allievo di Giorgio Strehler e oggi direttore dell’attivissimo Teatro della Cooperativa a Milano- zona Niguarda- nonché attore ed autore di testi sempre stimolanti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli Recenti

Raccolta differenziata: i precetti per riciclare la musica italiana

Siamo prossimi al collasso! Ci stiamo distruggendo con le nostre mani. O forse no, perché gli sbalzi climatici, dai più considerati atipici, sono semplicemente...

Cab Calloway – Minnie the Moocher (Disco Version) (1978, 12″)

Tra tutte le celebrità che tentarono di rinnovarsi e di trovare un nuovo pubblico durante la discomania alla fine degli anni '70 sicuramente Cab...

Mesopotamia – Vaffanculo (1994, 12”)

Sotto il curioso quanto insensato nome di Mesopotamia si cela uno dei tanti progetti di musica dance italiani spuntati come funghi e durati lo...

Sanremo 1993: l’ultimo vero minestrone festivaliero

E' luogo comune definire il Festival di Sanremo come un minestrone, dove tutto cozza e s'accozza, ma a ben vedere questa essenza si è...

10 imbucati illustri al Festival di Sanremo

L'imbucato è quel favoloso animale sociale che con estrema indifferenza e noncuranza troneggia dove meno te lo aspetti: dalle assemblee di condominio ai consigli...