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Prussian Blue: il tenero duo teen-pop nazista

Antisemitismo, suprematismo bianco e apologia del nazismo cantato da due tenere bambine

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Prussian Blue
Le Prussian Blue

Il mondo della musica “white power” di stampo nazionalista è sommerso, ma molto attivo online grazie a circoli di destra estrema che se ne servono per fare sempre nuovi adepti. Tra sudisti confederati e skinheads britannici, il movimento ha fatto proseliti fra molteplici generi: country, rock, folk ed heavy metal, ma anche rap e musica elettronica.

Uno dei casi più tristi, data la giovanissima età delle persone coinvolte, è stato quello delle Prussian Blue, gemelline americane di origine tedesca popolari presso i festival di musica nazionalista bianca. A inculcare loro l’ideologia del white pride sono stati i genitori, in particolare la madre April Gaede: oltre a battezzarle con gli assurdi nomi Lynx e Lamb (“lince” e “agnello”) la donna, co-fondatrice del gruppo neo-nazi National Vanguard, ha provveduto a non mandarle a scuola e a insegnare loro tutto in casa.

Prussian Blue
Le piccole Lynx e Lamb salutano teneramente con la manina

Per inquadrarle meglio ricordiamo che il “blu di Prussia” del loro nome si riferisce al residuo dello Zyklon B, il famigerato pesticida adoperato come veleno letale nei campi di concentramento. Secondo una ricerca presto sbugiardata, esso non sarebbe stato presente nelle camere a gas: una tesi cara ai negazionisti dell’Olocausto, tra cui anche i genitori delle due piccole.

La loro prima apparizione in pubblico avvenne in un festival chiamato Eurofest nel 2001, quando le bambine avevano solo 9 anni. Scopo della manifestazione era celebrare i retaggi culturali europei, in sostanza un modo per legittimare il nazionalismo bianco. Lynx e Lamb cantarono la canzone Ocean Of Warriors spinte dalla madre che, dato il buon riscontro ottenuto, pensò di sfruttarle per propagandare tale ideologia attraverso la musica. L’anno seguente vengono mandate a lezione di violino e chitarra, e fatte esibire in diverse manifestazioni della stessa risma.

Prussian Blue Fragment Of The FutureNel 2003 nasce ufficialmente il duo Prussian Blue e l’anno successivo arriva il loro primo CD, Fragment Of The Future, pubblicato dall’etichetta di stampo nazionalista Resistance Records. Si tratta di un disco di musica folk, in cui le bambine si esibiscono ai loro strumenti, con risultati passabili se fosse il saggio delle scuole medie. Tutto è molto programmatico a partire dalla copertina in cui il nome del gruppo è scritto in un font gotico con tanto di croci di ferro e le gemelline sono immortalate con abiti tradizionali germanici.

I brani hanno titoli come Road To Valhalla o Aryan Man Awake e per la maggior parte sono cover di gruppi d’ispirazione dichiaratamente razzista e xenofoba, escluse un paio di melodie in tedesco e di composizioni originali. Fra queste ultime spicca Sacrifice: sentire delle voci di bambine che inneggiano a gentiluomini quali il gerarca nazista Rudolf Hess («man of peace»…) e il terrorista neonazista Robert Jay Mathews è decisamente inquietante. Come prevedibile, la produzione è estremamente povera, ma al pubblico di riferimento questo non importa: basta che ci sia qualcuno che confermi le loro idee, e se queste sono due deliziose bimbette ariane tanto meglio.

Prussian Blue The Path We ChosePer il loro secondo album The Path We Chose (2005), stavolta autoprodotto, si abbandonano i toni folk e ci si avvicina a sonorità più mainstream. Copertina e interno del CD sembrano innocui: mostrano le gemelle ormai teenager e in vari momenti della loro infanzia, esattamente come altre giovani dive di quegli anni, tipo le gemelle Olsen, a cui Lynx e Lamb sono spesso state paragonate.

Anche i testi, stavolta tutti opera delle ragazze (con l’eccezione di The Stranger, un adattamento del poema omonimo di Rudyard Kipling popolare nei circoli di destra estrema), vertono in parte su argomenti più consoni a ragazzine di tredici anni. La loro ideologia però è sempre presente, anzi il disco agisce in modo più subdolo (a differenza della grossolana epica white power del precedente) e soprattutto usa l’avvenenza delle due per attirare l’attenzione: ancora una volta mamma April non si fa problemi a sfruttare cinicamente le proprie figlie. Da notare tra i ringraziamenti la National Vanguard (famigerata associzione neo-nazista americana), più altri indirizzi di siti famigerati come StormFront.

Musicalmente parlando è un pop elettro-acustico di fattura piuttosto grezza, uguale a mille altri, alquanto ripetitivo e cantato in modo monotono e sgraziato. Anche tralasciando i messaggi contenuti nei testi, risulta molto difficile ascoltarlo tutto di fila, dato che le canzoni si confondono presto l’una con l’altra in un unico noiosissimo blob.

Nonostante le qualità artistiche piuttosto limitate le sorelline devono aver avuto un seguito discreto nei vari circoli suprematisti bianchi degli Stati Uniti visto che nello stesso anno venne realizzato anche il DVD Blonde Hair, Blue Eyes (e ti pareva) che raccoglie i loro tre videoclip e frammenti di esibizioni dal vivo. Il fatto che sulla cover campeggi la scritta «With home movies!!!» è indicativo del voyeurismo sotteso a tutte queste operazioni, il che rende l’intera faccenda ancora più disturbante.

Prussian Blue
Le Prussian Blue

Di fatto la carriera musicale di Lynx e Lamb si concluse qui; come appendice per i collezionisti arrivò il disco dal vivo Live 2005 e la raccolta di “successi” For The Fatherland (2006), edita da due label tedesche di estrema destra che vendono solo online. Da notare che sulla copertina il nome del duo è scritto secondo l’antica grafia germanica: Prußian Blue. Le foto all’interno del CD danno ancora un’immagine romanticizzata delle due, intente a scrutare l’orizzonte, ritratte con la famigliola o in mezzo alla natura con aria sognante.

Prussian BlueNel 2007 April Gaede si trasferisce con le figlie dalla California in Montana (il motivo? Il capo della National Vanguard si sollazzava con la pedopornografia…); nello stesso anno, le ragazze girano l’Europa esibendosi in una serie di festival neo-nazisti, ma qualcosa stava per cambiare. Terminato il tour tra un saluto romano e l’altro, a entrambe le gemelle furono diagnosticati seri problemi di salute: un tumore per Lynx e dolori cronici alla schiena per Lamb, con buona pace della presunta superiorità fisica ariana.

La marijuana medica fornita dallo stato del Montana per lenire i loro dolori, assieme alla frequentazione della scuola pubblica, furono il fattore chiave che spinse le ragazze a interrogarsi su quanto era stato loro insegnato e avevano fatto fino a quel momento, e che sancì la fine del progetto Prussian Blue. All’età di 19 anni le ragazze furono intervistate e con una dichiarazione sicuramente shock per i loro fan affermarono non solo che da bambine non avevano compreso appieno il mondo in cui erano state buttate a forza, ma che ora rinnegavano gli ideali dell’estrema destra abbracciando una visione più liberale del mondo e supportando la liberalizzazione della marijuana (ci piace pensare che questa rivelazione arrivò mentre si stavano stordendo di canne ascoltando musica reggae).

Prussian Blue
Le gemelline Lynx e Lamb nel 2011

Ormai adulte, le gemelle hanno un lavoro e una famiglia, e anche se non hanno voluto rinnegare completamente il loro passato canoro, di sicuro se lo sono lasciato alle spalle. La madre April invece continua imperterrita a diffondere l’ideologia white power, e sul voltafaccia delle figlie ha due idee: la classica «è solo una fase» e la più complottistica «fanno solo finta, per prendersi gioco degli ebrei che governano l’industria dello spettacolo e guadagnare alle loro spalle».

Discografia

  • 2004 – Fragment Of The Future (Resistance Records, CD)
    • 01. Road To Valhalla
    • 02. Victory Day
    • 03. Weiss Weiss Weiss
    • 04. Our Vinland
    • 05. Sacrifice
    • 06. Panzerlied
    • 07. The Snow Fell
    • 08. Gone With The Breeze
    • 09. Aryan Man Awake
    • 10. I Will Bleed For You
    • 11. Hate For Hate: Lamb Near The Lane
    • 12. Victory
    • 13. Sisters
  • 2005 – The Path We Chose (autoproduzone, CD)
    • 01. Intro
    • 02. Gone With The Breeze
    • 03. Lamb Near The Lane
    • 04. The Stranger
    • 05. Victory
    • 06. I’ll Bleed For You
    • 07. Victory Day
    • 08. Aryan Man Awake
    • 09. The Road To Valhalla
    • 10. Skinhead Boy
    • 11. Your Daddy
  • 2005 – Live 2005 (aitoproduzione, CD, ediz. lim. 250 copie)
    • 01. Intro
    • 02. Gone With The Breeze
    • 03. Lamb Near The Lane
    • 04. The Stranger
    • 05. Victory
    • 06. I’ll Bleed For You
    • 07. Victory Day
    • 08. Aryan Man Awake
    • 09. The Road To Valhalla
    • 10. Skinhead Boy
    • 11. Your Daddy
  • 2006 – For The Fatherland (Pühses Liste, PÜCD 047, CD, compilation)
    • 01. Notes To Lynx
    • 02. Hey, Hey
    • 03. Not A Problem
    • 04. The Stranger
    • 05. When I’m With You
    • 06. Untitled
    • 07. Changes
    • 08. Road To Valhalla
    • 09. Our Vinland
    • 10. Gone With The Breeze
    • 11. Weiss, Weiss, Weiss

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7 COMMENTI

  1. Una chiara dimostrazione che spesso i figli sono meglio dei genitori 🙂
    Spero che possano vivere una vita normale e piena di soddisfazioni e che quella criminale della madre rosichi per bene.

  2. mah capisco che vogliate informare anche su queste bestialità, ma i link, le playlist, chi se ne frega di questa merda nazista

    • La loro bellezza è stata la loro sfortuna in un certo senso… Facendo ricerche per l’articolo ho letto cose repellenti: la madre non si faceva problemi sul fatto che venissero idealizzate come le perfette fidanzate/mogli ariane, e molti neo-nazi della sua cerchia, anche in là con gli anni, non nascondevano i loro interessi anche sessuali nei loro confronti. Verso delle 13-14enni! Tutta questa faccenda è veramente grottesca, non solo la musica.

      • Il progetto butterfly/mk ultra era tedesco, e prevedeva la propaganda massonica tramite icone sessuali. Niente di nuovo insomma, esiste tuttora.

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