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Domenico Modugno – A Casa Torneremo Insieme (1977 – 7″)

Dopo il successo di Piange... il telefono Domenico Modugno ritenta la carta della canzone dalla lacrima facile

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Domenico Modugno A Casa Torneremo InsiemeNegli anni ’70 la brillante carriera musicale di Mr. Volare Domenico Modugno si avviava verso la fase discendente, dopo aver conosciuto fama e seguito ben oltre l’Italico Stivale sulle note di Nel blu dipinto di blu e di Vecchio frac, ma anche di tantissimi altri brani ormai divenuti immortali per la musica italiana (citarli tutti qui sarebbe troppo lungo).

Quando ormai quasi tutti avrebbero dato per dimenticato il Mimmo Nazionale, arrivò invece l’ultimo colpo di coda del grande interprete pugliese: una canzoncina strappalacrime basata sulla telefonata di un padre disperato (perché lasciato dalla madre della piccina) che implora la figlia (ignara che lo stalker sia in realtà suo padre) di far parlare la donna al telefono. Dopo vani tentativi intercalati da varie domande sulle abitudini della famigliola (tutte evase con ingenuità infantile dalla piccola Francesca Guadagno) Mimmo minaccia di farla finita perché respinto per sempre e la donna lo saprà soltanto leggendo l’articolo in cronaca nera il giorno dopo.

Stiamo parlando di Piange… il telefono del 1975, che regalò a Modugno il primo posto nelle classifiche dell’epoca dopo anni di assenza, diventando tormentone ed oggetto di ludibrio per la sua eccessiva lacrimosità buonista. Il buon Mimmo decise  di riprovare la carta del brano giocato su atmosfere drammatico-infantili, ed è qui che arriva il nostro pezzo da 90: nel 1977 esce il 45 giri A casa torneremo insieme.

Stavolta si parla di un papà che, dovendo portare all’ospedale il prima possibile il figlio gravemente malato (ferito?) implora l’autista del taxi (?) che li trasporta entrambi di correre il più velocemente possibile mentre intrattiene il bimbo con promesse di gita al mare, ricordandogli il cagnolino che li aspetta a casa. Il climax del pezzo si raggiunge quando, arrivati al Pronto Soccorso, la voce del dottore sentenzia: «Stia tranquillo, suo figlio è fuori pericolo».  A questo punto il brano cambia totalmente umore ed in un tripudio di archi Domenico Modugno ringrazia praticamente tutto e tutti per la tragedia scampata.

Insomma, una perla misconosciuta di musica italiana in un format di mini-dramma-con-lieto-fine-in-3-minuti, che per suscitare l’empatia emozionale delle famiglie con mangiadischi in casa, va a solleticare il tasto emotivo di angoscia per la fragilità dei figli ma anche, in fondo, degli adulti “costretti” al mestiere dei genitori…

C’è da dire in ultimo che la casa discografica Carosello perseguì il filone delle canzoncine dalla lacrima facile per anni a venire, con apice nella pubblicazione nel 1977 dello straziante 45 di Memo Remigi e figlio Torna a casa mamma.

Altro che profumi e balocchi, qui servono Kleenex e stomaco forte!!

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