The Christmas Album 1996 giappone

The Christmas Album è il più dissonante e rumoroso album natalizio mai pubblicato

The Christmas Album 1996 giapponeTra i dischi di musica natalizia di cui meno sappiamo spiegarci l’esistenza, questa compilation dal titolo poco originale è uno dei capisaldi, ma è anche uno di quelli che ci rallegrano di più.

Il miracolo del Natale si compì quando con l’approssimarsi delle festività del 1996 la sede giapponese della Sony decise di pubblicare un album natalizio per rallegrare le feste del popolo del Sol Levante (che laggiù feste non sono per ovvi motivi religiosi, ma vabbé). I più attenti noteranno che già dalla copertina si presenta come un tributo al bellissimo album natalizio prodotto nel 1963 da Phil Spector, quel A Christmas Gift for You from Phil Spector, disco strabiliante e innovativo dal punto di vista dei suoni e della produzione.

La Sony, rimanendo tanto fedele all’attitudine del capostipite quanto a quella della nascente scena musicale dell’estremo oriente, decide di partorire un tributo radicale chiamando in causa la crème de la crème della musica sperimentale harsh noise giapponese e affine (mancano solo i Gerogerigegege per renderlo perfetto).

Come da buona tradizione anche in questo caso la tracklist è infatti composta da classici standard natalizi, ma tutti reinterpretati da artisti di musica estrema del calibro dei Melt Banana e Merzbow, e un manipolo di altri meno noti ma che riescono a dare una qualità costante e un senso di distruzione totale che si dirama per tutto l’album.

The Christmas Album si apre proprio con le urla e la valanga sonora delle Melt Banana alle prese con una versione punk noise di White Christmas che mette già le carte in tavola per l’incauto ascoltatore (magari tratto in inganno dalla copertina). Il delirio prosegue con i Secret Chiefs 3 (side project di Trey Spruance, chitarrista dei Mr. Bungle) che si accingono in una versione di I Saw Mommy Kissing Santa Claus che sembra cantata dall’Alice Cooper più arrabbiato e teatrale. Quello che apparentemente è sembrato il brano più “tradizionale” viene seguito dal post-punk dissonante e dalla voce atonale dei Seagull Screaming Kiss Her Kiss Her nella breve Here Comes Santa Claus. Quattro minuti di quiete vengono donati subito dopo poi dagli statunitensi Gastro del Sol, quartetto post-rock tra jazz minimale e un’avanguardia in odore di John Cage eseguono una versione elegantissima e quasi ambient di The Bells of St. Mary.

Segue poi Sleigh Ride degli Hair Stylistics, progetto del prolifico musicista avantgarde Nakahara Masaya, qui alle prese però con un brano che sembra essere un mix inusuale e perfetto di musica concreta, harsh noise e musica per bambini. Quasi cinque minuti di sperimentazioni libere e delirio puro (ammesso che il resto del disco vi sembri più adatto da suonare durante le feste coi parenti). Sulla stessa linea anche Parade of the Wooden Soldiers, celebre canto natalizio originariamente derivato da un melodia tedesca del ‘700 riproposta qui con una base ipnotica e monotona quasi dance dai SxOxB o S.O.B che dir si voglia, solitamente ricordati per essere stati uno dei primi progetti nipponici di grindcore e metal estremo.

Immancabile un brano no wave per esplorare tutte le derive più sperimentali dell’ultimo decennio quindi ecco Marshmallow World della band queercore God is My Co-Pilot. La chiusa però non poteva che essere di Merzbow, in quello che è forse il capolavoro del disco, la sua versione di Silent Night, una versione lenta e solenne del classico natalizio cantato in giapponese con un crescendo elettronico e chitarristico che diviene sempre più intenso e apocalittico. Il modo perfetto per chiudere uno degli album natalizi più originali di sempre.

Tracce:
01. Melt-Banana – White Christmas
02. Secret Chiefs 3 – I Saw Mommy Kissing Santa Claus
03. Seagull Screaming Kiss Her Kiss Her – Here Comes Santa Claus
04. Gastr Del Sol – The Bells Of St. Mary
05. Hair Stylistics – Sleigh Ride
06. S×O×B – Parade Of The Wooden Soldiers
07. God Is My Co-Pilot – Marshmallow World
08. Merzbow – Silent Night