KISS Meets The Phantom Of The ParkNegli anni ’70 i KISS raggiunsero una popolarità con pochissimi eguali nella storia della musica divenendo (come loro stessi si autocelebravano al’inizio di ogni concerto) «the hottest band in the world», grazie alle loro canzoni semplici ma accattivanti, memorabili show dal vivo con costumi, coreografie, esplosioni e fuochi artificiali, quattro personaggi riconoscibilissimi e una folta schiera di fan fedelissimi ricordata col nome di KISS Army.

Difficile descrivere oggi il successo della band che nel giro di poco tempo era passata dai localacci di New York a diventare una sorta di supereroi del rock’n’roll, con picchi di autentica follia collettiva e tonnellate di merchandise in qualsiasi negozio degli Stati Uniti. Nel 1977 i KISS raggiunsero il picco della popolarità con milioni di doilari in banca, altrettanti milioni di dischi venduti, tour di successo e un marchio entrato nella cultura popolare americana e non solo.

Se Paul Stanley (The Starchild) e Gene Simmons (The Demon) ne approfittarono per fare scorpacciate di vulve, Ace Frehley (The Spaceman) e Peter Criss (The Catman) pensarono di aggiungerci anche un bel po’ di cocaina, fiumi di alcol, inseguimenti con la polizia, camere d’albergo devastate e follie varie che acuirono i forti dissidi all’interno della band sempre più marcati e insostenibili.

KISS Meets The Phantom Of The Park
I KISS sul set del film

I piani per il 1978 erano talmente grandiosi da sembrare sbruffonate megagalattiche, dimenticandosi del fatto che l’hard rock iniziava a perdere sempre più interesse tra il grande pubblico sostituito lentamente dal punk, ma soprattutto dalla musica disco. La prima mossa fu realizzare quattro dischi solisti, uno per ciascun membro della band, e pubblicarli contemporaneamente con il marchio KISS; invece che quadruplicare le vendite commercialmente fu una Caporetto con milioni di album stampati che finirono a rimpire i cestoni dei dischi scontati per i successivi 10 anni.

La seconda mossa fu ancora più ambiziosa: realizzare un film con i KISS come protagonisti in veste di veri supereroi. Il progetto iniziale era quello di realizzare una sorta di ibrido tra A Hard Day’s Night dei Beatles e Star Wars, il che sarebbe già abbastanza surreale, se poi ci mettiamo la totale incapacità recitativa, l’assoluto disinteresse per il progetto da parte di metà della band (Ace e Peter), una storia bislacca, assolutamente non avvincente e dialoghi assurdi abbiamo un mix esplosivo per un flop annunciato.

KISS Meets The Phantom Of The Park venne ideato come film per la TV prodotto dai KISS stessi con il loro manager Bill AucoinHanna-Barbera, degli assoluti giganti dell’intrattenimento televisivo per bambini in formato cartoon (Tom & Jerry, Orso Yoghi, The Flistones, Braccobaldo solo per citarne alcuni) ma con praticamente nessuna esperienza in ambito cinematografico, mentre la regia venne affidata a  Gordon Hessler, un veterano delle produzioni televisive. Nel cast, oltre ovviamente ai quattro KISS, troviamo volti televisivi come Anthony Zerbe nei panni del cattivo, John Dennis Johnston, Lisa Jane Persky e persino Brion James in una particina, invischiato in un film con robottoni prima di divenirlo egli stesso pochi anni dopo in Blade Runner.

La trama del film (ispirata da alcuni fumetti Marvel usciti quell’anno con la band come protagonista) è presto detta: i KISS vengono ingaggiati per tre giorni di concerti in un luna park (il gigantesco e celeberrimo Magic Mountains alle porte di Los Angeles) ma la cosa non piace ad Abner Deveraux, ideatore dei robottoni elettro-meccanici utilizzati nelle varie attrazioni, che viene licenziato a causa di incidenti causati dalla poca sicurezza di queste ultime. Per questo motivo il mefistofelico ingegnere giura vendetta nei confronti del suo ex capo, del luna park e dei KISS, colpevoli delle sue disgrazie e a tal scopo crea una copia robotizzata di Gene Simmons per devastare il parco.

A questo punto i KISS arrivano prontamente a difendere il luna park perché, scopriamo, non sono semplici rockettari ma anche supereroi dotati di super poteri dati da misteriosi talismani (!). Devereaux riesce a rubare i talismani e imprigionare i nostri, orfani dei loro poteri, e può scatenare così le sue copie robotiche di KISS per rovinare il concerto e incitare una rivolta. Senza sorpresa i KISS riescono però a riconquistare i loro poteri e fuggire per sconfiggere gli impostori e salvare il concerto e il luna park per la gioia dei più piccoli. Inutile aggiungere che in un’ora e mezza se ne vedranno delle belle e che di fantasmi, nonostante il titolo, non vi sarà nemeno l’ombra.

I racconti delle riprese riportati dai vari membri dei KISS sono talmente aneddotici da essere entrati nella storia aggiungendo ancora più fascino a questo filmastro terribile: da dialoghi smaccatamente imboccati direttamente sulla scena a improbabili controfigure utilizzate impunemente quando Ace e Peter non si presentavano sul set per dedicarsi a momenti ricreativi tra coca e champagne (memorabile la scena in cui Ace Frehley viene interpretato da una controfigura di colore). Oppure la totale assenza di dialoghi per il personaggio di The Spaceman nella stesura originale, in quanto, al fine di rendere questo capolavoro davvero indimenticabile, gli sceneggiatori (Jan Michael Sherman e Don Buday) si presero la briga di trascorrere del tempo con ogni membro della band nel tentativo di caratterizzare maggiormente i personaggi. L’eccentrico e giocherellone Ace Frehley, assolutamente contrario al progetto e perso tra fiumi di alcolici e montagne di polvere bianca all’epoca per qualche ragione in quei mesi decise di comuinicare emettendo solo ed esclusivamente un «Ack!»; pensando quindi che ciò fosse parte integrante del suo personaggio questo divenne il solo dialogo scritto per lui. Scoperta la cosa durante le riprese, sotto la minaccia di lasciare il progetto, furono scritte un paio di righe anche per lui.

KISS Meets The Phantom Of The Park

Il film venne trasmesso sulla NBC durante la settimana di Halloween del 1978 dividendo seccamente i fan dei KISS, quelli di vecchia data odiarono non solo il film, banale e scadente, pieno di effetti davvero poco speciali come i palesi costumi degli androidi o i raggi laser disegnati direttamente su pellicola, ma soprattutto l’immagine ridicola e cartoonesca, mentre i bambini (il nuovo pubblico cui si rivolgevano) tutto sommato furono contenti di vedere i propri eroi sconfiggere il cattivone di turno in televisione e in effetti la storia è così cartoonesca e ridicola da essere paragonabile in tutto e per tutto ad un episodio di Scooby-Doo (non a caso nel 2015 parte della trama venne ripresa per il film d’animazione Scooby-Doo! and KISS: Rock and Roll Mystery in un estremo tentativo paraculistico di autoironia in ritardo).

Il risultato fu tremendo: oltre a rivelarsi un flop assoluto la pellicola fu oggetto di scherno per la bassissima qualità della produzione trasformando quasi nottetempo la band da superstar della musica rock a buffoni mascherati per bambini in età scolare, sancendo di fatto la fine della loro mega popolarità sino alla loro reunion a metà anni ’90.

KISS Meets The Phantom Of The Park 6

Al di fuori degli Stati Uniti Negli il film uscì addirittura al cinema a causa di strane giravolte commerciali e di marketing con il titolo Attack of the Phantoms (mentre in Italia divenne KISS Phantoms), subendo varie modifiche come il taglio di diverse scene (ad esempio i dialoghi aggiunti all’ultimo minuto per Ace Frehley, ironicamente) e l’inserimento della musica tratta dagli album solisti dei KISS durante le scene di lotta; inoltre in alcune versioni uscite l’anno successivo vennero piazzati senza motivo anche i videoclip promozionali di Sure Know Something e della hit disco-rock I Was Made For Lovin’ You con l’intenzione di spingere il nuovo disco ma che paradossalmente alienò anche gli ultimi fan della vecchia guardia rimasti.

Si dice che i KISS abbiano sempre sempre odiato questa disgraziata esperienza cinematografica tanto che per molto tempo sembra fosse addirittura proibito al loro staff menzionarlo in loro presenza, vedendolo come una vergogna personale da dimenticare in fretta. Negli anni invece KISS Meets The Phantom Of The Park è diventato un vero film culto, talmente involontariamente brutto da fare il giro e diventare bello, tanto che lo stesso Gene Simmons, con smargiassa sfacciataggine, nella sua autobiografia pubblicata nel 2001 lo definì un successo.

Domenico Francesco Cirillo e Vittorio “Vikk” Papa

9 COMMENTI

  1. Io vi amo, vi adoro, vi limonerei anche, però perdio rileggete bene l’articolo è pieno zeppo di errori!

    PS: da notare che nella pagina Wikipedia italiana del “Six Flags Magic Mountain” (linkata nell’articolo) nella lista dei film che lo hanno usato come set non è presente quello dei Kiss!

  2. Dunque, in primis saprei che esistete mi rallegra davvero, ho imparato molto da queste pagine. Poi siete fra i pochissimi che correggono i refusi e il mio cuore esulta.

  3. Mia madre vide il film al cinema, DOPPIATO IN ITALIANO, quando uscì.
    E con tutto che anche a sua detta era na ciofeca, lo vorrebbe rivedere dopo tutti questi anni.
    Purtroppo però la versione distribuita nelle nostre sale col doppiaggio italiano sembra essere sparita nel nulla 🙁

    • Sembra che in Italia non sia uscito in VHS o DVD.
      Tua madre ha visto una perla rara, chissà se è ancora conservata da qualche parte e prima o poi salterà fuori.

      PS: immagino quanto il doppiaggio in italiano possa aver migliorato la resa della pellicola 🙂

      • Probabilmente, visto che il film era na schifezza già in originale, per il gioco degli opposti il doppiaggio l’avrà migliorato per davvero! 😀

  4. E vi siete persi il wrestler con il nome di The K.I.S.S Demon, direttamente ispirato ai 4 supereroi. Un giorno vi racconterò la sua storia 😀

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