Elio e le Storie Tese Gattini

Elio e le Storie Tese – Gattini: selezione orchestrale di classici nostri belli (2009, CD)

Elio e le Storie Tese GattiniCon la scusa di celebrare i 20 anni dall’imprescindibile Elio samaga hukapan kariyana turu, Elio e le Storie Tese confezionano questo Gattini: selezione orchestrale di classici nostri belli che ci regala un commovente rendez-vous con dei cari amici del passato che ritroviamo uguali, ma diversi, meno ingenui e decisamente più maturi.

Elio, Rocco Tanica, Faso, Cesareo e Christian Mayer assieme ad un ensamble sinfonico snocciolano uno dietro l’altro una serie di classici che in questa veste “adulta” esplodono in tutta la loro magnificenza, come se avessero assorbito in tutti questi anni le influenze e le esperienze dei loro autori.

Operazioni di questo genere non sono certo nuove o particolarmente creative ed il rischio è sempre quello o di snaturare i brani originali imbalsamandoli con dosi massicce di orchestrazioni oppure, all’estremo opposto, far fare all’orchestra la parte della tappezzeria.

In Gattini i brani scorrono piacevoli in una dialettica perfetta tra rock e partiture classiche che fanno lievitare qualitativamente le canzoni che assumono un’aurea d’inaspettata magniloquenza (su tutte Nella vecchia azienda agricola riproposta con sola strumentazione classica). I brani che hanno guadagnato maggiormente da questo lifting sono sicuramente Psichedelia, Il rock and roll e La follia della donna (parte I) che qui troviamo nella loro versione che potremmo definire “definitiva”.

Se tutto questo non bastasse gli EelST ci mettono del loro rielaborando le canzoni aggiungendo nuove sfumature, citazioni ed arrangiamenti (la più clamorosa è Cassonetto differenziato per il frutto del peccato riarrangiata sulla base di Rock’n’Roll dei Led Zeppilin) rivatilizzando anche l’usurata La terra dei cachi che comunque rimane un episodio mediocre all’interno della loro discografia.

Tra tanto ben di Dio c’è anche spazio per una versione in studio di Largo al factotum suonata dal vivo più volte nel corso degli anni che però è nettamente inferiore alla versione proposta fuori gara al festival di Sanremo del 2008 e non solo per i fastidiosi effetti sulla voce di Elio, oltre ad un nuovo singolo nuovo di zecca.

Fare un passo indietro per farne due in avanti, questa sembra essere la filosofio di Storia di un bellimbusto, che non presenta nessuna particolare novità se non per un piglio mai così pop dai tempi di Discomusic, per il resto è un tuffo nel passato recente: un overdose di citazioni e rimandi manieristici (Renato Zero degli anni ’70, Cochi e Renato, Oliver Onions e finale Beatlesiano), liriche surreali che strappano al massimo un mezzo sorriso, con una spassosa coda parlata (inspiegabilmente solo nella versione Non Laconic e tagliata nel solito delirante videoclip) reciclata da Cicciput.

Tutto bene quindi? Bhè a dirla tutta non capiamo perché siano stati lasciati fuori brani che si sarebbero sposati a meraviglia con l’orchestra come La vendetta del fantasma Formaggino, Tapparella (questa eseguita come bis a grande richiesta dal pubblico ma non inclusa nell’album),  Nè carne nè pesce, Plafone o Abitudinario colpevolmente relegata a bonus track, mentre compaiono ben due versioni di Shpalman quando in realtà bastava la bella versione Romanza da salotto completamente riarrangiata con ancora una volta Max Pezzali alla voce.

Nonostante qualche piccolo difettuccio e l’inevitabile senso di stanchezza che operazioni di questo tipo trasmettono non possiamo evitare di gioire per aver ritrovato (almeno per un’oretta) tanti nostri cari amici di gioventù raccolti in questo dischetto e che dimostra ancora una volta la loro inarrivabilità come artisti di genere (se possiamo usare questa etichetta) anche se dalla tragica scomparsa del mai troppo compianto Feiez, nonostante gli sforzi, non sono più stati gli stessi. Probabilmente, però, dopo qualche ascolto torneremo tutti a riascoltare le versioni originali.

Tracce:
01. Gattini
02. John Holmes (Una Vita per il Cinema)
03. Cassonetto Differenziato per il Frutto del Peccato (feat. Enrico Ruggeri)
04. Nella Vecchia Azienda Agricola
05. Pork e Cindy
06. Il Vitello Dai Piedi Di Balsa (feat. Enrico Ruggeri)
07. Il Vitello Dai Piedi Di Balsa (reprise) (feat. Enrico Ruggeri)
08. Uomini Col Borsello (feat. Riccardo Fogli e Skardy)
09. Essere Donna Oggi
10. La Terra dei Cachi
11. Psichedelia (feat. Lucio Dalla)
12. Il Rock And Roll
13. La Follia Della Donna (parte I)
14. Shpalman
15. Largo al Factotum
16. Storia di un Bellimbusto
17. Shpalman (Romanza da Salotto) (feat. Max Pezzali)
18. Nubi di Ieri sul Nostro Domani Odierno (Abitudinario) (bonus track)
19. La Follia Della Donna (parte I) – Der Wahn Der Frauen (Ester Teil) (bonus track) (feat. Guido Block)