Home Illustri Sconosciuti Windopen - Sei In Banana Dura/La Testa (1980 - 7")

Windopen – Sei In Banana Dura/La Testa (1980 – 7″)

Un piccolo classico underground della new wave italiana a cavallo tra il capolavoro e la demenzialità

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windopen sei in banana duraI dimenticati Windopen sono stati una band bolognese attiva tra gli anni ’70 e ’80 che inizialmente sotto il nome di Deotazio si dedicava a brani di rock psychedelico e progressivo sulla scia di Pink Floyd e Hawkwind.

Grazie all’ingresso del bassista Roberto Terzani (che negli anni ’90 prese il posto di Gianni Maroccolo nei Litfiba seguendo poi Piero Pelù nella sua avventura solista) il gruppo cambiò nome e si dedicò a brani più brevi e immediati che strizzavano l’occhio all’ondata punk rock britannica anche se punk non avevano neppure i calzini.

Il loro primo 45 giri pubblicato per la solita Cramps Records, non è difatti troppo dissimile dagli Skiantos; anche se molto più raffinati rispetto al gruppo di Roberto “Freak” Antoni con cui avevano in comune il gusto per liriche a metà strada tra slang, storie metropolitane, doppi sensi e puro nonsense. Quello che manca ai Windopen è appunto un personaggio acuto e carismatico come Freak. Mica poco.

Se musicalmente il loro brano di punta Sei in banana dura, suona ancora tremendamente attuale (o è la scena musicale di oggi ad essere volutamente troppo retro?) con quei riffettini di chitarra precisi e pettinati, batteria quadrata e mai fuori posto, basso pulsante e rintocchi di synth in sottofondo, il testo è pericolosamente in bilico tra il ci è o il ci fa. Probabilmente la verità sta nel mezzo perché la band da sempre aveva testi in inglese e fu costretta all’ultimo dalla Cramps a incidere dei brani in italiano.

Il risultato è perfettamente a cavallo tra il capolavoro e la demenzialità, diventato se non un successo, quanto meno un classico underground della new wave italiana che, è bene ricordarlo, non è stata solo Litfiba e Diaframma.

Non esattamente la stessa cosa si può dire del lato B La testa che ha un testo buttato lì un po’ troppo a caso, oltre a un ritornello davvero poco convincente.

Il 45 giri oggi è roba rara, ma le canzoni si trovano facilmente anche nell’ottima compilation Rock 80 sempre dalla Cramps Records ristampata e rimasterizzata anche su CD. Sei in banana dura verrà poi ripresa nel 2002 dagli Shandon nella colonna sonora del film Paz! a conferma di come questa band con sono un paio di singoli sia ricordata ancora oggi.

Sei in banana dura

Se ti vuoi lasciare andare
non sai mai che cosa fareSei in banana dura, sei in banana duraQuando il tempo scorre forte
reggi male la tua parteSei in banana dura, sei in banana dura

Quando vien la notte
senti tutte le ossa rotte;
di storie giuste non ne hai

Hai bisogno di una spinta
per trovare un po’ di grinta

Sei in banana dura, sei in banana dura

per capito nella mossa
hai bisogno di una scossa

Sei in banana dura, sei in banana dura

Ma la notte è ormai finita
ti è sfuggita tra le dita
e di banana ancora stai…

Sei in banana dura, sei in banana dura
ti ci vorrebbe proprio adrenalina pura.
Sei in banana dura, sei in banana dura
per me puoi andare dritto a farti dare una cura.

Sei in banana dura, sei in banana dura
ti ci vorrebbe proprio adrenalina pura.
Sei in banana dura, sei in banana dura
per me puoi andare dritto a farti dare una cura.

Sei in banana dura, sei in banana dura

Sei in banana dura, sei in banana dura

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1 COMMENTO

  1. Questa canzone insieme a windopen rock e' una di quelle cose che ti mettono di buon umore anche quando tutto va per il verso sbagliato, meglio di qualsiasi altra cosa, perche' questo e' windopen rock! 🙂

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