Home Big della Musica Andrea Mingardi Supercircus - Zabajone (1978 - LP)

Andrea Mingardi Supercircus – Zabajone (1978 – LP)

Lo zenith artistico del cantautore bolognese nonché un capolavoro dimenticato della musica italiana

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Andrea Mingardi Supercircus ZabajoneAd un anno esatto dall’ottimo Lo sfighè, Gisto e Cesira, Delone, un marziano e altre storie… ecco che ritroviamo Andrea Mingardi Supercircus in forma più smagliante che mai con l’LP Zabajone.

Abbandonati i toni cabarettistici e (temporaneamente) il dialetto, il cantautore incanala la sua energia e creatività verso una forma canzone più tradizionale ma mai banale, che va a scavare nell’humus musicale tricolore e non solo, per riappropriarsene e rielaborare la materia in maniera personalissima con un approccio che potremmo definire quasi “zappiano” (con i dovuti distinguo).

Le danze si aprono con il pezzo più tirato del disco, la roboante Pus è un divertentissimo punk demenziale ante litteram che prende di mira i punk come nuovi personaggi metropolitani attraverso liriche volutamente improbabili («Sopra a il punk la capra cant’, sotto a il punk la capra crep’»), diventando involontariamente uno dei primissimi brani di punk rock tricolore.

Da qui in avanti il disco sarà un vero e proprio caleidescopio di generi tra la canzone d’autore (Uomo normale), divagazioni strumentali dal sapore prog-orientaleggiante (Maometto), sleaze rock à la New York Dolls (la trascinante Star del rock’n’roll),  progressive (Fantasia e la geniale Tarantola) e musica classica.

A tal proposito l’LP conserva gelosamente un capolavoro assoluto: (Romanza del) Pane maggico è un brano tanto folle quanto sapientemente confezionato, possiamo considerarla una vera e propria aria rock con un testo socio-storico “alleggerito” da un coro al limite del demenziale ed impreziosita da palesi citazioni del celebre Largo al Factotum di Gioachino Rossini.

Interamente scritto dallo stesso Andrea Mingardi, possiamo considerare Zabajone come lo zenith artistico del cantautore bolognese; un disco assolutamente da riscoprire dove i testi personalissimi si sposano meravigliosamente con composizioni mature, solide e sorprendenti; sicuramente un disco borderline, ma che proprio per questo risulta estremamente più attuale e stuzzicante di tutta la successiva e fortunata (dal punto di vista commerciale) carriera come cantautore pop.

Tracce:
A1. Pus
A2. Fantascienza
A3. Maometto (strumentale)
A4. Uomo normale
A5. Star del rock’n’roll
B1. Tarantola
B2.(Romanza del) Pane maggico
B3. Professionista
B4. Fantasia

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