Stereo Spettacolare Dimostrazione Stereo ed Effetti SonoriGirando per i mercatini dell’usato in cerca di stranezze musicali può ancora capitare di imbattersi in dischi che ci catturano imediatamente. Questo fu il caso di Stereo spettacolare: dimostrazione stereo ed effetti sonori che rapì la mia attenzione grazie alla copertina semplice, colorata e senza alcun autore.

La premessa è stata sin da subito intrigante, in quanto la casa discografica dell’opera, l’Audio Fidelity, fu la primissima etichetta che iniziò a distribuire commercialmente musica di massa in stereofonia dalla fine del 1957. Questo disco dimostrativo e non propriamente musicale arrivò in Italia nel 1963, ma si tratta della riedizione di un disco originariamente pubblicato nel 1962 negli Stati Uniti col titolo di Stereo Spectacular: Demonstration & Sound Effects; il vinile verrà successivamente ristampato in USA, Canada, Brasile e Paesi Bassi tra il 1963 e il 1982 con variazioni nel titolo e nel contenuto sonoro ma non nello scopo: dimostrare la superiorità delle nuove sonorità stereofoniche rispetto alle tradizionali registrazioni in mono (per tacere di gente come Brian Wilson, John Lennon e diversi jazzisti difensori della superiorità dell’esperienza uditiva su singolo canale).

Ma che cosa s’intende propriamente per stereofonia? Musica che viene riprodotta da più flussi sonori informativi, al contrario della monotonia che caratterizzava le registrazioni antecedenti le quali venivano da un unico flusso informativo, dando così meno “tridimensionalità” e “spazialismo” al suono, risultando impossibile definire con precisione la fonte di origine di più suoni nella stessa registrazione. Detto in maniera più banale: il suono audio è “tutto nel mezzo”, mentre quello stereo suddivide le varie fonti sonore a destra e sinistra.

Messo il vinile sul piatto una voce ci dà il benvenuto nel favoloso mondo della stereofonia, la sua introduzione viene intervallata da veloci e dirompenti intermezzi di suoni e intermezzi musicali di ogni genere per farci comprendere tramite esperienza diretta come funziona la stereofonia e avvertire lo spazialismo del suono: un brano latino-americano, effetti sonori di una sala da bowling, un brano di Louis Armstrong, un cane che abbaia in lontananza, un fischio, ecc.

Ciò che rende speciale questo disco non è solamente la descrizione del concetto di stereofonia a un pubblico che la percepiva come una novità  a dir poco incredibile e che attribuisce al disco un certo alone di fascino, piuttosto l’idea dei realizzatori di creare delle brevi scenette comiche e surreali. Ecco che col pretesto di un viaggio intorno al mondo (dopotutto all’epoca andavano ancora molto di moda i cosiddetti radiodrammi e gli sceneggiati radiofonici) si forniva all’ascoltatore la possibilità di sentire stereofonicamente ogni genere di rumori e di suoni.

Nel corso del “viaggio stereofonico” intorno al mondo l’ascoltatore si troverà  invischiato in Russia in una perversa e ansiogena roulette russa, a Vienna per assistere a un valzer, in Italia, in Egitto e così via, in un girovagare che enfatizza il realismo dei particolari, evidenziando ogni piccolo suono in maniera giocosa attraverso le magie della novità della stereofonia. Da antologia anche l’ultima tappa del viaggio in un grande centro commerciale a New York, in cui l’autore Leo Chiosso (co-autore di una certa Parole parole) dimostra di avere una certa attitudine per un divertito humour nero.

Il lato B è invece meno interessante, offrendo otto simpatiche e spensierate tracce questa volta puramente musicali di classica easy listening/library music di autori da ogni parte del mondo messe come esempio per testare la magnificenza del nuovo sistema di riproduzione casalingo.

In una parola: retro-pop.

Tracklist:
A1. AA.VV. – Dimostrazione Stereo Ed Effetti Sonori Parte 1 Written-By – Leo Chiosso
B1. Banda Taurina – Novilleros
B2. Jo Basile – Kalinka
B3. Louie and The Dukes Of Dixieland – South
B4. Miguel Diaz – Ay Jalisco No Te Rajes
B5. Manolo Leiva – Sevillanos
B6. Bobby Christian – Wonderful One
B7. Jo Basile – Boum Musette
B8. Harry Breuer – Flapperette

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.