ALF Stuck On EarthL’archetipo dell’extraterrestre è stato sfruttato diverse volte nell’universo narrativo del cinema e della televisione. Tra le varie tipologie e sfaccettature che questo personaggio ha incarnato, occorre distinguere immediatamente tra la dicotomia regina che lo caratterizza, vale a dire l’alieno cattivo e quello buono. Gordon Shumway, meglio noto come ALF (acronimo per Alien Life Form), peloso abitante del pianeta Melmac, rientra in questa seconda versione.

In fuga dall’autodistruzione della sua civiltà, finisce quasi per caso sulla Terra, attratto da un forte segnale radio. La sua astronave si schianta presso la proprietà della famiglia Tanner, un classico focolare americano della classe media. Qui l’essere ottiene ospitalità e assistenza nella riparazione della sua nave spaziale, nonché protezione dagli scagnozzi delle forze armate americane che cercano di catturarlo e studiarne i segreti. Nel corso del suo soggiorno americano, ALF diventa parte integrante della famiglia e si rivela un personaggio bislacco, dotato di un comportamento all’apparenza sempliciotto ma in realtà cinico e piuttosto stronzo: caratteristiche queste che avrebbero dovuto suscitare ilarità ma che nel caso del sottoscrtto ottennero l’effetto opposto.

ALF Stuck On Earth
Il casto della serie televisiva ALF

Pur essendo un appassionato di coevi film di genere, da Alien a E.T. passando per i più prosaici Navigator o Uno sceriffo extraterrestre poco extra e molto terrestre di Bud Spencer, ho sempre mal sopportato questo strano essere, le sue battute abbastanza cretine e scontate e la sua simpatia da mal di denti, oltre al fatto che fosse assai ghiotto di gatti, da sempre mio animale totemico. Diversa invece l’accoglienza mondiale, ove l’alieno si impose come personaggio iconico lungo i quasi cento episodi che hanno caratterizzato il telefilm di cui era protagonista.

Il successo della serie fu tale che nella nebbiosa Olanda il produttore di musica dance ed elettronica Ben Liebrand, noto per un programma radiofonico locale intitolato In The Mix decise di pagare tributo allo strano pupazzo alieno dando alla luce la canzone Stuck On Earth, che in italiano suona come “bloccato sulla Terra”.

Siamo nell’anno 1987: l’idea del DJ fu semplice, accompagnare a una base dalle classiche sonorità elettro-dance del’epoca alcuni estratti del parlato del bizzarro alieno, tratti dagli episodi del telefilm. Il brano venne quindi accoppiato a un inutile remix e un ancor più superfluo brano strumentale intitolato Cruisin’ On Melmac Interstate giusto per riempire l’altra facciata.

Se la ricetta vi appare abbastanza sciapa e l’idea piuttosto cretina, allora avete sottovalutato i paricolari gusti musicali degli abitanti di quella parte d’Europa: nei Paesi Bassi, forte del traino di In The Mix, Stuck On Earth divenne una hit arrivando fino alla posizione numero 4 delle classifiche di vendita, diffondendosi anche nei limitrofi Belgio e Germania, riuscendo a trovare grande popolarità anche nell’emisfero sud in Australia e Nuova Zelanda. Ironia della sorte la canzone non venne mai distribuita negli Stati Uniti, ma niente paura perché ci penseranno altri a far cantare l’alieno.

Il legame, tra l’alieno e la musica aveva tuttavia radici ben più profonde, essendo buona parte degli episodi intitolata con citazioni tratte da famose canzoni inglesi e americane di quei tempi. un destino musicale che sembrava quindi scritto sin dall’inizio e che si è esplicitato nella maniera più ovvia per un alieno, vale a dire nella galassia dei synth elettro-dance degli anni ’80.

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