So It Goes (2010 – album digitale)

alexi lalas so it goesNel 2003, dopo aver giocato per N.Y. MetroStars, K.C. Wizards e L.A. Galaxy a 33 anni Alexi Lalas appende definitivamente le scarpette al chiodo. Si taglia barba e capelli, indossa giacca e cravatta e si tuffa in una nuova avventura diventando general manager di diversi club della MSL ma senza troppo successo, terminando malamente questa esperienza nel 2008 quando viene cacciato dalla dirigenza degli L.A. Galaxy a seguito dei disastrosi risultati della squadra guidata da Ruud Gullit nonostante gli investimenti faraonici (tra cui l’acquisto di David Beckham). Poco male perché trovò subito una poltrona fissa come commentatore per il canale sportivo Fox Sports.

La vita da ex calciatore scorre tranquilla, ma il cuore da rocker rimane pulsante e così ecco che contro ogni previsione nel 2010 arriva un nuovo album distribuito solo in formato digitale.

alexi lalas discografia
Alexi Lalas con il suo nuovo look più maturo

In “So It Goeas” la formula rimane sempre la stessa: college rock a volte un po’ più pop altre più pseudo-alternativo. Una sorta di Lemonheads anni ’90 meno ispirati. Il precedente “Ginger” di ben 12 anni prima è nettamente migliore, ma in questo nuovo disco non c’è nulla di catastrofico, ma neppure nulla che valga davvero la pensa di ascoltare. “Outta Sync” è una piacevole sorpresa per un ex musicista part-time ma le altre 9 tracce non riescono a colpire l’ascoltatore in nessun modo.

Se siete amanti del rock radiofonico anni ’90 questo potrebbe essere indubbiamente un piacevole ripasso. Sicuramente molto meglio di tante presunte rock star a tempo pieno.

Tracklist:
01. Outta Sync
02. See-Through
03. Chasing Sunset
04. Night To Remember
05. Fight Another Day
06. Battle Cry
07. Sleep In
08. Close The Door
09. V.I.P.
10. Sense

Infinity Spaces (2014 – album digitale)

alexi lalas infinity spacesSe pensavate che “So It Goes” fosse l’ultimo sfizio di un uomo annoiato della provincia americana, beh vi sbagliate di grosso. Nel 2014 senza che nessuno ne sentisse il bisogno Alexi torna sul mercato discografico con “Infinity Spaces”, un disco nuovo di zecca.

Lo diciamo subito: questo disco non ci piace per nulla. Un pop rock che cerca di essere tristemente appetibile in qualsiasi modo. Il disco di un 44enne che tenta di essere cool e contemporaneo perché in fondo se ci riescono quei noiosi dei Coldplay perché non dovrebbe riuscirci lui?

La produzione leggera come carta velina non aiuta i brani più rock vecchia maniera che sembrano musichette di pop rock per qualche trasmissione televisiva per teenager (“1000 Years”, “Given Time”, “Golden Horizon” e “Way To Go”) o brutte copie degli Weezer più penosi ma senza senso dell’umorismo (“Henry”). Il resto sono melliflui brani atmosferici che strizzano l’occhio a Matchbox Twnty, U2, Third Eye Blind e quella schifezza colossale che sono diventati i Goo Goo Dolls.


Tracklist:
01. 1000 Years
02. Watch You Go
03. Run Away
04. Giving Time
05. Welcome to the Life
06. California Alexi Lalas
07. Broken Stars
08. Henry
09. Golden Horizon
10. Way to Go

Shots (2016 – album digitale)

alexi lalas shotsDopo solo un paio d’anni ecco che riappare il nostro Alexi Lalas armato di chitarra con la sua raccolta di canzoni nuove di zecca.

Questo “Shots” è la sua quinta fatica e il terzo album in sei anni. A 46 anni Alexi Lalas che cosa deve provare? Ci ha già dimostrato di essere un musicista capace di comporre brani decenti anche se non particalermente memorabili, eppure inesorabile continua a proporre nuova musica. Per chi? Ma soprattutto perché?

“Shots” si colloca musicalmente a metà strada tra “So It Goes” e “Infinity Spaces”, pop rock elementare ma curato. La solita sagra della mediocrità con qualche piccolo sussulto (“Seems So Long Ago” è piacevole anche se derivativa e “Big Break” potrebbe essere stata una hit nelle college radio nel 1996), ma a questo punto non capiamo bene se sia frutto di tanto tempo libero a disposizione o convinzione di potersi costruire una carriera rispettabile come musicista.

Con tutto il bene che vogliamo ad Alexi Lalas come potremmo consigliare questo disco a qualcuno? Quale sarebbe l’appeal di un album che non lascia la minima traccia o emozione (positiva o negativa)? L’ex stella della nazionale di calcio americana è il classico ragazzone dotato di un certo talento capace di incantare il liceo al concerto di fine anno, ma senza quel quid che gli consenta di fare il salto di qualità e poter iniziare una vera carriera musicale. Alexi è un ottimo musicista dilettante che ascolteremmo molto volentieri suonare al pub il sabato sera, ma ormai nel 2016 appare davvero fuori tempo massimo questa sua voglia di provarci ad ogni costo.

Diciamoci la verità, se non fosse per il nome in copertina non staremmo neppure qui a prenderci la briga di ascoltare questo disco che, ancora una volta, non è brutto ma terribimente anonimo.

Tracklist:
01. Seems So Long Ago
02. Big Break
03. American Outlow
04. Clipper
05. Dancing To a Whisper
06. Settle
07. Only The Best
08. Sisters
09. Paper Crown
10. Angels With Angels

alexi lalas discografia
Alexi Lalas is still rocking!

Oggi  in Italia non molti si ricordano di Alexi Lalas, se non come una sorta di elemento quasi folkloristico di un calcio che fu e nessuno (a parte noi chiaramente e un po’ ce ne bulliamo) si prende la briga di seguire e ricordare la sua carriera parallela di musicista. In fin dei conti è un peccato perché la sua figura innocente e naïf ha dato, per un breve periodo, un po’ di colore al triste e serioso mondo del pallone tricolore che per la prima ed unica volta (finora) ha rischiato che il rock (ovviamente americano) gli rubasse il palcoscenico.

Discografia

  • The Gyspies – Woodland (199? – CD autoprodotto)
  • The Gypsies – Jet Lag (199? – CD autoprodotto)
  • Alexi Lalas – Far From Close (1996 – CD)
  • Alexi Lalas – Ginger (1998 – CD)
  • Alexi Lalas – So It Goes (2010 – album digitale)
  • Alexi Lalas – Infinity Spaces (2014 – album digitale)
  • Alexi Lalas – Shots (2016 – album digitale)

16 COMMENTI

  1. io far from close ce l’ho ed devo dire che non è malaccio… :_) sicuramente ho sentito di peggio da cantanti che a tempo perso fanno i calciatori… non so se mi spiego!!!

    ALex da Ge

  2. “…decise di ritornare a giocare nella Major Soccer League…”

    Più che altro a giocare nella neonata MLS. 😉

    Qualche precisazione calcistica: ha anche il pregio di essere l’unico calciatore yankee ad aver mai giocato nel campionato dell’Ecuador nell’Emelec per un paio di mesi.

    Appese le scarpette al chiodo si è barcamenato nel ruolo di GM con New York, San Jose e Los Angeles (tutt’ora) con risultati a dir poco disastrosi…

  3. Ho avuto la (s)fortuna di suonare con alexi. ero il batterista dei bluebonnets, e gli facemmo da backband per la promozione di far from close (con puntate anche all’allora videomusic, a tmc e da guaitamacchi a tele2). un tipo simpatico, assai umile e molto divertente.
    bello il post.

  4. perché , da un lato, era una sitiuazione divertente; dall’altro, abbiamo faticato molto per un progetto che non era il nostro: in studio, alexi regisrava con i musicisti di ligabue. comunque, alexi era davvero simpatico. un buontempone. a pallone, scarso come pochi, in verità.

  5. Di giocatori ben peggiori ne ho visti, certo la fatica di importarlo dall’America non è stata fatta per le sue imprescindibili doti di atleta.

    Vista la tua disponibilità (a proposito perchè non ti presenti?) magari puoi dirci qualcosa sul lato musicale di Alexi e se sei ancora in contatto con lui (avrei la malsana idea di proporgli un’intervista ma dubito che possa rispondere).

    Grazie

  6. vikk, non ho più nessun contatto con alexi, da allora. né so che fine abbia fatto. non suono più nei bluebonnets da più di un decennio; ora faccio il critico musicale e insegno all’università. ma è stato un momento bellissimo della mia vita. esistono tracce filmate di quel periodo: come ti dicevo, siamo stati a videomusic, da luciano rispoli a tmc e da guaitamacchi a tele+ qualcosa. purtroppo, non ho mai posseduto quelle immagini.

  7. in Italia abbiamo solo calciatori fighetti e pieni di tatuaggi tamarri,ignoranti come capre che a mala pena parlano un italiano corretto…da noi non ci saranno mai giocatori con la passione e la cultura del rock fino a questo punto, portata all’incisione di album… ancora una volta gli USA battono l’Italia… e cmq bravo Alexi, i pezzi sono davvero carini…

  8. non è vero che era scarso a Calcio, nel 94-95 fece un buon campionato, era un discreto calciatore…non mi pareva proprio uno da etichettare come scarso!

  9. Arrivato all’aeroporto con la chitarra in spalle disse: Ah, ma vedo che avete le auto qui in Italia, credevo vi muoveste ancora con l’asino.

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