Anna Falchi Pium Paum Vipula Vapula

Pium Paum (Vipula Vapula): la canzone dance in finlandese di Anna Falchi

Di canzonette confezionate per sfruttare una moda, un evento o un personaggio del momento ne è piena la storia, ma personalmente rimango sempre meravigliato come un bambino davanti a un prestigiatore che fa comparire i soldi di cioccolata da dietro le orecchie quando abili discografici riescono a realizzare canzoni assolutamente dal nulla. Basta una catchphrase, un giro di synth e una drum machine ignorante e scocca la magia .

Anna Falchi Pium Paum Vipula Vapula

La scusa per questo ennesimo capolavoro incompreso fu un siparietto d’intrattenimento tra una canzone e l’altra durante il Festival di Sanremo del 1995: alla conduzione ovviamente l’indefesso Pippo Baudo accompagnato dalla mora Claudia Koll, tutta impegnata a trasformarsi da diva erotica a rassicurante volto per trasmissioni in prima serata, e dalla bionda (anche se non naturale) Anna Falchi, modella e attrice sulla rampa di lancio del successo nazional-popolare e che da lì a poco avrebbe tappezzato tutte le autofficine d’Italia con i sui calendari.

In questi momenti morti il nostro Pippo nazionale le fa delle domande sulla sua infanzia e sulle sue origini nordiche (la mamma é originaria di Tempere in Finlandia); una domanda tira l’altra fino a quando la nostra recita una filastrocca finlandese, paragonabile alla nostra Ambarabà ciccì coccò, che faceva più o meno così:

Entten tentten teelika mentten,
hissun kissun vaapula vissun,
eelin keelin lot,
viipula vaapula vot.
Eskon saaun, piiun paaun,
neekeri vastas pois,
puh pah pelistä pois.

Di fatto un perfetto canovaccio per creare il non plus ultra dell’eurodance tamarra ed al contempo la sua pietra tombale. 

Festival di Sanremo 1995
I persentatori del Festival di Sanremo 1995, da sinistra: Claudia Koll, Pippo Baudo e Anna Falchi

Giusto il tempo di finire le faccende sanremesi e vede la luce Pium Paum (Vipula Vapula) uscita dalla penna di Roberto Baldi (già collaboratore di Charlie «faccia da pirla», Sabrina Salerno e Jovanotti) assieme all’ignoto Sgrunt. Nasce così la perfetta canzone da autoscontro, semplicemente mettendo in loop la filastrocca recitata dalla straripante showgirl italo-finnica con una bella cassa grossa e grassa rubacchiata da Sing, Oh! di Marvellous Melodicos (uscita l’anno prima) e due giri di sintetizzatore rubati da qualche brano dance a caso degli ultimi dieci anni.

A questo ben di Dio i produttori hanno pensato bene di aggiungere un favoloso ritornellone singalong «Oh! Oh! Aooh, Aooh! Oh! Oh! Aooh, Aooh» ripetuto infinite volte, degno del peggior Scooter in overdose di crauti ed anfetamina.

È davvero un grave peccato che la bella Anna Falchi dopo questo classico dell’età moderna non abbia inciso più nulla, entrando comunque di diritto nel nostro personalissimo Olimpo di cha creato qualcosa di talemtne assurdo da diventare bello.

Che cos’altro aggiungere se non «Vipula vapula vot!»?