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Aggettivo 7 – Mi Fist (2014 – album digitale)

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Aggettivo 7 Mi FistConosco Mortecattiva e il suo progetto Aggettivo 7 dal lontano 2000 quando aveva da poco iniziato a fare pezzi rap molto immaginifici e grezzi insieme a Dj Panino (Al secolo Marco Ricci, ora Casa Del Mirto), sfruttando la tecnica del collage sonoro abbinata a un gusto per il turpiloquio talmente diffuso da lasciare il sospetto si trattasse di coprolalia compulsiva.

Non che non avesse provato la via della musica “seria” come coautore dell’album “Urban Chill”, ma già dalla tracklist di questo lavoro si poteva evincere una predisposizione allo scherzo: conoscendo Nicola Taiss il sospetto che “Je T’Aime Je T’Hais” sia scaturita da un gioco di parole sul cognome è più che fondato.

L’inizio del millennio corrispondeva quindi con un periodo di esplorazione, una fase dedicata alla scoperta post-adolescenziale e caratterizzata dall’uso della “vocina”: escamotage per nascondersi dietro un personaggio col quale non vergognarsi di rappare su pezzi dai titoli estremamente poco politically correct come “Stigmatizzami a Cappellate”, “Stronzi Duri” o “Monatematico”.

Avendolo sentito crescere ho potuto vivere un tipico iter da fan della prima ora: lo ho adorato agli inizi ed, emozionato, lo ho contattato su Microsoft Messenger per dirgli quanto lo trovassi figo e passargli una base che non è poi diventata niente, a metà carriera mi ha dato una delusione che mi fece parzialmente allontanare e recentemente mi ha fatto vivere un violento ritorno di fiamma con il progetto Lolocaust (Il loro secondo album “Homocaust” è decisamente da reperire).

Ora che rappa con voce piena non avrà più il corpo dei vent’anni, ma la freschezza non è passata ed è stata affiancata da una esperienza costruita faticosamente release dopo release.

Tutto questo lavoro si sente, sia dal punto di vista della stesura dei testi, ora più focalizzati, che da quello della produzione, ambito in cui non è facile far emergere sense of humour, ma nel quale a Nicola basta un campionamento di Annie Lennox (In “Mulachtung”) o della famosa Kalluri Vaanil (In “Namaste”) per predisporre al buonumore.

“Mi Fist” quindi, ultimo in una lunga serie di album, fa in copertina il verso a Club Dogo e David Bowie, reggendosi su di una iconoclastia palesata ancor prima dell’ascolto nei particolari che concernono la distribuzione: lo si può reperire su Bandcamp per 6,67 euro (anche se ora dovrebbe già essere free) oppure pagarlo con la propria anima, presentando il certificato di sbattezzo al signor Taiss.

In effetti la quantità di bestemmie in “Suino Trino”, pezzo di apertura dell’opera, non lascia molto spazio all’immaginazione e necessita di un certo pelo sullo stomaco e di un discreto distacco dai credo religiosi per essere apprezzata come caratteristica del particolare stile umoristico di Aggettivo 7.

Per non parlare di “Pedofilo, Antisemita, Amante Gatti”.

Ciò che stupisce sempre in Mortecattiva però non sono né i temi trattati né le parolacce, quanto la sua capacità di risultare diretto e non scontato, pur date le premesse.

Sfoggiare un ritornello come il seguente non è da tutti:

Portami a petare in numerosi luoghi
E condividere l’intimità dei corpi
Perchè se ami come dici e non siamo solo amici
Porco *io le mie scuregge le sopporti

Ma la schiettezza che contraddistingue queste quattro righe strappa più di un sorriso, inoltre diciamocelo: sotto sotto non abbiamo pensato la stessa cosa un po’ tutti?

Simone Caronno

Tracklist:
01. Suino Trino
02. How I Met Your Father
03. Portami A Petare In Numerosi Luoghi
04. Namaste (feat. Chef Ragoo e DJ Potiomkin)
05. Le Ragazze Della Terrasanta Sono Facili (feat. Silmizu)
06. Mulachtung (feat. Solero)
07. Pedofilo, Antisemita, Amante Gatti
08. Quadrilogia Del Tatami

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