StereoTypeA metà degli anni ’90 cominciò il revival delle sigle televisive e soprattutto di quelle dei cartoni animati giapponesi d’annata, i cui dischi che sul mercato dell’usato raggiunsero prezzi da capogiro quando solo pochi anni prima erano considerati robaccia che infestava le cantine.

La casa editrice Kappa Edizioni, specializzata in pubblicazioni manga, decise di produrre e pubblicare un CD tributo alle sigle più rappresentative. Sotto il nomignolo di StereoType si nasconde un progetto di rivisitazione in chiave stilistico-demenziale dei brani che hanno accompagnato in Italia cartoons storici come Candy Candy, Lupin III, Pollon, Ken il Guerriero, Yattaman, Daitarn III…

Tutte le sigle vengono reinterpretate in uno stile particolare: rap (“Rappollon”), heavy metal (“Heavy Metal Warrior Daitarn III”), country (“Yatta(country)man”), R&B (“JBB (Judo Boy Blues) “) e così via.

Purtroppo i mezzi a disposizione erano piuttosto scarsi (o almeno così vogliamo credere), visto il proliferare di chitarre sintetizzate e batteria elettronica a go-go, che se da un lato danno un tocco casalingo al disco (arrangiato da Michele Romagnoli, storico fonico dei Gem Boy), a lungo andare rendono l’ascolto non certo piacevole, specialmente su brani potenzialmente fantastici come “Ongaku No Majin Stereotype” o “Heavy Metal Warrior Daitarn III” che sono poco più di un demo, altre volte invece le buone idee vengono soffocate da realizzazioni davvero dozzinali come per “Rappollon” ed “El Mazingo”.

I brani che nel complesso si apprezzano maggiormente sono il country con tanto di piacevole coda gospel di “Yatta(country)man”, il soul-R&B in sapor di Blues Brothers di “JBB (Judo Boy Blues)” e la divertentissima “Dartagnuse” in pieno stile stornello romanesco.

Menzione a parte merita la versione di “Planet O” diventata una specie di leggenda metropolitana grazie alla partecipazione della pornodiva Selen, che non a caso presta i suoi (pessimi) vocalizzi ad un brano dagli inequivocabili richiami S&M nel testo.

Il disco potenzialmente sarebbe potuto diventare un classico, considerata l’originalità della proposta e le buone idee che traspaiono, ma che purtroppo non sono state sviluppate, vuoi per mancanza di mezzi economici, vuoi per limitatezza tecnica.

Oggi questa raccolta è solo merce rara, forse buona per qualche invasato di anime; musicalmente trascurabilissima sia per le incisioni davvero troppo amatoriali ed imprecise (sono convinto che l’album non sia stato neppure mixato) sia per le reinterpretazioni stesse che lasciano intravedere un lavoro spesso affrettato, forse frutto di una semplice goliardata.

Tracklist:
01. Target: Anime
02. Ongaku No Majin Stereotype
03. Rappollon
04. Heavy Metal Warrior Daitarn III
05. El Mazingo
06. Yatta(country)man
07. Ken il Guerriero – Hokuto Version
08. My Sweet Candy
09. Shootin’ Star
10. JBB (Judo Boy Blues)
11. Planet O-uverture
12. Planet O (feat. Selen)
13. Dartagnuse (CD bonus track)

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