Cassandra Eva Robin's Disco Panther

Cassandra (Eva Robin’s) – Disco Panther (1978, 12″)

Cassandra Eva Robin's Disco PantherChe cosa c’è di più piacevole di un mix tra ambiguità sessuale e un vecchio ed oscuro vinile? Nulla, ed è per questo che oggi riportiamo alla luce questo reperto della discomusic “de noaltri”.

Il nome in copertina non deve ingannare, perché tale Cassandra non è altro che Roberto Coatti che da lì a qualche anno assumerà lo pseudonimo di Eva Robin’s. Ebbene sì, la conturbante transgender, dopo aver intrapreso un tour come corista di Amanda Lear, decide di mettersi in proprio con un brano scritto ed arrangiato da Celso Valli e Adam Taylor dal titolo programmatico Disco Panther.

Se qualcuno a questo punto si aspettasse un sensuale e aggressivo brano disco si sbaglia di grosso perché qui ci troviamo di fronte a un gran pezzo di artigianato kitsch che fonde ottimamente gli stereotipi e il groove della disco più danzereccia da mirrorball con il famoso tema della Pantera Rosa. So che faticherete a crederci, ma il tutto funziona a meraviglia creando una moquette sonora che vi farà ancheggiare senza pietà, magari dopo aver trangugiato un paio di cocktail.

Quello che non funziona è purtroppo la voce di Eva, piuttosto legnosa, incolore e oltretutto poco intonata, dandoci l’impressione di ascoltare una versione economica proprio di Amanda Lear della quale non possiede né la sensualità né il carisma.

Un vinile non imprescindibile, ma che vi regalerà tre minuti di puro intrattenimento, sicuramente più stuzzicante di tutta quella discomusic “tanto al kilo” ormai inverosimilmente logora e abusata.

Dimenticavo di dire che Eva Robin’s tornerà sul luogo del delitto 24 anni dopo, ma questa è un’altra storia che merita un capitolo a parte.

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