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Eziu Greggiescu (Ezio Greggio) – Imi Plac Ochii Tai (2004 – CD promo)

Cosa c'entra la dance truzza rumena con una fiction su un giornalista di provincia?

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Eziu Greggiescu Ezio Greggio Imi Plac Ochii TaiNel corso della sua lunga carriera nel mondo dello spettacolo Ezio Greggio ha avuto modo di fare un po’ di tutto, ma la musica non è mai stata uno dei suoi campi prediletti.

Oltre a un 45 giri registrato con Gianfranco D’Angelo nel lontano 1989, le uniche altre apparizioni nelle vesti di cantante sono due rarissimi singoli Testa, sigla della fiction Benedetti dal Signore del 2004 interpretata assieme all’amico Enzo Iacchetti (nella quale i due vestono i panni di due frati improbabili) e questo strampalato Imi Plac Ochii Tai. uscito lo stesso anno.

La veste grafica sembra presagire un sottoprodotto di Striscia la notizia e in effetti il triste pseudonimo Eziu Greggiescu porta alla mente lo sketch di Striscia la Berisha, anche se in quel caso si ironizzava sull’Albania mentre qui si tratta di una canzone in rumeno.

Imi Plac Ochii Tai è tutto sommato orecchiabile, difatti è una cover di Îmi Plac Ochii Tăi (che significa “Mi piacciono i tuoi occhi” in lingua rumena), un pezzo dance discotecaro del 2000 di tali 3rei Sud Est, gruppo rumeno tuttora attivo che ai tempi sembrava una brutta copia degli Eiffel 65. Greggio riporta fedelmente l’intonazione della lingua e il testo; tuttavia, forse pensando di essere ancora sul set di Drive In, lo inframmezza di continuo con le parole “Bucarest”, “ciciornia” e “scibolla” (?), come fosse lo stereotipo dei kebabbari, risultando alla fine irritante più che simpatico.

La domanda che sorge spontanea a questo punto è: perché? L’inquietante copertina ci informa che la canzone è la sigla della fiction O la va o la spacca, ma non risolve il mistero. A quanto pare si trattava di una miniserie in cui lo stesso Ezio Greggio interpretava un giornalista di provincia che diventa direttore di una emittente locale nella quale s’inventa scoop fasulli pur di fare ascolti. Presupposto anche interessante, ma che non ha assolutamente nulla a che fare con la musica dance rumena.

L’unica spiegazione plausibile che ci viene in mente è questa: visto il successo planetario di un brano quale Dragostea din tei più o meno nello stesso periodo in cui uscì la fiction, i produttori di casa Mediaset potrebbero aver pensato che le canzoni truzze dell’Est Europa avrebbero dominato il mondo. Che sia andata così o no, nessuno ricorda più questo exploit di Eziu Greggiescu, che cadde nell’oblio esattamente come la serie che accompagnava. In ogni caso, Greggio ha saggiamente smesso di cantare e continua a dedicarsi a ciò che gli riesce meglio.

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4 COMMENTI

  1. Di sicuro cavalcava l’onda del successo di Dragostea Din Tei e poi c’è da dire che comunque ci sono anche molti rumeni e gente dell’est che vive(va) nella provincia italiana, quindi in qualche modo si cercava forse di intercettare questo tipo di pubblico

  2. “Greggio ha saggiamente smesso di cantare e continua a dedicarsi a ciò che gli riesce meglio”.

    Ovvero cosa?

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