Enrico Ruggeri Tenax Diana Est

Enrico Ruggeri e Serpenti – Tenax (2012, singolo digitale)

Enrico Ruggeri Tenax Diana EstCi sono alcune cose che non andrebbero toccate, così come alcune canzoni che non andrebbero ricantate.

Arrivato il momento di pubblicare una nuova raccolta di successi, ecco che il mai domo Enrico Ruggeri decide di farsi accompagnare da un manipolo di giovani musicisti della scena italiana per aiutarlo a reinterpretare una manciata di brani noti e meno noti della sua discografia, partendo dagli inizi punk-new wave dei Decibel sino al trionfo sanremese di Mistero. Nel 2012 nasce così Le canzoni ai testimoni.

Tralasciando alcune scelte piuttosto imbarazzanti come il featuring con i Vanilla Sky quello che però ci colpisce è (ri)trovare in scaletta quella Tenax resa celebre dalla nostra amata Diana Est, brano addirittura scelto come singolo di lancio.

Sul “Ruggeri autore italo disco” il nostro fino a qualche tempo fa aveva calato uno ieratico velo nero, liquidando quel periodo semplicemente come lavoro di poco conto per tirare a campare, senza sforzarsi troppo. Quanta abilità nelle interviste a dribblare domande scomode, addossando la “colpa” ai suoi amici Turatti e Chieregato. In fondo come non capirlo, non c’era molto da vantarsi per aver scritto canzoncine bubble-gum, tra gli altri anche per un certo Den Harrow.

Causalmente con l’ondata di revival anni ’80 e lo sdoganamento della scena italo disco più commerciale, il nostro non solo ha cominciato a mostrarsi più “aperto” per quella sua parte di carriera come autore, ma è anche saltato fuori che l’idea di Den Harrow fosse farina proprio del suo sacco… Vabbé, meglio lasciar perdere.

In questo contesto appare chiaro il perché di questa scelta, così come l’idea (sulla carta) buona di farsi accompagnare dai Serpenti (al secolo Luca Serpenti e Gianclaudia Franchini), giovane duo che pesca a piene mani proprio da quel decennio e da quelle sonorità.

Il problema è che Tenax è assolutamente perfetta nella versione originale, dove la voce lieve e squillante di Diana Est s’incastra a meraviglia in quel perfetto incastro di melodia, suoni e immagine. Cosa potrà mai aggiungere il vocione potente del nostro Rrouge? Assolutamente niente.

Probabilmente gli unici che avrebbero potuto mettere mano su quel brano in maniera fresca e intelligente sarebbero stati i Fluon di Andy (ex Bluvertigo), che però erano già impegnati a dare nuova luce a Polvere (tra l’altroin maniera eccellente).

purtroppo i Serpenti, forse presi da una sorta di timore reverenziale (con tanto di vocalist che nel videoclip sfoggia la stessa pettinatura di Diana Est) si buttano a bomba sul brano per riproporci una squallida copia carbone dell’originale, mancando della minima sensibilità e delicatezza interpretativa e pompando, o sarebbe meglio “pimpando”, i suoni come se la canzone dovesse essere un sottofondo per autoscontri. Insomma dei tamarri.

Citando lo stesso Enrico Ruggeri d’annata: «troppi ricordi, è meglio esser sordi».

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