Home Film, TV e Colonne Sonore The Yetians - Yeti/Funky Disco Sound (1977, 7")

The Yetians – Yeti/Funky Disco Sound (1977, 7″)

L'improbabile colonna sonora a base di discomusic per l'unico italo-kaiju mai realizzato e considerato uno dei film più brutti di tutti i tempi

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The Yetians Yeti Funky Disco SoundYeti – Il gigante del 20° secolo diretto da Gianfranco Parolini nel 1977 è sicuramente uno dei film di genere più ambiziosi e incredibili mai prodotti in Italia. Se il tentativo di realizzare a casa nostra un monster movie in pieno stile giapponese è ammirevole e coraggioso, resta comunque il fatto che fosse una malcelata mossa per battere cassa sulla scia del successo internazionale del remake di King Kong dell’anno precedente.

La trama vede una spedizione scientifica ritrovare in un ghiacciaio canadese il corpo di uno yeti perfettamente conservato (sebbene lo yeti dovrebbe essere in Himalaya e non in Nord America perché in qul caso si parlerebbe di bigfoot, ma vabbè), che ovviamente si risveglierà con lo scioglimento del ghiaccio in cui era intrappolato e scatenerà la sua furia distruttiva; sì, perché c’è da precisare che questo yeti è alto circa una trentina di metri. Tutto questo girato quasi interamente a Roma in fretta e furia e con un budget irrisorio oltre che con una produzione travagliatissima.

Come è facile intuire, il film è un enorme concentrato di assurdità da cinema Z, divenuto un cult anche all’estero e considerato uno dei film più brutti di tutti i tempi, pieno zeppo di elementi involontariamente comici a cominciare già dal look dello yeti: l’attore Mimmo Crao truccato come una versione mostruosa di Diego Abatantuono il quale si muove tra i palazzi con un improbabile ruggito a metà tra un urlo femminile e un barrito d’elefante in una serie di sovrapposizioni fatte malissimo.

Cilegina sulla torta una colonna sonora di scatenata discomusic per tentare di racimolare qualche centesimo cavalcando la moda del momento. Venne realizzato anche un singolo che uscì al rilascio del film, accreditato a una fittizia band chiamata The Yetians che includeva i due temi del film, ripetuti fino allo stremo nel corso della pellicola.

Se il lato B Funky Disco Sound è un frenetico brano disco-funk dal suono molto italiano e dagli intermezzi vagamente jazz che ricorda il meglio delle colonne sonore di genere di casa nostra, l’assurdità è tutta racchiusa sul lato A.

Il brano intitolato con scarsa fantasia Yeti ricalca lo stile della muisica disco con uno spudorato plagio della celebre aria di O Fortuna di Carl Orff, impreziosendo il tutto con un testo in inglese stentatissimo dedicato al gigantesco e mostruoso protagonista del film.

The yeti is so big
The yeti is so tough
But he’s so good

He’s so big
The man of snow
But he won’t harm you, the yeti

He is so tough
The man of snow
But he won’t kill you, the yeti…

Tra gli autori nascosti sotto gli pseudonimi di Engrey e Greekian troviamo due scafati compositori di colonne sonore, rispettivamente Sante Maria Romitelli (più ricordato per Un mondo d’amore portata al successo da Gianni Morandi) e Claudio Tallino, i quali dovrebbero comunque vantarsi di aver musicato l’unico italo-kaiju mai realizzato, una delle opere più incredibili del cinema italiano e non solo.

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