Home Illustri Sconosciuti Roby Milione - Rock Satana/Luna Scura (Dark Moon) (1959 - 7")

Roby Milione – Rock Satana/Luna Scura (Dark Moon) (1959 – 7″)

Una gustosa pepita di rock'n'roll italiano dei primordi

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Roby Milione Rock SatanaChe il rock’n’roll sia la musica del diavolo è risaputo sin dalla sua nascita all’inizio degli anni ’50 quando fu tacciato di traviare le menti dei giovani, ma mai nessuno in quegli anni ebbe la sfacciataggine di dedicare al Demonio in persona una canzone.

A colmare questo vuoto ci pensò il Roby Milione (Roberto Derossi), giovanissimo virgulto della nascente scena rock’n’roll nostrana che incise la provocatoria Rock Satana sul finire del 1959 nello studio di Renato Carosone. Bastarono un paio di settimane e il brano venne immediatamente censurato dalla programmazione radiofonica della Rai a causa del testo.

Ascoltata oggi Rock Satana non è esattamente quel feroce brano anticristiano che udirono i censori dell’epoca, preoccupati che le orecchie dei giovani italiani non venissero avvelenate con canzoni dalla morale deprecabile.

Roby Milione Rock Satana
Locandina pubblicitaria per i juke-box

Scritta dal maestro Gianfranco Intra con il testo di Enrico Gentile Rock Satana è solo una celebrazione della musica rock’n’roll, né più né meno: ritmo ballabile, sonorità  moderne (per i tempi) che piacevano ai giovani, una melodia limpida ed immediatamente memorizzabile sulla quale veniva raccontato come il sulfureo rock’n’roll si fosse impossessato dell’anima del malcapitato… facendolo ballare!

Ma forse i censori intuirono qualcosa di più profondo ascoltando Roby Milione che con un’interpretazine un po’ sopra le righe cantava: «Oh oh rock Satana / col fuoco del tuo ritmo mi tormenti. / Oh oh rock Satana / io voglio ma da te non so difendermi. / Ormai tu sei padrone di me / sempre sempre più!».

Ad addomesticare gli animi sul lato B troviamo Luna scura, cover italianizzata ed in versione rock del brano country Dark Moon di Ned Miller che riporta tutto su coordinate più accettabili con un testo a tema amorso.

Nonostante i discreto successo nei juke-box e i concerti su e giù per l’Italia accompagnato dal gruppo de I 5 Astor (tra cui militava il pianista Aldo Salvi, futuro collaboratore di Adriano Celentano, Peppino Di Capri e Goblin, nonchè tenero papà di Emanuele e Antonello Salvi delle Teste Sciroppate) il nome Roby Milione non andrà oltre un secondo 45 giri terminando la sua carriera musicale nel 1962 a soli 22 anni, ma regalandoci una gustosa pepita di rockn’roll italiano dei primordi.

Rock Satana

Oh rock Satana!
Oh rock Satana!
Oh no no no no no oh!

Oh rock Satana
mi tenti col tuo ritmo idiavolato.
Oh oh rock Satana
mi prendi e mi trascini come un turbine.

Non so resisterti
vorrei difendermi
ma tu mi avvinci
di più… sì!

Oh oh rock Satana
col fuoco del tuo ritmo mi tormenti.
Oh oh rock Satana
io voglio ma da te non so difendermi.

Ormai tu sei padrone di me
sempre sempre più!

No no no no rock Satana!
No no no no rock Satana!
No no no no rock Satana!
No no no no rock Satana!
No no!

Oh oh rock Satana
col fuoco del tuo ritmo mi tormenti.
Oh oh rock Satana
io voglio ma da te non so difendermi.
Ormai tu sei padrone di me
sempre sempre più!

No no no no rock Satana!
No no no no rock Satana!
No no no no rock Satana!
No no no no rock Satana!

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7 COMMENTI

  1. Mi ricordo che un milione di anni fa c’era un gruppo che aveva fatto un singolo allucinante che si chiamava “Io, tu e Santana” o una roba del genere. Credo si chiamasse “Orizzonte”.Semmai prova a verificare visto che siamo in tema….

  2. guarda nessun metodo di ricerca particolare, in questo caso si tratta di una segnalazione che ho ritenuto degna di nota, solitamente seguo l’istinto basandomi su copertina e/o titoli, ma è qualcosa che si perfeziona con il tempo, l’importante è la costante curiosità

  3. Così, per la storia del Rock italiano….Nel 1959 il vecchio Sugar editore, titolare delle Messaggerie Musicali e della CGD, decise che era giunta l'ora per avere nella propria squadra (Dorelli, Betty Curtis, ecc.) anche un cantante rock. La scelta cadde sul diciottenne Roberto D..aggiudicato poi per Roby Milione. L'incarico per il lancio musicale venne affidato a Gianfranco Intra, autore della musica (il testo fu redatto da Gentile). Non si badarono a spese, basti dire che nell'orchestra formata da una quarantina di elementi (oltre al coro) erano presenti i jazzisti Basso, Valdambrini ed Enrico Intra. L'incisione avvenne nel modernissimo, per allora, e appena inaugurato Studio di Carosone.Il lancio del pezzo doveva avvenire per radio nell'ascoltatissimo programma settimanale delle Messaggerie Musicali. Ma tutto si vanificò quando la RAI(i responsabili erano democristiani) decise che a causa del testo (allora il rock, per i ben pensanti, era considerato la nuova musica del diavolo) la canzone non poteva essere trasmessa.A conclusione… purtroppo, come spesso accade, nonostante che il pezzo successivo – a compensazione – si intitolasse "La strada del cielo" (con testo di Mogol!)il cantante rock della CGD era ormai, si può ben dire… "bruciato".Roberto D.

  4. Dal testo: “ma tu mi attingi…” – in realtà – “ma tu mi avvinci…” dal verbo “AVVINCERE” (legare, stringere, cingere intorno, attrarre fortemente, legare. Cfr. Il Nuiovo Zingarrelli

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