Bob Dylan - Christmas In The Heart (2009 - CD)Da feticisti di album natalizi quali siamo, non potevamo esimerci dal gettarci con avidità sul disco di carole pubblicato dal maestro Bob Dylan e seguito da un nugolo di polemiche e sorrisetti stupidi.

Dopo solo una manciata di secondi sulle note di “Here Comes Santa Claus” ci pervade un senso di déjà-vu: proprio come per “Happy Holidays” di Billy Idol ci assale il dubbio che tutto questo carrozzone sia una grossa presa per il culo.

In fin dei conti Bob Dylan è ricco sfondato, continua a sfornare dischi apprezzati da critica e pubblico, è considerato alla stregua dei grandi della letteratura americana, perchè mai dovrebbe sputtanarsi proprio ora? Basta la scusa di donare i ricavati (dall’artista) delle vendite del disco in beneficenza? Non credo.

Proseguendo nell’ascolto non possono mancare le classiche campanelle, i cori angelici ed i ritornelli mielosi che però si scontrano con il latrato sinistro della voce del cantautore americano ed il tutto comincia ad assumere una prospettiva più vicina agli scenari decadenti e fuligginosi di Tim Burton piuttosto che alle classiche cartoline di auguri.

Il clima natalizio è sempre in bilico e in più di un’occasione sembra svanire completamente: la jazzata “Have Yourself A Merry Little Christmas” non suggerisce scene gioiose di bambini intenti a scartare regali, ma piuttosto un fumoso night club con il nostro in smoking a trangugiare whiskey on the rocks tra un verso e l’altro, la successiva “Must Be Santa” ci catapulta a New Orleans di fronte ad un’orchestrina gitana, mentre “Silver Bells” è una ballatona country made in Kansas che di fatto chiude il disco visto lo scarso interesse delle ultime quattro tracce (stendiamo un velo pietoso sulla strascicata “O’ Little Town In Bethlehem”).

Arrivati alla fine ancora non appare chiara l’essanza di un disco natalizio pubblicato stranamente in largo anticipo, addirittura ben prima di Halloween, che non suona forzato, ma neppure ha la forza espressiva per diventare un evergreen; diciamocelo chiaramente: se volete ascoltare un bel disco di Natale mettete nel lettore “Phil Spector’s Christmas Album”, non queste ballate da cow boy incartapecorito.

Ciononostante non possiamo dire che si tratti di un brutto disco, perché riesce a creare un’atmosfera di disillusa allegria pagana sfruttando i colori della religiosità di consumo con una sana dose di sarcasmo senile. Molto meglio questo “Christmas In The Heart” che i deliri cristiani partoriti tra gli anni ’70 e ’80.

Tracklist:
01. Here Comes Santa Claus
02. Do You Hear What I Hear?
03. Winter Wonderland
04. Hark The Herald Angels Sing
05. I’ll Be Home For Christmas
05. Little Drummer Boy
06. The Christmas Blues
07. O’ Come All Ye Faithful (Adeste Fideles)
08. Have Yourself A Merry Little Christmas
09. Must Be Santa
10. Silver Bells
11. The First Noel
12. Christmas Island
13. The Christmas Song
14. O’ Little Town In Bethlehem

5 COMMENTI

  1. per me il grande disco di natale èThe Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring Elio e le Storie TeseBoddilan che fa il disco di natale fa un pò ridere

  2. Un disco di Natale ad Ottobre.Forse sta lì la grande forza innovativa dell'ebreo Zimmermann,O forse, come dici tu, ci sta pigliando tutti per il culo. JJ.

  3. Bob Dylan è Bob Dylan e non si discute. io trovo questo album a tratti atmosferico a tratti divertente.Quanto a ai "deiliri cristiani" li trovo dei capolavori, soprattutto Slow train coming e Saved.Afanculo a chi li snobba..chissà perchè uno deve vergognarsi del proprio credo. Viva Bob!

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