Gigi D'Alessio e i Ragazzi del Cervia - Campioni Nel Cuore (2005)Accadde, agli albori del nuovo millennio, che il mondo dell’intrattenimento televisivo nel moderno occidente venne invaso dai reality show: giusto il tempo di gradire un po’ di pernacchie, rutti e scorregge emanate dai concorrenti, alternate o sovrapposte alla «visione della figa da vicino» (cit.) e a quintali di zinne, palle e chiappe ostentate all’interno del formato classico, ovvero quello della “casa” (come lo pronuncia Daria Bignardi) e il genere inizia a diramarsi negli ambiti più disparati. Spuntano quindi isole deserte, fattorie,  gare di cucina, scuole di canto, ballo e recitazione; molte di queste cose corrispondono in pratica a sale di rianimazione allestite per restituire un briciolo di vita a qualche manciata di VIP andati in malora. Uno dei temi più battuti, mi riferisco al formato “talent”, è senza dubbio “il sogno” (detto, questa volta, alla Flavio Briatore).

In mezzo a tutto questo turbinio di nulla, tra il 2004 e 2006, vi finì risucchiato anche lo sport più amato dagli italiani con il programma Campioni, il Sogno, reality a tema calcistico lanciato da Mediaset e incaricato di seguire le gesta dell’A.S.D. Cervia nel campionato di Eccellenza. Fortunatamente per noi che ci occupiamo dell’aspetto musicale una delle cose più discutibili dello show è la canzone “Campioni nel cuore”, scritta nel 2004 da Gigi D’Alessio e utilizzata come sigla d’apertura. Cosa che se associata all’immagine giusto un tantino tamarra del centrocampista napoletano in forza al Cervia, Claudio Moschino, potrebbe essere facilmente causa di sconforto intergenerazionale.

Gigi D'Alessio Campioni nel Cuore campioni il sogno reality show
La squadra dell’A.S.D. Cervia nella stagione 2004/2005

Parliamo di musica quindi, senza dar conto al vulcanico Ciccio Graziani che come allenatore ha espresso il suo massimo potenziale proprio alla guida del Cervia, ottenendo una promozione in Serie D; lasciamo perdere il fatto che come calciatore ha vinto uno Scudetto, due coppe Italia, una classifica marcatori e il Mondiale di Calcio nel 1982, quello di Sandro Pertini per intenderci.

Lasciamo stare anche il fatto che per sollevare l’audience, in un momento di magra, fu chiamato a giocare nelle file del Cervia nientepopodimeno che Diego Armando Maradona Jr. Non pensiamo a Francesco Gullo, a Giorgio Alfieri (riciclato in seguito, come altri concorrenti, fra i tronisti di quella signora che pare stia insieme a Maurizio Costanzo), al sudamericano Mario Bordignon («il brasiliano meno brasiliano che conosca» cit. Ciccio Graziani) e alla conduttrice Ilaria D’Amico. Sorvoliamo anche sull’amichevole Palermo – Cervia, giocata allo stadio Renzo Barbera nel 2005, che registrò trentaseimila spettatori in visibilio (Record! Nemmeno con la Juve…). Concentriamoci soltanto sull’aspetto musicale pregando San Gennaro affinché mi dia la forza di scrivere almeno altre 2 righe.

Una sveglia suona fuori è ancora buio
presto che si va 
la doccia è calda già
c’è una lacrima negli occhi di tua madre
la borsa è la
sarà un’amica di avventura
com’è strano sotto l’alba camminare
quanto freddo fa 
non c’è traffico
pochi metri e sei davanti alla stazione
che fortuna avere tu quest’occasione.

La sveglia all’alba, il freddo, la città deserta, la stazione e la madre che piange: no, non è l’immagine della partenza per il fronte ma solo la descrizione del reality show dipinto con sobria drammaticità dal maestro Gigi D’Alessio. Davvero crudele il fatto che per assecondare i tempi televisivi tali splendidi versi non abbiano trovato spazio nel taglio scelto come sigla.

Chi dovette operare la scelta definitiva, data la forza descrittiva dell’intero brano, si trovò di fronte a un autentico dramma, essendo letteralmente privato del sonno alla strenua ricerca di qualcosa che potesse rappresentare non solo il programma, ma l’essenza del calcio, anzi, dello sport e del suo significato più profondo.

Campioni nel cuore che festa sarà
Se vedrai quella bandiera sventolare 
Campioni nel cuore
Si sentirà il tuo nome dagli ultrà

Il ritornello di “Campioni nel cuore”, brano poi inserito all’interno dell’album “Quanti amori” di Gigi D’Alessio pubblicato nel 2005, accompagnò la compagine del Cervia per due intere stagioni calcistiche nel corso delle quali si tentò inoltre di sfruttare la popolarità dello show sul lato musicale, lanciando nel 2005 il singolo in formato CD “Mattia Missiroli e i ragazzi del Cervia” comprensivo dei brani “Un cha cha cha” cantato, appunto, da Missiroli e “Campioni nel cuore” in formato collettivo.

Questa nuova versione della sigla è una vera delizia: per mezzo di una dose inumana di fantasia la canzone venne semplicemente fatta reinterpretare ai ragazzi della squadra, con Gigi D’Alessio come apripista, lasciando intatto l’arrangiamento musicale. Questo tipo d’impostazione, ai più emotivi, potrebbe rievocare “Campioni d’Italia”, brano celebrativo del primo scudetto del Napoli nel lontano 1987 o la più recente “Pazza Inter”, inno dei nerazzuri fino al 2012; tenendo sempre presente il fatto che al posto di Ciro Ferrara c’è Fabio Borriello e al posto di Javier Zanetti troviamo Claudio Moschino: se in merito ai valori sportivi a confronto non si discute, per quanto riguarda il canto il divario si riduce al minimo.

Ovviamente a cantare sono stati scelti i più intonati, ma a parte questo c’è chi si sta scervellando da anni per capire se è un caso che quasi tutti siano napoletani, vale a dire la città del bel canto. Di Diego Sinagra (Maradona Junior a discrezione), primo interprete fra i calciatori, chiamato ad esibirsi dopo il titolare dell’opera, che dire? Tutto suo padre

Riavvolgendo il nastro, l’apertura del brano è talmente raccapricciante da causare sconforto estremo anche ai più ottimisti. Dopo un’introduzione musicale soffice come l’orsacchiotto della tua infanzia entra in campo (sonoro) la voce inopportuna di Francesco Gullo (protagonista del reality show nel ruolo del “pallonaro” millantando di aver marcato Alessandro Del Piero nel drammatico caso Gullo):

Ehi ehi, sono Francesco Gullo. Vai Gigi, cantiamo insieme, grande!

Purtroppo, questa tornerà drammaticamente per tutta la durata del brano annunciando l’interprete di turno, resistendo fino all’ultimo ritornello ormai affollato da un coro di dieci/ventimila persone durante il quale, nonostante il baccano, sono chiaramente percepibili le urla di gioia e gli inni alla vita di Francesco Gullo, tipo «forza Cervia!», sintomi di ubriachezza da “grande sogno”.

Per i più avidi di conoscenza e per i più intrepidi il CD è acquistabile per una modica cifra su eBay, anche se mai cifra sarebbe troppo modica. A dire il vero, il sol pensare che esiste al mondo un essere capace di effettuare un acquisto così scellerato equivale a sfondare l’ottimismo. Dal canto mio ammetto di non aver avuto il coraggio: in generale, dubito che il più valoroso e devoto fra gli uomini possa spingersi nell’andare a cercare qualunque cosa possa riguardare Mattia Missiroli, fosse anche Mattia Missiroli stesso in caso di rapimento.

Gigi D'Alessio Campioni nel Cuore campioni il sogno reality show
Diego Sinagra aka Diego Armando Maradona Jr. tra Ilaria D’Amico e Ciccio Graziani

Assodato che quanto detto rappresenti il limite definitivo per un’intera specie vivente, la squadra A.C. Salò, analogamente, fu baluardo insuperabile per il Cervia al primo turno dei play-off nella stagione 2005/2006, quella della militanza in Serie D. Riepilogando: dopo due anni, il primo dei quali culminato con la vittoria del campionato di Eccellenza festeggiata come la vittoria di un Mondiale, il sogno di un nuovo salto di categoria si infrange improvvisamente.

In seguito a questa tragica eliminazione coincidente con la fine dello sfortunato reality show, la città di Cervia fu abbandonata dalle troupe televisive nel giro di un quarto d’ora. L’anno seguente la squadra, trovatasi orfana del suo mentore Ciccio Graziani, buttato rapidamente in un baule al pari di una ruzzola di cavi e scaricato con bolla di accompagnamento presso il service da cui si fornisce Mediaset, dovette ingoiare l’amaro boccone della retrocessione in Eccellenza. Ciò che resta del Cervia di quel periodo è l’immortale capolavoro musicale che rimbomba vivido nelle nostre menti bramose di psicoanalisi.

Campioni nel cuore

Una sveglia suona fuori è ancora buio
presto che si va
la doccia è calda già.
C’è una lacrima negli occhi di tua madre
la borsa è la
sarà un’amica di avventura.
Com’è strano sotto l’alba camminare
quanto freddo fa
non c’è traffico
pochi metri e sei davanti alla stazione
che fortuna avere tu quest’occasione.

Campioni nel cuore
di questa città
quanti calci ad un pallone per sognare.
Campioni nel cuore
che bello sarà
sulla maglia un tricolore da cucire.
Campioni nel cuore
si sentirà il tuo nome dagli ultrà.

A un telefono si stringerà un amore
e ti chiederà
quando tornerai.
Le promesse vanno fatte senza luce
Ma il tuo sogno va gridato a piena voce.

Campioni nel cuore
di questa città
quanti calci ad un pallone per sognare.
Campioni nel cuore
che bello sarà
sulla maglia un tricolore da cucire.

Se un emozione ti fa vincere
le braccia toccano le nuvole
quel prato verde è un sogno magico
quando si stringono a te.

Campioni nel cuore
che festa sarà
se vedrai quella bandiera sventolare.
Campioni nel cuore
si sentirà il tuo nome dagli ultrà.

Campioni nel cuore
che bello sarà
sulla maglia un tricolore da cucire.
Campioni del cuore
Sarai l’orgoglio della tua città

Campioni nel cuore
di questa città
quanti calci ad un pallone per sognare.
Campioni nel cuore
che bello sarà
sulla maglia un tricolore da cucire.
Campioni nel cuore
che festa sarà.

2 COMMENTI

  1. “.. Ciccio Graziani che come allenatore ha espresso il suo massimo potenziale proprio alla guida del Cervia, ottenendo una promozione in Serie D ..”

    No, dai .. d’accordo, la carriera da allenatore di Graziani non è paragonabile a quella precedente da giocatore, però in panchina Graziani ha cmq raggiunto una finale di Coppa UEFA nel 1990 con la Fiorentina, e poi nel 2002 portato il Catania in Serie B vincendo i play-off ; risultati che non sono trofei, ma sportivamente ben più importanti di un campionatuccio di Eccellenza.

    Poi certo, “mediaticamente” Graziani rimarrà ai posteri per due cose: la coppia-gol con Pulici nel Torino scudettato ’76 .. e i bestemmioni a bordo campo a Cervia !! 😀 Ma a sua difesa : fossi stato costretto ad ascoltare giorno e notte ‘sta canzonaccia di D’Alessio, a sentire le storiche fregnacce di Gullo e così via, beh anche io credo avrei sclerato alla prima occasione 🙂

    • Hai fatto bene a puntualizzare: d’altra parte gli articoli sono fatti anche dai vostri commenti che li rendono completi.

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