Roby Facchinetti Dea Inno Ufficiale Atalanta Calcio
Roby Facchinetti

Se la cosa, per i più, fosse passata inosservata, sono certo che rivelando loro il fatto che Roby Facchinetti abbia scritto e cantato l’inno dell’Atalanta Bergamasca Calcio non cambierebbe assolutamente nulla. Tanto prima o poi sarebbe dovuto accadere, visti i natali dell’ugola citofonica dei Pooh.

È successo con Nek a Sassuolo e a questo punto mi auguro che possa accadere a Lecce con Al Bano (anche se è tifoso della Juventus) che in quanto a potenza vocale surclassa un Facchinetti al massimo della sua estensione anche quando rimprovera i nipotini al parco.

Il tempo delle marcette nel calcio è finito ormai da tempo e gli inni di molte squadre sono ormai oggettivamente anonime e mosce tiritere che, per fortuna, non scoraggiano i tifosi a seguire il nostro caro sport nazionale. Nello specifico, il fatto che i tifosi dell’Atalanta non abbiano dovuto subire un’intervento di lobotomia di massa fra il 2007 e il 2017, decennio di dominazione facchinettiana, è la prova tangibile che l’inno calcistico di appartenenza non ha alcun impatto sulla psiche del tifoso medio.

Dea, magica dea 
fai sognare questa tua città 
tu ci prendi 
ci sorprendi 
magica dea.

Ecco, lo sapevo! Non posso leggere due righe riferite al calcio che mi emoziono…

Dea magica dea
senti il cuore nerazzurro in noi
la tua gente che ti canta
Atalanta, Atalanta cuore di tutti noi.

Certo, non posso fare a meno d’ironizzare almeno un briciolo sulla parola “cuuare”, pronunciata nel brano in stile «Dio delle cittuaaà». Tuttavia sono certo che il tifoso medio dell’Atalanta piuttosto che a questi fronzoli abbia pensato ad altro: tipo a Cristiano Doni, Giacomo “Jack” Bonaventura, “el papu” Gomez e a tutto ciò che possa riguardare questa gran bella squadra.

Dal 2018, probabilmente per bilanciare il tutto, il canto fu sostituito dal nuovo inno eseguito da un coro angelico di voci bianche che è un piacere ascoltare. Non che Facchinetti non lo sia: chi sono io per criticare uno che ha venduto cento milioni di dischi, ben di più di quanti io ne abbia mai ascoltati? Roby Facchinetti avrebbe la mia stima, in quanto artista inarrivabile, anche se cantasse Cuore matto con delle pernacchie. Sarei addirittura contento se fosse lui ad eseguire l’inno dell’F.C. Internazionale Milano, la mia squadra del “cuuare”. Forse sto esagerando. Anzi, decisamente! Facciamo che io mi tengo la mia Pazza Inter e che nessun Facchinetti (padre o figlio che sia) provi ad avvicinarsi.

Sicuramente i tifosi dei nerazzurri di Bergamo l’avranno cantata a squarciagola, trascinati dall’euforia accesa da una squadra in grado di regalare emozioni forti, come la qualificazione in Europa League raggiunta con la conquista del quarto posto durante il campionato di Serie A 2016/2017. Ai più, magari, risuonerà ancora nella testa anche adesso che è stata sostituita, mentre si godono una squadra capace di sfornare talenti dal vivaio con la facilita con cui Piero Pelù ci regala i suoi memorabili “hua”.

Nonostante i bei preamboli e portando sempre il dovuto rispetto per un’espressione di fede che coinvolge centinaia di migliaia di persone, vogliamo sempre parlare di musica. Roby Facchinetti è un personaggio esposto mediaticamente da oltre cinquant’anni (non ultima la partecipazione al Festival di Sanremo del 2018); in più, è impossibile non associare i suoi acuti a Paolo Bitta, fanatico protagonista di Camera Café, dettaglio non da poco per scatenare l’ironia nel mondo intero.

Era inevitabile, dunque, che Dea finisse nei nostri archivi.

Dea

Dea, magica dea
fai sognare questa tua città
tu ci prendi
ci sorprendi
magica dea.

Dea, magica dea
senti il cuore nerazzurro in noi
la tua gente
che ti canta.

Atalanta, Atalanta
cuore di tutti noi
Atalanta stella che incanta
tu non tramonti mai.

Dea, magica dea
fai sognare questa tua città
tu ci prendi
ci sorprendi
magica dea.

Dea, magica Dea
senti il cuore nerazzurro in noi
la tua gente
che ti canta.

Atalanta, Atalanta
tu non tramonti mai
Atalanta figlia del vento
sempre con te ci avrai.

5 COMMENTI

  1. Al Bano .. ?? :O No grazie, per favore, a Torino abbiamo già dato con Paolo Belli!! (per quanto, il suo inno non lo considero neanche così malaccio .. )

  2. Come posso non menzionare l’indimenticabile INNO UFFICIALE dell’Italia nei vittoriosi mondiali del 2006 interpretato dai Pooh ovvero “Cuore Azzurro”?
    Vi ricordate che festa tutta la notte cantando a squarciagola canzone dei Pooh? Altro che “Siamo una Squadra Fortissimi” o “Po po po po-po-po-po”

    • Ma è perché gli italiani non sanno l’inglese .. la pronuncia corretta è “Pooh pooh pooh pooh-pooh-pooh-pooh”. Non sarà una canzone dei Pooh, ma parla dei Pooh!! (cit. Paolo Bitta) 😀

  3. Roby aveva gia’ precedentemente dedicato una canzone alla sua squadra del cuore: si tratta di “Atalanta Azzurra”, del 1986, e a quei tempi le vocali (e la voce) erano a regola d’arte. La produzione era di tutto rispetto, essendo la stessa dei Pooh all’epoca: arrangiamenti di Fio Zanotti, Renato Cantele al mixer dei Morning Studios, distribuzione CGD.

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