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Luca Barbarossa – Yuppies (1988 – 7″)

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Luca Barbarossa YuppiesQuesto pezzo ha scandito le mie estati al mare nell’età prescolare. Ci sono attaccata e gli voglio bene come Linus alla sua copertina. Grazie al mio babbo mega fan del pezzo, che mi ha trasmesso l’amore per lo stesso e per molte altre cose incredibilmente divertenti e altrettanto disdicevoli – credo di aver bruciato tutti i record di parolaccia imparata prima dei tre anni: facendo due conti avrò avuto più o meno quell’età quando Luca Barbarossa cantava “sono i figli di quest’Italia, quest’Italia un po’ americana, sempre meno contadini, sempre più figli di puttana”. Chiudo il momento amarcord per spiegarvi invece come mai questo brano merita di essere in tutte le vostre summer playlist.

Partiamo con il primo motivo un po’ paraculo: “Yuppies” è un pezzo dal testo super attuale, soprattutto se sei di Milano e dintorni. Descrive uno spaccato di società che ora ritroviamo in fenomeni tipo Il Milanese Imbruttito o nella poesia “Sboccing Like No Tomorrow” de Il Pagante.

Una critica sorridente e per nulla polemica a una classe sociale che allora stava nascendo plasmata sull’immagine dell’Avvocato, classe che ora troviamo radicata e spesso alla guida di questa Italia piena di figli di mignotta. Per cui UOU.

Un altro punto il caro Luca lo mette a segno con la pianolona anni ’80, un’orgia di midi e synth da cui nascono dei pargoli musicali dal sapore tutto tropicale.

Immaginate di sentirla in macchina mentre andate a Misano Adriatico, il caldo fonde l’aria, ma niente v’impedirà di tenere fuori il braccio e scuoterlo come se steste dando il tempo con le maracas.

Se vi ci volessero altri motivi vi accontento subito con la spinta finale per l’ascolto del pezzo (ma già che ci siete pigliatevi l’album “Non Tutti Gli Uomini”, che è il terzo di Barbarossa ma il primo nel mio cuore) vi ricordo Yuppies i film (che il nostro amico DJ Miki Cino ha mixato in un gustosissima compilation). Chi non l’ha visto rimedi subito, si tratta di una commedia italiana che traduce in termini cinematografici la bellezza della canzone. Un cast stellare (per deformazione professionale cito solo Jerry Calà nel ruolo di un copywriter) che interpreta quell’Italia lavorocentrica, piena di Rolex sopra il polsino e di bottiglie al tavolo della discoteca di cui tutti siamo figli legittimi.

“Siamo i figli di quest’Italia, quest’Italia così vincente che nella testa c’ha l’Europa e nel sedere il Medio Oriente” (cit.).

Yuppies

Hanno la macchina col telefono
ed un orologio d’oro
la brillantina nei capelli
e parlano di lavoro
la notte puoi trovarli
in discoteca sorridenti
con la bottiglia nel secchiello
e delle donne appariscenti.

Sono i figli di quest’Italia
quest’Italia un po’ americana
sempre meno contadini
sempre piu’ figli di puttana.

Loro vivono alla grande
tra Cortina e le Maldive
mangerebbero spaghetti
fanno piu’ scena le ostriche vive
hanno la segreteria
e per favore lasciate un messaggio
ho bisogno di compagnia
quando ritorno da questo viaggio.

Sono i figli di quest’Italia
quest’Italia che sta crescendo
sempre meno contadini
sempre piu’ fondi d’investimento.

Giovani rampanti intraprendenti
fanno passi da giganti
nei debutti in società
sempre pronti ad ogni avvenimento
ho un appartamento in centro
tanto poi paga papà.

E di politica non ne parlano
evitano il discorso
loro votano solamente
chi gli fa vincere un concorso
si occupano di moda
e di pubbliche relazioni
tutti giri di parole
sono i nuovi vitelloni.

Sono i figli di quest’Italia
quest’Italia che promette
che di giorno sembra per bene
e di notte fa le marchette.

Sono i figli di quest’Italia
quest’ Italia così vincente
che nella testa c’ha l’Europa
e nel sedere il Medio Oriente.

Giovani rampanti intraprendenti
fanno passi da giganti
nei debutti in società
sempre pronti ad ogni avvenimento
ho un appartamento in centro
a pranzo vado da mammà.

Hanno la macchina col telefono
le iniziali sul taschino
quando sono di buon umore
l’orologio sul polsino
opportunisti come i gatti
sempre a caccia di sorprese
sono yuppies oppure yappis
per chi mastica l’inglese.

Sono i figli di quest’Italia
quest’Italia che va di corsa
toglie i soldi dal materasso
e li sputtana tutti in borsa.

Sono i figli di quest’Italia
quest’Italia antifascista
se cerchi casa non c’è problema
basta conoscere un socialista.

Sono i figli di quest’Italia
quest’Italia’un po’ paesana
simm’ tutte figli ‘e mamma
e della canzone napoletana.

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3 COMMENTI

  1. Giá il fatto che una canzone sui giovani milanesi rampanti la cantasse un romano fa capire il livello del pezzo..

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