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Luca Carboni – Cazzo Che Bello L’Amore (2011 – singolo digitale)

Il punto più basso della carriera del cantautore bolognese

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Luca Carboni Cazzo che bello l'amoreIo e la poetica di Luca Carboni non abbiamo mai avuto un grande feeling. Il cantautore bolognese mi ha sempre dato l’impressione di essere un tizio qualsiasi a cui é morto il criceto e che per superare questo dolore ha cominciato a strimpellare la chitarra che aveva sotto il letto, buttando giù qualche testo su un approssimativo giro di Do.

Certo, sono parole sicuramente ingenerose per un ex-rocker che si muoveva nell’elettrizzante scena bolognese dei primi anni ’80 con un gruppo scandalosamente scarso come i Teobaldi Rock e che ha saputo conquistarsi ampie fette di pubblico e critica negli anni ’80 grazie all’intimità dei suoi testi e al suo atteggiamento da anti-star «sono qui sul palco ma non me frega un cazzo».

Oggi però il suo nuovo album Senza titolo è un po’ l’emblema di quanto non vorremmo ascoltare. Il problema non è la mancanza di creatività, ma il fatto che il nostro continui a utilizzarla anche se la data di scadenza é ampiamente superata.

L’ascolto del nuovo disco è un po’ come giocare alla roulette russa mangiando uno yogurt scaduto da una settimana. Se si é fortunati tutto va per il meglio, in caso contrario si trascorreranno i prossimi due giorni seduti sul water.

In effetti, oltre alle immancabili canzoni nel classico Carboni-style, Luca cerca di sorprenderci e sorprendersi, ma é davvero difficile cucinare un piatto appetitoso con ingredienti andati a male, così come ci dimostra la tristissima Fare le valigie: tormentone estivo con effetto napalm per i neuroni.

Con una lungimiranza che fa quasi tenerezza il secondo singolo estratto é Cazzo che bello l’amore che senza timore di smentita possiamo archiviare come la peggiore canzone mai incisa fino ad ora da Luca Carboni.

La melodia é imbarazzante, ma siamo abituati a molto peggio; il vero problema é il testo, una sorta di sacrilegio delle regole della metrica, riempito con parole buttate alla rinfusa. Un flusso di coscienza finito male.

Se lo sentisse Mogol credo che subirebbe un colpo apoplettico all’istante.

Se penso, a come sono stato male, davvero, un dolore bestiale
un vuoto, da era glaciale, che rimuovi, che non si può raccontare;
invece adesso, cazzo che bello, scopro che poteva andare peggio
riesco, ad essere contento, anche se non trovo il parcheggio.
L’orologio fa tic tac e mi sembra un pezzo hip-hop
in ritardo si lo so, sono in ritardo ma però.

Cosa cosa cosa? «L’orologio fa tic tac e mi sembra un pezzo hip-hop»? Sì, certo, come no! «In ritardo si lo so, sono in ritardo ma però», ma però cosa, Luca? Spiegati! Facci sapere! Chiedi aiuto! A questi livelli quasi rimpiango i «na na na» di Vasco Rossi.

Ma non è finita:

Cazzo che bello, strapazzi le uova, profumo come una macchina nuova;
m’accorgo, che qualcosa è cambiato, anche se, non son migliorato;
la moto, che adesso va in moto; il karma si dà delle arie
e sento, salire forte, le difese immunitarie.

Dopo oltre 30 anni di carriera di cantautore proporre una cosa come «la moto, che adesso va in moto» é sì una bassezza lirico-compositiva difficilmente eguagliabile, ma anche segno che il livello di “bollitura artistica” è accertato.

Forse quel passaggio é stato inserito di proposito per focalizzare l’attenzione di una fetentissima strofa che per essere gustata appieno merita ascolti ripetuti.

Un testo di non facile parossismo lirico-musicale, dotato certamente di un certo fascino sinistro. Chiudete gli occhi e immaginate la canzone con un arrangiamento più grezzo chitarra-basso-batteria, cantata da Freak Antoni; non trovate che sarebbe stata una perfetta presa per il culo targata Skiantos?

In tutto questo guardiamo il lato positivo: forse abbiamo scovato un autore demenziale in erba.

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14 COMMENTI

  1. ***un tizio qualsiasi a cui é morto il criceto e che per superare questo dolore ha cominciato a strimpellare la chitarra che aveva sotto il letto, buttando giù qualche testo su un approssimativo giro di do***Ti stimo. Perchè è la stessa cosa che penso da quando, nel 1998 e 2000 mi sono trovato ad assistere a due live del suddetto cantante (a cui sono andato solo perchè ogni volta era insieme a cantanti di tutt'altro calibro: Lucio Dalla la prima e Daniele Silvestri la seconda)In quelle occasioni ho potuto ascoltare altre canzoni al di fuori dei classici radiofonici. Ho notato come Carboni sia uno di quei cantautori che ha la presunzione di credere che i fatti suoi siano di interesse pubblico. Un bravo cantautore scrive i passaggi della sua vita in modo che il pubblico possa immedesimarsi. Carboni scrive delle sue vacanze al mare come se fosse un tema delle elementari. A quel punto, se ci fosse una musica coinvolgente uno potrebbe soprassedere: mal che vada, ci esce un nuovo Max Pezzali, che almeno fa ballare i giovani e ogni tanto tira fuori un brano come "Gli Anni". Ma in questo caso esce solo noia.

  2. Allora: quando ho sentito la frase 'l'orologio fa tik tak e mi sembra un pezzo hip-pop' ho detto MAMMMAAA MIAAA!! questo non è cantare è RAGLIARE! Il contenuto pass ain secondo piano rispetto alla forma! Poi: la prima volta che dice 'cazzo che bello l'amore' non è x niente credibile, perchè se ne sta lì da solo impalato, a braccia aperte con un cristo martirizzato inquadrato da un interno abbandonato: bè mi pare che ci sia una leggggerissima dicotomia tra quel che dice e quel che l'occhio percepisce. MHA! POI: per due volte usa l'emiliano 'TE' invece dell'italiano TU, e poi più avanti usa il tu per far rima con 'più'. E va bè, così siamo capaci tutti: una volta metto l'emiliano 'te' una volta l'italiano 'tu', l'altra metto metterò il veneto 'ti' così le abbiamo dette tutte! Ma poi tutte quelle pose consecutive che non vogliono dire niente e alla fine pure a mani giunte… Va bè 🙁 il tutto mi perplime… Mi viene da parafrasare la Guggenheim: quest'uomo ha dei seri problemi, e la musica è senza dubbio uno di questi' !

  3. Oi mate! E' sempre bello leggerti e devo dire che sei sempre più incisivo al punto di fare "always 180". Per dirla come un giocatore di freccette.Carboni io l'ho sempre reputato il musicista più inutile d'Italia in compagnia di altri suoi 100-150 collghi. I suoi "fisici bestiali" "cucciolini" e "farfalline" mi hanno sempre provocato delle evacuazioni imperiali e per questo tengo sempre a portata di mano un suo CD antologico regalatomi da un marocchino perchè… non si sa mai mi finisse il Diger Seltz.'Sto disco non l'ho sentito perchè ho già troppe rogne, ma vedo che l'autore non è cambiato di molto da quando gli è morto il criceto.E poi… parliamoci chiaro.Ma come cazzo fa uno a dire che dopo 20 anni l'amore è sempre bello come la prima volta?Allora: o in quei vent'anni hai cambiato più donne di Lorenzo Lamas, oppure stai raccontando una balla più grossa di tutte quelle di Tremonti messe insieme.A parte Carboni comunque, un abbraccio grande a te e alla splendida Madonna dei Sassi.Spero di rivedervi prestissimo. Slainte!

  4. sono un grandissimo fan di questo sito. Amo la musica e amo tantissimo il trash. Credo che l'ultimo disco di Carboni faccia abbastanza schifo, ma non sono ASSOLUTAMENTE daccordo con quello che hai scritto all'inizio dell'articolo. Ciao, cmq il sito è una ficata 🙂

  5. Tutte Cazzate,la canzone è bella ed il disco l'ho comprato, ci sono canzoni poetiche e bellissime. al water ci vado leggendo quello che c'è scritto qui

  6. Mi piacerebbe sapere la persona che scrive questi articoli che artisti sente, perchè è facile criticare vorrei leggere anche articoli che parlano bene di qualche artista. Tornando al nuovo disco di Carboni credo sia un disco ben fatto in uno stile che sicuramente non può arrivare a tutti ma tutto si può dire tranne che sia un disco/orrore. E tornando al fatto del orologio che fa tik tok o altre frasi che possono non avere senso per noi, vorrei ricordarvi che tantissimi capolavori della musica hanno testi quasi incomprensibili.

  7. @anonimo 15/11, se cerchi bene ci sono diverse recensioni su "capolavori nascosti" che abbiamo proposto in passato.Cercare di difendere il testo di questa canzone è sicuramente ammirevole da un certo punto di vista.

  8. Ma perchè nella musica italiana non abbiamo avuto grandi canzoni con testi incomprensibili? E' uno dei tanti testi strani, che poi magari per chi l'ha scritto ha un significato.Visto che mi hai detto che avete parlato bene anche di qualche disco, mi metterò alla ricerca allora…

  9. Salve a tutti. Recensione fenomenale, ma tutto il sito è una perla. Vorrei far notare ad " Anonimo "…cioè, uno dei vari " Anonimo ", che il sito si chiama " Orrore a 33 giri " e non " capolavori a 33 giri ". Sì, il sito continiene diverse recensioni favorevoli ( ne ho appena lette diverse ); mi sembra però piuttosto ovvio che gli autori vi inseriscano ciò che a loro parere ( facciamo finta che il giudizio sia soggettivo, come se il buonsenso non esistesse )merita di venir inserito in una galleria del " peggio del nostro peggio ". Caro Anonimo, se sei capitato qui, non credo sia per caso. Oppure hai un browser che sostituisce " orrore " con " figata " ?

  10. Io questo Carboni non l'ho mai digerito nemmeno negli anni 80 quando vendeve anche 300.000 copie (!!!). Farfallina…Dustin Hofmann e cagate varie che mi sembravano proprio un'accozzaglia di frasi (grammaticali & musicali) senza un nesso logico e una accordatura della voce che ricorda quella di uno sciacquone (ma forse era questa la loro forza ???) boh…). In ogni caso vedo che col tempo ha fatto anche di peggio… Jovanotti & Cremonini lo esaltano perchè …Mal comune. mezzo gaudio…

  11. Vabbè ma lo esaltano Jovanotti e Cremonini, due che sulle banalità non-sense hanno fondato una carriera, mica parliamo di Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim!

  12. vorrei raccontare un episodio: una domenica in tv, a quelli che il calcio, carboni con la sua band canta un pezzo. finita la lagna parte Gene Gnocchi. ” volevo segnalare con un cliente ha comprato l’opera omnia di Luca Carboni ma ha riportato il tutto al negoziante perché non riusciva a farlo funzionare” e apre un pacchetto dove dentro c’è un mattone… non riesco a descrivervi la faccia del carboni…

  13. Come sempre c’è chi fa e chi nn sa fare un cazzo critica . Ma vi rendete conto di chi state parlando, massa di sfigati criticoni ? Vi prenderei uno ad uno per guardarvi in faccia e capire come la natura sia stata ingenerosa con voi e dietro questo anonimato che bello anzi cazzo che bello ,poter sputare su un grande Artista e soprattutto su una brava e buona persona come Luca Carboni

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