Home Film, TV e Colonne Sonore David Bowie - Volare (Nel Blu Dipinto Di Blu) (1986)

David Bowie – Volare (Nel Blu Dipinto Di Blu) (1986)

Interpretazione a suo modo memorabile nonostante la pronuncia

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È il 1986, l’anno di Chernobyl. La gente si tinge e cotona i capelli, scoppia la guerra in Libia, Silvio Berlusconi acquista il Milan e David Bowie coverizza Volare.

Perché?

Sicuramente è un periodo di grandi cambiamenti storici e sociali ma un motivo vero per questa cover non c’è.

Diciamo che il pezzo viene inserito nella colonna sonora di Absolute Beginners che solo con mezzo trailer dovrebbe farti venire voglia di mollare quello che stai facendo per vederti tutto il film.

Ma ci tengo a ringraziare personalmente Davidino.

Lui, immenso come sempre, chiude una cover elegante e per nulla kitsch nonostante l’accento random.

Prende il meglio di quella musica e la trasforma in un prodotto quasi pop: un po’ jingle pubblicitario, un po’ segreteria telefonica numero verde.

Ma torniamo alla ricerca del motivo valido per cui una divinità come Bowie si mette a cantare la canzone italiana più famosa al mondo. Ho ascoltato il pezzo in loop e ho rielaborato un’unica spiegazione possibile: Volare, o meglio Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno cantata da David Bowie è la vendetta personale dell’artista verso tutti quei cafoni che gli autogestiscono il cognome chiamandolo Baui.

«Mi sbagliate il cognome? E Io vi canto in italiano come Filippo Nardi del GF», ma quasi 20 anni prima.

Bravo David, sempre sul pezzo. Di un altro.

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5 COMMENTI

    • Per completare la sezione Bowie e l'Italia, ricordo anche: Ragazzo Solo Ragazza Sola, la versione italiana di Space Oddity (testo di Mogol), utilizzata da Bertolucci nel suo ultimo film; e Music Is Lethal, inserita nell'album di Mick Ronson Slaughter on 10th Avenue (il testo è di David Bowie, ed è una cover di Io Vorrei Non Vorrei Ma Se Vuoi di Lucio Battisti).

  1. Se andiamo nel repertorio dei Tremeloes e degli ultimi Herman’s Hermits, troviamo un bel po’ di cover dall’italiano, con pezzi di Orietta Berti (‘Non illuderti mai’), Riccardo Del Turco (‘Uno tranquillo’) e Renato dei Profeti (‘Lady Barbara’).

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