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Slang – Autodifesa Mentale (1992 – CD)

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Slang - Autodifesa Mentale“Autodifesa Mentale” di tale Slang uscì nel 1992 per l’etichetta DIG IT International, che allora era una delle etichette di punta per il settore dance/hip hop.
Slang, rapper di Cittadella, provincia di Padova, nonché appassionato di Aikido, deve aver pensato “se ce l’ha fatta Frankie Hi NRG MC, posso farcela anch’io”.

Perché tiro in ballo Frankie? “Fight Da Faida” trattava un tema sociale che ancora oggi non è di moda nelle cronache quotidiane, ma che continua a essere presente (e “di moda”) per coloro che lo fanno: la lotta alle mafie. Quindi Slang, forse partito dall’incipit sociale, ha creato un album che affronta svariati temi, dalle stragi del sabato sera al rincoglionimento dei giovani con la musica techno, dalla droga alla violenza in generale. Un disco per autodifendersi mentalmente.

Peccato che oggi suoni decisamente vecchio e antiquato: forse non solo per il fatto che è cambiato il modo stesso di fare musica rap (che oggi non si chiama neanche più così, credo), ma anche per il fatto che certe cose di questo album erano involontariamente ridicole già allora.
Ricordo ad esempio che, nella radio dove trasmettevo in quel periodo, “Anguria” divenne un tormentone al contrario, ossia non ci si credeva quanto fosse ridicolo questo brano. Oltre a ciò, è il disco farcito di luoghi più o meno comuni, con Slang che mette in guardia dai pericoli di una vita che nasconde mille trabocchetti.

Deliziose le note sul retro copertina, che si dividono in “Avvertenze”, “Modalità d’Uso” e una citazione da “L’Io Diviso” di Ronald D. Laing, nonché i ringraziamenti e menzioni particolari. Da qui forse si capisce che il rapper con la cresta dritta (altra cosa copiata da Frankie Hi NRG MC?) in realtà è membro di una crew residente in qualche oratorio: tra i ringraziamenti ci sono infatti Dio e Suor Giannarita.

SlangMa per carità, non è di questo che voglio disquisire: la citata “Anguria” a mio parere è il pezzo centrale del disco, anche se a tutti gli effetti ha il carattere di un intermezzo musicale,: qui siamo davanti ad un brano completamente strumentale tranne per il bambino all’inizio che racconta di quando suo padre lo ha portato alle giostre, e lui sentiva un frastuono arrivare dalle casse della giostra degli aerei. Lui pensava che erano rotte, ma suo papà gli ha detto invece che era techno (se qualcuno si chiede il perché del riferimento all’anguria, è semplice: la techno ti faceva una testa grossa come il famoso fruttone estivo).
La giostra si avvia e dalle casse esce il tipico rumore elettronico che era prodotto dal Roland TR 808, un campionatore che ai tempi di “Who Is Elvis” fu acquistato in massa da tutti gli aspiranti musicisti e dj.

“Sabato” viene introdotta da Cristina Parodi del TG5 che riporta una notizia di cronaca che riguarda una strage del sabato sera e da qui parte un brano che è la cronaca di Slang di un fine serata in discoteca, un brano che sa quasi di romanzina e che fa pensare a una parte del testo di “Chicco e Spillo” di Samuele Bersani.

Slang ha prodotto, con questo nome, solo questo disco e non è andato avanti: perché? Le ragioni possono essere svariate: forse la forte cadenza padovana non lo ha aiutato ad entrare nell’olimpo dei rapper, forse la scontatezza dei testi e di tutto l’apparato musicale (indovinate quale famoso brano fa da campione in “Aids Aids Baby”? Ci era arrivato prima Vanilla Ice, ma fa niente…), apparato che prevede dei suoni spesso elementari che fanno sorridere. A proposito di “Aids Aids Baby” si apprezza l’intro ridicolo e pressapochista, con uno che si chiama Gianpier Cavaldo e ha la voce da Topo Gigio che telefona a una ragazza conosciuta la sera prima in discoteca e le dà un appuntamento a casa sua, lui che abita sopra sua cugina che si chiama Maria Genoveffa… dalle mie parti si dice “robb de màtt!”.

Ai tempi del lancio, questo disco godette di svariati passaggi pubblicitari su Radio Deejay (immagino dietro lauti pagamenti), tuttavia nella programmazione dell’emittente non entrò mai un brano del suddetto.

 

Franco “FrankDee” Malatesta

Tracklist:
01. Aiutati (feat. Tj Crash)
02. Sabato (feat. Tj Crash)
03. Anime (feat. Tj Crash)
04. Cult of Scratch (feat. Tj Crash)
05. Da Domani Siamo Amici
06. Anguria (feat. Right Power)
07. Fai la Cosa Giusta (feat. Right Power & Tj Crash)
08. Giovani (feat. Right Power)
09. La Favola dei Mostri (feat. Tj Crash)
10. Aids Aids Baby
11. Basta! (feat. Tj Crash & Right Power)
12. Raccoglimento

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5 COMMENTI

  1. La tr808 però è una drum machine che sintetizza i suoni (in analogico, per giunta), non un campionatore che li registra. 😉

  2. Ottimo articolo, come sempre del resto. Ribadisco la puntualizzazione dell' altro " Anonimo " e la integro dicendo che sia la 808 che la 909 non erano affatto campionatori, bensì drum machines, peraltro considerate all' epoca piuttosto scadenti e già obsolete nel 1983. La nascita della house music ne ha poi fatto i propri cavalli di battaglia insieme al tb303, alimentando la forsennata ricerca nei mercatini dell' usato di oggetti che, all' epoca della produzione, si erano rivelati dei veri e propri fiaschi commerciali.

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