Jo Squillo Ode Al Reggiseno

Jo Squillo ha dedicato una canzone al reggiseno

Jo Squillo Ode Al ReggisenoLa cara Jo Squillo immortala il 1994 con uno dei suoi dischi più evitabili, quel “2p LA ± xy = (NOI)”, dal titolo più criptico del quarto album dei Led Zeppelin; che cosa voglia dire quell’equazione non ci interessa in questo momento perché la nostra ci regala un autentico capolavoro di rap-dance-demenziale di rara caratura, inneggiando ai pro e contro dell’indumento femminile per eccellenza: il reggiseno. perché si sa che oltre alle autoreggenti c’è di più.

I più grandi parolieri della musica non ci avevano mai pensato, ma per fortuna quel genio mai domo della vulcanica Jo ha provveduto e ha finalmente musicato i veri problemi delle donne:

Come sei utile a tirarmi più su su su,
quando al gravità mi tira giù giù…
ti voglio a balconcino, di pizzo o di catene
per aiutarmi a dire: ti voglio bene.

Il reggiseno come forma di femminilità che attrae gli uomini ed estrinseca la propria personalità. Non sembra che lo scopo sia la battaglia femminista, anche perché farebbe peggio di “Siamo Donne” (immortale inno di femminismo spicciolo intonato a Sanremo in coppia con Sabrina Salerno nell’anno di grazia 1991) ed è lontana anni luce da qualsiasi rivendicazione di parità tra i sessi. In definitiva, questa canzone è un’allegra stupidata su un capo d’abbigliamento croce e delizia del gentil sesso.

Ancora una volta la sempiterna Jo Squillo si dimostra autrice prolifica nonché attenta ai problemi sociali che affliggono il mondo femminile, vero residuo fisso dei suoi esordi punk rock giunti a piena maturazione dopo i facili successi da classifica.

“Oh reggiseno mio, quante donne sono io / Oh reggiseno mio, quante donne sono io / non sarò sempre perfetta / ma sarò sempre me stessa / non sarò sempre perfetta / ma io con  te divento extra / Oh reggiseno mio, quante donne sono io / Oh reggiseno mio, quante donne sono io”

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