Barndance Boys Yippie-I-OhLa country-folk dance è un po’ come il prezzemolo nelle ricette anni ’80: va bene in ogni occasione, specie in quei frangenti in cui il tasso alcolemico è elevato e si sta celebrando una lieta ricorrenza, come un matrimonio, un compleanno o un addio al celibato.

Violini, fisarmoniche, cassa dritta a palla e melodie da canti di gruppo che aiutano a rendere anche il più formale degli eventi un bivacco di manigoldi che nemmeno nelle peggiori taverne di Tortuga. Da Cotton-Eyed Joe dei Rednex a The Hampsterdance Song di Hampton The Hampster la formula si è ripetuta in mille declinazioni, quasi tutte one-hit-wonder ovviamente, ma destinate a rimanere impresse nella mente di chi, una volta o l’altra, si è trovato a fare bisboccia con gli amici.

Forse meno conosciuta in Italia, ma pur sempre degna rappresentante del genere, è Yippie-I-Oh dei Barndance Boys, gruppo nato in Gran Bretagna per mano di Joe Matthews (noto come Ricardo Autobahn) già nel progetto Cuban Boys e responsabile del brano dall’inquietante titolo Cognoscenti vs Intelligentsia, il suo compagno di avvenure Darren “Daz” Sampson con cui produsse svariati progetti di musica elettro-dance e bubblegum, e il meno noto Brian LH a completare il trio.

Barndance Boys Yippie-I-Oh
The Barndance Boys

Yippie-I-Oh in sostanza è una riproposizione di tutti gli archetipi tipici della musica di genere. Non manca in effetti nulla: liriche semplici tratte da I’ll Tell Me Ma, una canzone popolare inglese per bambini, alternate nella performance tra gli interpreti maschili delle  strofe e il coro di donne del ritornello, che invitano a ballare assieme sulle note della base unz unz dettando le istruzioni a mo’ di Gioca Jouer, il tutto accompagnato da un video volutamente casereccio ma appropriato al tenore della canzone.

Nel videoclip possiamo ammirare delle fanciulle in pieno stile redneck da cartolina: striminziti pantaloncini giro chiappe e camiciole a sbuffo alla Daisy Duke accompagnano gli autori, presentati con i nomi di Jeff, Waylon e Daisy, che per l’occasione indossano degli inqietanti testoni di cartapesta che ricordano quelle terribili marionette che andavano di moda nei teatrini dei tempi passati.

L’azione si alterna tra l’ambiente campestre della fattoria e il fienile, luogo da cui il gruppo prende il nome (barn). Qui la combriccola di Yippie-I-Oh si scatena: le ragazze, dalla bellezza “nostranotta”, ancheggiano divertite in pose ruspanti e sensuali; il trio si rende partecipe di  buffe scenette da gag alla Stanlio e Ollio e la folla retrostante, divertita, batte le mani seduta sulle balle di fieno accompagnando la buffa messa in scena. Non potevano mancare, visto il contesto agreste, le comparsate di animali veri e propri: galline, pecore e cavalli che, a dispetto della surrealità della scena, paiono a loro volta divertirsi nel presenziare a questo quadretto di ingegno umano.

Ad esclusione della terra di Albione dove riscosse un discreto successo, posizionandosi al 32° posto della classifica dei singoli del 2003 che aveva già visto l’exploit dei terribili Fast Food Rockers, il brano passò praticamente inosservato nel resto del mondo, Italia compresa. Vista la sua originalità, non possiamo che immaginare il perché…

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