Claudio Baglioni - Un Piccolo Natale In Più

Claudio Baglioni – Un Piccolo Natale In Più (2012 – CD)

Claudio Baglioni Un Piccolo Natale In Più26 canzoni (dico 26!) per oltre un’ora e un quarto di baglioniana musica natalizia. Che cosa desiderare di più?

Il primo disco di Natale del bisturitatissimo cantautore romano è un’autentica abbuffata. Invece di selezionare 10/12 brani il nostro “passerotto” in preda a spasmodiche manie di grandezza decide di coverizzare tutte le canzoni che gli passano per la mente. Per la legge dei grandi numeri magari qualcuna la metteranno in filodiffusione in qualche catena di supermercati. Tutto questo può bastare? Ovviamente no.

Non contento di mischiare musica sacra (ben due “Ave Maria”, sia quella di Gounod che di Schubert, neppure fosse Al Bano), carole tradizionali da tutto il mondo (Italia, Francia Repubblica Ceca, Stati Uniti, Gran Bretagna e Paesi Baschi) e motivetti pop (“The Christmas Song”, “White Christmas”) decide di assecondare il suo irrefrenabile piglio artistico e riscrivere di proprio pugno il testo in italiano di superclassici come “Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!”, “The Three Kings” o “Have Yourself a Merry Little Christmas”, peraltro senza che nessuno glielo avesse chiesto.

In ogni caso va tutto benissimo perché chi meglio della voce alla melassa di Claudio Baglioni potrebbe interpretare autorevolmente questi classici natalizi e farci sentire tutti più buoni? Sbagliato.

Le canzoni vengono brutalmente baglionizzate in maniera riprovevole ammantandole di soffice monocromaticità. Prendete un qualsiasi brano a caso e capirete come il Nostro sia riuscito a trasformare tutto in senili e stanche ballate per voce e pianoforte da usare come caldo tappeto sonoro per le sue modulazioni vocali.

Tutto ha un sapore di forzato, vecchio e stanco che al confronto “Questo piccolo grande amore” è scoppiettante come “Anarchy in UK”. Ci sono poi alcuni baratri ammirevoli come “Il paese bianco di magia (Winter Wonderland)”, “Tu Scendi Dalle Stelle”, “Tre re (The three kings)”, “Ave Maria” (entrambe), “Viene Giù (Let It Snow, Let It Snow, Let It Snow)” o l’abominevole versione di “The Christmas Song” cantata inspiegabilmente metà in inglese e metà in Italiano, ma perché?

Risulta quantomeno improbabile arrivare ad ascoltare tutto d’un fiato questo “Un Piccolo Natale In Più” fino all’immancabile chiusura con “White Christmas”, vera ciliegina su questa torta che sembra cioccolato ma non è; in un certo senso però ci fa sentire come se con questa atroce penitenza avessimo espiato tutti i nostri peccati, passati e futuri s’intende.

Tracklist:
01. Un piccolo Natale in più (Have Yourself a Merry Little Christmas) *
02. Veni, Veni, Emmanuel (tradizionale)
03. Gabriel’s message (Birjina gaztetto bat zegoen) (canto tradizionale basco)
04. Ave Maria (Gounod)
05. Il paese bianco di magia (Winter Wonderland) *
06. Stille Nacht
07. Hark! The Herald Angels Sing
08. Jingle Bells
09. Tu scendi dalle stelle (e In dulci jubilo) (tradizionale)
10. Navidad nuestra
11. Adeste Fideles
12. Tre re (The three kings) *
13. Ave Maria (Schubert)
14. Cantique de Noël (tradizionale)
15. Away in a Manger (tradizionale)
16. Viene giù (Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!) *
17. Rocking Carol (canto tradizionale ceco)
18. In quel mezzo inverno (In the bleak mid-winter) *
19. Oh Little Town of Bethlehem
20. Che bimbo è lui? (What Child Is This?) *
21. Coventry Carol (tradizionale)
22. The Christmas Song
23. O Tannenbaum (tradizionale)
24. Santa Clause is coming to town
25. We Wish You a Merry Christmas (tradizionale)
26. White Christmas

* testo italiano di Claudio Baglioni

  1. Si vede che non ti piace Baglioni né conosci la sua discografia né il suo carattere. Sei rimasto fermo ai soliti pregiudizi anacronistici del “Baglioni melenso e palloso” o del “megalomane”. Sicuramente conosci solo ed esclusivamente le solite tre-quattro canzoni che ha scritto negli anni settanta e ti basi su quelle per dare un giudizio a caso su Baglioni, perdendoti veri e propri capolavori che sfatano i pregiudizi su di lui come ad esempio “Oltre”, un album maturo che ovviamente non conosci né avrai mai ascoltato, che rompe definitivamente con lo stile anni settanta-ottanta ed è stato elogiato dalla critica per la complessità dei testi e della musica (altro che ‘Sabato pomeriggio’ o ‘Questo piccolo grande amore’ che ha scritto quando aveva poco più di vent’anni). Gli artisti cambiano, maturano il loro stile, non rimangono mai statici.

    Rientrando nel merito dell’album di natale, non è proprio il meglio della sua discografia ma non è nemmeno una merda come la descrivi.

  2. E’ chiaro che non ti piace Baglioni. Dal grande Totò: Ma mi faccia il piacere (e non c’è bisogno di dire altro…)

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