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Kalief feat. Fabrizio Corona – Corona Non Perdona (2007 – singolo)

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Kalief feat Fabrizio Corona Corona Non PerdonaFabrizio Corona è un signor nessuno, un personaggio dotato della sola abilità (innata?) di saper creare (tanto) denaro dalle feci della società.

Titolare di un’agenzia fotografica di Milano, famosa nel ritrarre facoltosi vip in situazioni poco politically correct o compromettenti, viene arrestato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, spaccio di droga e di sfruttamento della prostituzione.

Trascorre così 80 giorni in carcere alla cui uscita afferma con i suoi soliti toni pacati: «Sono stato vittima della procura di Potenza. Per 80 giorni mi sono sentito ostaggio dello Stato e vittima di quel talebano di Woodcock che voleva solo fama e popolarità… Tra poco sarò libero e allora dirò le mie verità e saranno cazzi amari per tutti quanti».

Grazie all’appoggio miope e bieco dei media Corona, da facoltoso imprenditore di bassi principi, diventa personaggio nazional-popolare con tanto di fan deliranti sotto casa. Non contento di tutto ciò, con l’arrivo dell’estate, aiutato dall’amico Bruno Valvo in arte Kalief, un rapper che nessuno ha mai sentito nominare prima, pubblica anche un singolo per continuare a sfruttare la fama piovutagli addosso.

“Corona non perdona”, prodotta dalla Universal (vergognatevi!), è costruita su una base tanto strascicata quanto banale e vorrebbe essere un brano-denuncia su Vallettopoli, ma il testo ridicolo e autocelebrativo («Io sto giù con Fabrizio / l’uomo che ha scardinato l’Italia del vizio / tutti sempre pronti a dare il proprio giudizio»), inframmezzato con gli interventi dello stesso Corona a Matrix ne fa una perfetta operazione pubblicitaria da TV spazzatura.

Il rap di Kalief, oltre ad avere troppe pause e a utilizzare sempre le stesse parole, si fa biasimare soprattutto per quel malsano vizio di scopiazzare quando già fatto da quel poveretto di Mondo Marcio, ovvero adattare l’accento e la cadenza latino-americana usata nei ghetti all’italiano, rendendo veramente odioso l’ascolto.

Un disco, un libro, una sfilata di moda, forse un partito politico; fino ad ora avevamo il “Re degli Ignoranti”, ora abbiamo anche il “Re del Nulla”. C’è già chi si chiede se l’Italia non si meriti tutto questo.

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14 COMMENTI

  1. E’ incredibile come in Italia, paese provinciale, gretto e bigotto per eccellenza, la peggio gente acquisti in situazioni come questa una fama e una popolarità inequiparabili!
    Corona e’ infatti solo l’ultimo dei tanti casi di glorificazione di merde umane che la nostra allega penisoletta paesana ha prodotto: basti pensare ad Anna Falchi, da tutti conosciuta col simpatico appellativo di Lady Finanza, che non è altro se non la moglie (o ex moglie) arrivista di uno dei più grossi truffatori di casa (o meglio cosa) nostra, o alle varie Bellucci e Arcuri, terrificanti dal punto di vista della recitazione ma acclamatissime perchè di bell’aspetto!
    Siamo un paese di bambocci e ci meritiamo dei bambocci fra i personaggi pubblici (come fra i politici). Questo è quanto!

    Riguardo alla canzone di Corona, invece, sperando che nel frattempo possa essere trovata qualche prova schiacciante che lo inchiodi in galera a vita (magari con la Moric come compagna di cella, dato che al peggio non c’è mai fine) mi auguro che anche i suoi parenti abbiano il buongusto di rifiutarsi di acquistare una copia del suo disco (chiamiamolo pure disco!)

  2. solo uno dei tanti sintomi della decadenza dell’occidente. questo kalief per la sua bravata ha una doppia pagina su rolling stone (ma la rivista si è mai occupata di rock in modo serio? parla di tutto fuorchè di musica). grazie per i commenti sul blog! 🙂

  3. “Rolling Stone” non è nemmeno una rivista musicale per me, poi se ha dedicato 2 pagine a quel poveretto di Kalief forse stanno pensando di farmi concorrenza 😉

  4. … e si che la Universal produce (e bene)anche BUGO, uno dei nostri artisti più interessanti…
    Pensavo si fossero rinsaviti, ma in realtà tutto fa brodo.
    JJ

  5. volevo solo rendervi edotti del fatto, nel caso non lo sappiate, che mediavideo dà la notizia della prossima discesa in campo musicale da parte di Nina Moric…

  6. Sito prezioso, il tuo.
    Ho spulciato qua e là, ma non ho trovato traccia di quel capolavoro che è “In gita col Salvi”.

    Ne approfitto comunque per segnalare due superchicche che meriterebbero più di una segnalazione.
    “Un boa nella canoa” di andrea mingardi, che rimane a mio avviso la canzone più brutta mai composta (ascoltare per credere) e “Ti adoro” di Luciano Pavarotti, divertente incursione del celebre tenore nel campo della musica pop (semplicemente travolgente lo swing della titletrack) con il patrocinio di nientemeno che michele centonze.

    Saludos.
    Padon.

  7. trash-rap

    solo in italia trovia ‘sta cosa. Successo proporzionato al gossip.
    Ogni anno ce la maranzata modaiola che vende un casino!

    Grazie vikk per la segnalazione!!

  8. @ PADONE: Salvi e’ un mio pallino… ti prometto che arrivera’ tutta la sua discografia! Grazie per le segnalazioni, “boa nella canoa” la troverai sulla prossima compilation di IBG a Settembre 😉

    @ ROMO: una tale porcheria non poteva restare impunita! OT sono al lavoro sulle tracce ma in sto periodo trovare un secondo per me e’ cosa davvero difficile, mi pongo una deadline per fine luglio cosi’ hai tutto agosto per lavorarci su!

  9. Fabrizio Corona non è altro che uno dei personaggi più sopravvalutati degli ultimi anni.
    Quello che mi fa schifo è vedere come molti giovani lo prendono come un modello da seguire ed un punto di riferimento.
    Stiamo messi proprio bene se come punto di riferimento dobbiamo avere un lestofante simile.

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