Louis e Loran Gay - Oggi

Louis e Loran – Gay / Oggi (1980 – 7″)

Louis e Loran Gay - OggiPersonalmente non credo affatto al caso e quindi non posso liquidare come semplice fatalismo il fatto che la tematica omosessuale sia così presente nell’underground musicale italiano più trasversale, che si tratti di omofobia triviale (Occhio Fino e Culattini Fiorello), poesia sghemba (Andrea Tich), sesso sbattuto in faccia al limite della pornografia (Immanuel e Adriano Canzian), iconografia e atteggiamento (Triangolo), travestitismo e incertezza sessuale (la doppietta “Tommi” e “Donna Più Donna” di Gianni Greco), pura goliardia (“Pepito l’Invertido” di tale Miguel), fino ad arrivare alla musica per bambini (il famoso “Elefante Gay” di Erika Mannelli), il tema rimane sempre quello.

Per completare questo mosaico non poteva mancare il disco che vi presentiamo quest’oggi, un rarissimo 45 giri intitolato programmaticamente “Gay” ad opera di Louis e Loran che, a discapito del nome da parrucchieri, cercano di spacciarsi per una coppia di interpreti (e autori?) pop, come ideale anello di congiunzione tra Renato Zero, Cristiano Malgioglio e Raffaella Carrà.

https://www.youtube.com/watch?v=IuMdCsuvnkM

Il lato A di questa gemma è sicuramente la traccia più interessante, un pop molto “sorcino” che avrebbe potuto benissimo essere una b-side di qualche singolo anni ’70 dello Zero nazionale, se solo avesse deciso di fare outing (anche se in realtà le sue canzoni parlano già piuttosto chiaramente, ma forse il “caso” di Umberto Bindi – bravissimo cantautore ostracizzato dal music business per la sua pubblica omosessualità – scottava ancora), peccato per l’arrangiamento estremamente camp con un sax alla Fausto Papetti in bella mostra e per quei cori femminili che fanno suonare il tutto stucchevole come solo i dischi di Raffaella Carrà sanno essere, rendendo la canzone davvero poco spendibile anche anche per una serata a tema.

https://www.youtube.com/watch?v=Oe1Ij5C4OOE

Il retro intitolato “Oggi” è un brano melodico da balera che sarebbe suonato vecchio anche negli anni ’60 quasi fosse stato scritto da Paolo Limiti dopo essere caduto in una vasca di melassa. Assolutamente insalvabile.

Purtroppo di questi Louis e Loran non sappiamo nulla, se non che gli autori sono indicati come Albano/Camis e che la casa discografica è la New Star Records di Milano, né ci viene incontro la rete, assolutamente priva di alcuna informazione, ma in fondo a noi va bene così, altrimenti verrebbe meno quella patina di magia intrinseca, propria di questi pezzi rari.

Grazie a Matteo per il disco.