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883 – Grazie Mille (1999, CD)

Un disco moscio e senza idee, creato con una sensazione di stanchezza e mancanza di direzione

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883 grazie milleDopo la raccolta Gli anni, contenente l’inedito Io ci sarò, le versioni riarrangiate della title track e Andrà tutto bene, e due pezzi in spagnolo (Han matado el Hombre Araña e Quien seras), Max Pezzali, o meglio “gli” 883, salutano il vecchio millennio con Grazie mille, uscito nei negozi nell’autunno 1999. Proprio la data di uscita è la novità più rilevante, infatti è il primo lavoro di inediti uscito senza il tormentone estivo cui eravamo abituati.

Il brano di apertura è quello che dà il titolo all’album, una canzone pop dedicata tanto per cambiare ai suoi ricordi; si apre con un riff quasi accennato di chitarra elettrica e ha una cadenza cantilenante che non convince. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Il successivo La regina del Celebrità è una piccola contingenza che narra le vicende di un gruppo di ragazzini mentre si affacciano per la prima volta al magico mondo della discoteca. Il buon Max tenta di raccontare a suo modo le esperienze che ha vissuto con i suoi amici, anche qui c’è l’effetto nostalgia ma manca il bar e non si respira quel genuino odore di provincia. Per fortuna la canzone viene salvata dal grandioso remix ad opera degli Eiffel 65 (che non a caso vuene usato per il videoclip) successivamente incluso nella riedizione del 2002 dell’album.

Le luci di Natale e la successiva e tunzettara Almeno una volta sono, ad esser buoni, anonime, così arriviamo a Nient’altro che noi, prima ballatona dell’album che ricordiamo solo per il video che questa volta sembra un cartone animato per i più piccoli. Anche qui calma piatta: come per Grazie mille sembra una cantilena e la voce di Max pare addirittura annoiata.

Seguito ideale della già non apprezzata Un giorno così del lavoro precedente è Viaggio al centro del mondo, semplice storia di una vacanza in Giappone con gli amici. Il ritornello recita: «Siamo al centro del mondo ci stiamo dentro anche noi dove succede tutto e puoi fare quello che vuoi». Cavolo, è più convincente il brano Porno a Las Vegas di Mauro Repetto, e ho detto tutto.

Arriviamo svelti (per fortuna) alla seconda ballata Tenendomi, nient’altro che You Need Me, successo di Anne Murray del 1978, riportata in classifica dai Boyzone (sigh..) qualche mese prima cui il buon Max sentì il bisogno di riscriverne il testo in italiano; il passaggio «La passione brucia presto però tu lo sai che la stima tra noi, lei può resistere» ricorda tragicamente la Pina Fantozzi, quando alla domanda del marito «ma mi ami?» risponde «ti stimo moltissimo». Facciamoci una risata, che è meglio.

Dall’altissimo livello orrorifico è il brano Dopo il solito bip: lui che vuole telefonare a una lei ma ha ha paura/vergogna di parlarle: «Se lasciate un messaggio dopo il (solito) bip / Dovrei farmi coraggio dopo il bip». Fantastici gli inserti della segreteria telefonica, ma la vera chicca arriva al minuto 3:26 della canzone: finalmente il nostro trova  il coraggio di chiamare, il telefono squilla, è libero, ma risponde un uomo! Max imbarazzato dice «Oh, mi scusi, ho sbagliato numero». Solo Gregorio riuscì a fare di meglio con la mitica I soliti… Loro.

Penultima traccia è La rana e lo scorpione, che non giudico perché si sprecherebbero le offese. Non si può inserire la storiella della rana e dello scorpione in mezzo ad una canzone! Se volessi qualcosa del genere ripescherei le musicasette con le audiofiabe per bambini! C’era una volta un gruppo che si chiamava 883, mi verrebbe da dire.

Il brano finale Tutto ciò che ho è l’unico da promuovere, ma forse data la pochezza del lavoro spicca proprio perché è la meno peggio. Il testo è semplice come da consuetudine e soprattutto sincero; fa quasi tenerezza sentire un Max Pezzali così disarmato, che canta «avrei voluto andare via quando questa cittadina l’ho sentita stretta addosso non la credevo più mia». Da segnalare la versione acustica contenuta nel mini CD in regalo con un giornale musicale dell’epoca, decisamente meglio rispetto alla versione che troviamo sull’album: decisamente più vera e calda.

Il progetto Grazie mille suona decisamente senza idee, prodotto e creato con una sensazione di stanchezza e mancanza di direzione. È il primo album targato 883 nel quale la presenza di Mauro Repetto non c’è nemmeno in un testo, infatti la freschezza e la vivacità ne hanno risentito enormemente. Ci sarà ancora spazio per un ultimo album con il nome del duo che ha fatto impazzire i quattordicenni negli anni ’90, ma il canto del cigno è racchiuso in questo Grazie mille, con un titolo che forse non a caso suona come un addio. Prego, Max, non c’è di che.

Roberto Vallucci

Tracce:
01. Grazie mille
02. La regina del celebrità
03. Le luci di Natale
04. Almeno una volta
05. Nient’altro che noi
06. Viaggio al centro del mondo
07. Tenendomi
08. Dopo il solito bip
09. La rana e lo scorpione
10. Tutto ciò che ho
Tracce bonus nell’Edizione Straordinaria del 2002
11. Grazie mille (Benvenuto 2000 Remix)
12. La regina del celebrità (Eiffel 65 Remix)
13. Viaggio al centro del mondo (Jeo’s Remix)

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