Arianna e Loretta Pussy la Balena Buona

Arianna e Loretta – Pussy la Balena Buona (1977 – 7″)

Arianna e Loretta Pussy la Balena BuonaPussy la balena buona, la storia di una hit per bambini dal titolo che oggi fa sorridere, ma che ai tempi ebbe un certo successo.

Metti insieme un film di stampo classico da intrattenimento per bambini basato sulle avventure di un giovane protagonista e dei suoi amici animali. Aggiungi una sigla con testo e musica composti da due istituzioni di genere, Alberto Anelli e Luigi Albertelli. Mettici anche l’immancabile tocco all’arrangiamento del guru Pinuccio Pirazzoli. Per finire, l’interpretazione standardizzata per la sigletta media anni Settanta di due semisconosciute, al secolo Arianna e Loretta. Boom! Esplosione di orrore garantita.

Ad aggravare la situazione una scelta lessicale e semantica che, nel mondo globale in cui siamo dove la lingua inglese e, piaccia o no, la pornografia sono state definitivamente sdoganate e poste alla portata di tutti, appare quantomeno stridente, specie se analizzata rispetto al target del prodotto finale.

Il film da cui il titolo è una pellicola per bambini di fine anni Settanta come ce ne sono tante, in cui il protagonista, un bambino di nome William, trascorre interi pomeriggi in compagnia dei cetacei ospiti di un acquario vicino a casa sua. L’imprevisto accade quando il piccolo si smarrisce nelle acque dell’oceano durante una gita in barca: saranno proprio gli amati delfini a portarlo in salvo, per la gioia dell’orca Pussy, la migliore amica di William, che preoccupata per il suo destino si rifiuta di mangiare finché il piccolo non ritornerà sano e salvo a casa. Di film così ne abbiamo visti molti: da Flipper a Free Willy. Tutti riescono a strapparci una lacrima, perché da che mondo e mondo il rapporto tra uomo ed animale è sempre viatico di sensazioni positive e di tenerezza.

https://www.youtube.com/watch?v=YDQ7NevFrHM

La nota stonata, per noi maliziosi internauti del Ventunesimo Secolo, non può che essere il nome della tenera orca, che in inglese suona più o meno come nome informale per l’organo genitale femminile. Da qui la ridda di risolini, doppi sensi e sottintesi che rimane insita nell’ascolto dell’utente moderno al ripetere incalzante del nome Pussy.

Per dovere di cronaca, le fonti internet ci spiegano come la sigla, modificata nel frattempo in “Pussy la Balena Bianca”, fu utilizzata negli anni ’80 come sigla di un programma sulla natura dal titolo “Il mondo degli animali”. Poco importa a noi dell’adattamento, giacché il doppio senso rimase, per la gioia di tutti i buontemponi di internet e degli amanti degli orrori a 33 giri.

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