Home Illustri Sconosciuti EAV - Heisse Nächte In Palermo (1986 - 7")

EAV – Heisse Nächte In Palermo (1986 – 7″)

Un gruppo austriaco degli anni '80 prende in giro la mafia italiana

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EAV Heisse Nächte In PalermoI crucchi hanno sempre avuto una fascinazione particolarmente perversa per l’Italia e noi da bravi sputtanatori la mettiamo in piazza per il vostro piacevole orrore. Su questi lidi abbiamo già parlato degli Schrott Nach 8 con la loro Zuppa Romana e degli Spliff che tributano a loro modo l’Italia e la carbonara. Scopriamo però che se i tedeschi sono forieri di scadenti luoghi comuni nei confronti della nostra penisola, gli austriaci lo sono con ancora meno pudore e soprattutto senza il benché minimo accenno di buon gusto.

Ecco quindi gli EAV (che sta per Erste Allgemeine Verunsicherung, ovvero Prima Insicurezza Generale), band di grandissimo successo in Austria, che presentano nel 1986 il loro singolo “Heisse Nächte In Palermo”, vale a dire “Calde Notti a Palermo”.

Il brano è una classica canzone schlager anni ’80 da Oktober Fest, con marimbe dappertutto e a base di mandolini e trombette rigorosamente midi. L’unica cosa che si salva musicalmente sono i coretti “uo-ho” che ovviamente non c’entrano niente con il resto della canzone. Super chicca finale: la tromba midi che mentre il brano sfuma suona “O Sole Mio”.

Non c’è davvero bisogno di tradurre il testo, anche per la splendida interpretazione mimica del cantante che accentua i concetti generali in maniera sorprendentemente chiara, inoltre noi italiani sentiremo risuonare distintamente qua e là parole come Al Capone, Mafia, Camorra, Carabinieri, pagare, ma anche Carbonara, Calamari Fritti, Chianti.

Ma pur volendo tradurre il testo, che parla ovviamente di cibo, mafia e mandolini come vuole la tradizione delle canzoni tedesche dedicate all’Italia, non riusciamo a capire se ci sia una componente di critica sociale o se sia solo un divertissement esotico e folkloristico con una punta di sfottò nei nostri confronti.

Rimane il fatto che questo pseudo-tango kraut-pop racchiude perfettamente le vere opinioni, quelle di pancia, che i nostri vicini austriaci hanno di noi italiani, senza moralismi né freni inibitori. Proviamo a riassumere: per loro noi saremmo dei mafiosi vestiti con pantaloni enormi a righe e fantasie inguardabili, con bretelle e papillon, dei lunghi cappelli con le tese che continuiamo insistentemente a toccarci facendo mossettine di dubbio gusto. O ancora, come nel caso del tastierista-mandolinista, secondo gli austriaci i nostri curati di paese vanno in giro a suonare il mandolino con la lingua in perfetto stile Gene Simmons e a ballare il tango con i mafiosi sopracitati. Tralasciando la possibilità che tutto questo possa essere vero, quantomeno bisogna riconoscere la fantasia di questi sei cruccotti pop-rock. Premio della giuria: la scenografia con giganti disegni di spaghetti al pomodoro dappertutto.

Incredibilmente “Heisse Nächte In Palermo” è uno dei pochi singoli nella quasi quarantennale storia degli EAV a non essere arrivato primo nelle classifiche del suo paese. Ci piace pensare romanticamente che questa roba fosse troppo brutta persino per il pubblico austriaco.

Heisse Nächte in Palermo

Es war in einer schwülen Sommernacht
In die Ristorante von Al Carbonara,
Dem Vater des organisierten Erbrechens.

In einer Pizzeria in Palermo City
Kaut ein dubioser Mafioso traurig seine Calamari Fritti.
Und im Kreise der Familie erzählt dann der Padrone
Von der Cosa Nostra und vom Fanta Costa und vom Onkel Al Capone.
Die Nadelstreif-Signori weinen bei der Story
Und ihnen wird’s ums Herz ganz schwer.
Und Gino sagt zur Mira “Ruck deine Lira vira
Der Chianti ist schon wieder leer!”

Heiße Nächte, heiße Nächte in Palermo
Und a klaner Sizilianer fangt an zum wana.
Heiße Nächte, heiße Nächte in Palermo
Und a klaner Sizilianer fangt an zum wana.

Der Padrone sagt zur Mira “Erinnerst di an frira
Die Camorra, der Herr Pfarra, der Minister, wir waren alle wie Geschwister.”
Drauf sagt die Mira zum Padrone “Bist blöd in der Melone?
Die Prozente und Präsente für die G’schwister waren aber auch nicht ohne.”
Mit die Carabinieris, was gar net so lang her is
War früher alles halb so schwer.
Doch die neuen Kommissare kann man nicht pagare
So wie damals, so wird’s nie mehr.

Heiße Nächte, heiße Nächte in Palermo
Und a klaner Sizilianer fangt an zum wana.
Heiße Nächte, heiße Nächte in Palermo
Und a klaner Sizilianer fangt an zum wana.
Heiße Nächte, heiße Nächte in Palermo
Und a klaner Sizilianer fangt an zum wana.
Heiße Nächte, heiße Nächte in Palermo
Und a klaner Sizilianer hat an seine Füß’ zwei große Stana.

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3 COMMENTI

  1. "Ma pur volendo tradurre il testo, che parla ovviamente di cibo, mafia e mandolini come vuole la tradizione delle canzoni tedesche dedicate all'Italia, non riusciamo a capire se ci sia una componente di critica sociale o se sia solo un divertissement esotico e folkloristico con una punta di sfottò nei nostri confronti."Si vede che non sapete il tedesco. La canzone è uscita ai tempi del maxiprocesso e parla della tristezza dei vari mafiosi che si raccontano le storie del passato perché i nuovi commissari non si possono più comprare e niente sarà come era una volta ("Doch die neuen Kommissare kann man nicht pagareSo wie damals, so wird's nie mehr.").

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