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Teste Sciroppate – La Morale È Sempre Quella (1995 – CD)

Dopo la hit "Senti come puzzi", il secondo disco del 1995

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Teste Sciroppate la morale è sempre quellaIl fortunato debutto delle Teste Sciroppate ha catapultato la band sotto i riflettori grazie a un paio di singoli azzeccati e un’intensa campagna pubblicitaria sulle reti dell’allora Fininvest, ma il disco che ne seguì non fu all’altezza delle aspettative, rivelando una band musicalmente grezza e dalla comicità grossolana.

Dopo la partecipazione all’edizione di Sanscemo del 1994 le Teste Sciroppate pubblicano il loro secondo album intitolato “La Morale È Sempre Quella” che passò pressoché inosservato, per via dell’assenza di singoli immediati come “Senti Come Puzzi”, ma soprattutto della totale assenza di promozione della casa discografica.

In realtà snobbare questo dischetto è quanto di più sbagliato si possa fare perché, pur in assenza di brani noti, l’album ha una scrittura più solida e un suono più vero del precedente.

Come fa intendere chiaramente il titolo, le tematiche affrontate sono sempre quelle: sesso, sesso, sesso, merda e sesso; così come la musica che, seppure molto più rock, non rinuncia a mischiare senza remore pop e dance.

Il gruppo non ha certo grandi capacità compositive, ma riesce a mettere in fila una serie di brani ben costruiti che vi spingeranno a schiacciare nuovamente il tasto play: “Maurizia”, dedicata alla famosa pornodiva transex Maurizia Paradiso, l’estiva “Togli il Costume”, “Organizziamoci” sugli inconvenienti del sesso di gruppo, il completo nonsense di “C’è Una Bestia In Me”, la “canzone di protesta” senza peli sulla lingua “Non Ce l’Hai Mica d’Oro” contro le ragazze che se la tirano e “Canale 38” con il cameo di Roberto Da Crema intento a venderci un prodotto per l’erezione.

Questa volta ci si diverte davvero, come dovrebbe accadere in ogni album di musica comica che si rispetti, anche se non mancano filler evitabili (fossero stati scelti solo 8/10 brani sarebbe stato un piccolo classico del genere), ciò non toglie che questo sia senza dubbio il disco migliore della band che ci regalerà anche un evitabilissimo terzo e ultimo capitolo.

“La morale è sempre quella, fai merenda con Girella” ascoltando le Teste Sciroppate.

Tracklist:
01. L’Uccelletto Ferito
02. Maurizia
03. Togli il Costume
04. Organizziamoci
05. 13 Novembre
06. Il Dentista
07. Sapore di Cozze
08. C’è Una Bestia In Me
09. Canale 38 (con Roberto Da Crema)
10. La Regina Margherita
11. Non Ce l’Hai Mica d’Oro
12. Pompa DJ
13. Stitico
14. Favola Perversa
15. Blob (Le Cappellate delle Teste Sciroppate)

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7 COMMENTI

  1. la usica demenziale, fatta in quel modo, è merda.punto.gli Squallor facevano musica demenzialegli Skiantos facevano musica demenzialeil migliore Elio (con Feiez polistrumentista) facevano musica demenziale, e fatta coi controcazzi.ogni tanto mi domando cosa scatta nella testa di qualche produttore per mettersi in testa di produrre certe minchiate contro ogni senso logico.mahmi permetto di segnalarti questo blog:https://www.7yearwinter.com/2006/09/gem-boy-fanno-cagare/

  2. questa è più musica comica che demenziale tout court, ma comunque fa il suo dovere di intrattenere; personalmente ho sempre fatto una certa fatica ad inquadrare gli Squallor come musicisti, ma di questo se ne riparlerà spero presto

  3. più cretini di questi che hanno commentato le teste sciroppate non ce ne…. non sapranno fare nulla i commentatori.. w le teste sciroppate

  4. sono cretini hanno fatto solo alcuni dischi non si possono sentire nemmeno le canzoni oggi sono sparitefanno dischi ma fanno pena ciao

  5. le canzoni delle teste sciroppate sono quasi tutte cover le sentivo da piccolo e non mi ricordo i gruppi chi li cantavano quelle originali

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