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Anna Ammirati – Monella (1998)

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Anna Ammirati MonellaDi Tinto Brass si potrebbe parlare per ore, ma non è questo il luogo, fuor di dubbio la qualità dei suoi film è andata sempre calando, abbandonando i film erotici di qualità e rifugiandosi in mediocri pellicole basate solo sulla procacità delle attrici scelte di volta in volta che, una volta esaurito l’effetto testosterone, non lasciano nulla.

“Monella” ne è un esempio lampante, ma quello di cui voglio parlare è la colonna sonora, che annovera brani famosi (tra gli altri Carosone e Mina) e composizioni inedite scritte appositamente da Pino Donaggio (che oltre ad aver inciso l’ultrafamosa “Io Che Non Vivo (Senza Te)” negli anni ’60, coverizzata in inglese anche da un certo Elvis Presley, ha collaborato con Brian De Palma curando le colonne sonore di diversi film tra cuoi l’arcinoto “Carrie”). Tra gli inediti figura anche “Monella” il cui testo è stato curato nientepopodimenoche da Tinto Brass in persona.

Musicalmente il pezzo si rifà a sonorità anni ’50, ma la canzone sembra uno spot pubblicitario d’altri tempi, se non fosse per il testo che richiama inequivocabilmente i gusti del suo autore: «…mi piace essere così / col mio culetto all’insù / sarò leccata, coccolata ed annusata…»; la parte migliore è però l’interpretazione starnazzante e fastidiosa della Ammirati, che oltre ad avere un corpo fantastico (ed un posteriore stupendo, immortalato sulla locandina del film) non mostra molte altri doti artistiche né su pellicola, né su disco.

Un pezzo stracult che non può mancare in nessuna collezione che si rispetti!

Ora per la gioia di tutti riporto anche il poetico testo della canzone:

Monella
(P.Donaggio – T.Brass)

Mona Monella lo so
sarò precoce con te
sarò sfacciata, birichina e spudorata.Mona Monella per te
un po’ bugiarda lo sai
sarò curiosa, sbarazzina e capricciosa.Sono monella libera e bella
sono spavalda
son turbolenta e maramalda

Monella, Monella

Se corro in bici lo sai
avrò gli occhi su di me
sarò guardata, accarezzata ed ascoltata.

Mi piace essere così
col mio culetto all’insù
sarò leccata, coccolata ed annusata.

Sono la festa e l’avventura
sono la forza della natura
sono la gioia di vivere.

Monella, Monella

So essere amorosa, provocante e maliziosa
zuccherina come vuoi tu
A volte malandrina più piccante di una spina
di una rosa
di una rosa

Mona Monella lo so
sarò precoce con te
sarò sfacciata, birichina e spudorata.

Sarò l’orgasmo per te
sarò il piacere con te
sarò la gioia di vivere e godere.

Sono monella libera e bella
sono spavalda
son turbolenta e maramalda

Monella, Monella

Monella, Monella

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5 COMMENTI

  1. correggi il testo per questo cult del trash……..son turbolenta e maramalda x2……..sono la festa e l’avventura………grazie per averla citata!!!

  2. Dopo un’intervista del Tinto a ‘La Padania’ in quello stesso 1997- nel quale ribadiva che il film comunicava valori padani (cosa non si farebbe per vendere un film!)- qualcuno invece di ‘sono spavalda’ cantava ‘sono padana’! Be’, questo la dice lunga sull’atteggiamento che i bossiani e compagnia hanno verso le donne, no?

  3. ……seh che noiosi che siete….. e’ proprio bellina questa canzone, mette allegria e fa venire il cazzo duro…..e’ spensierata, allegra e gioiosa, come lo e’ “monella” il film, che e’ un inno alla giocosita’ del sesso….e’ l’unico film di Tinto brass che mi piace e che non mi annoia brutalmente come gli altri film del Tintone nazionale!!!! (cioe’: mi piace e’ una parola grossa ; diciamo che lo considero il meno peggio!!)…..Lei non e’ una cantante e si sente “alla grande”, che non lo e’!!!!!…..potevano farlo cantare da una cantante professionista…..

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