Home Comica e Demenziale Squallor – Discografia, 2a parte (1980-1985)

Squallor – Discografia, 2a parte (1980-1985)

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Arrapaho (1983)

Squallor Arrapaho album 1983Nel 1983 accade qualcosa di nuovo: un regista napoletano di nome Ciro Ippolito, che negli anni precedenti aveva diretto il cantante Mario Merola in una paio di pellicole, fulminato dalla visione de “Il Senso della Vita” del gruppo comico inglese Monty Python volle realizzare qualcosa di simile. Vide quindi negli Squallor i soggetti ideali per poter dar vita a questo progetto.

Fu così in tempi brevi, con mezzi limitatissimi e sceneggiature tagliate e cucite vennero realizzati  non uno ma ben due film: “Arrapaho” e “Uccelli d’Italia”. Non è questa la sede ideale per analizzare le pellicole, tuttavia per dare un’idea indicativa sul loro valore basti dire che la prima è talmente brutta da superare il concetto stesso di “diversamente bello”.

Di tutt’altra pasta invece i dischi omonimi usciti in contemporanea con i film. “Arrapaho” non ha solo la title track come piatto forte ma da ricordare ci sono anche “El Toro” e “La Guerra del Vino” dove Pace fa lo sberleffo, rispettivamente, ai cugini spagnoli e francesi, “Piacere Pesce” (forse il monologo di Cerruti più delirante e insensato di tutto il loro repertorio e di conseguenza straordinario), “Avida”, uno dei brani più amati dai fan e infine “’O Tiempo Se Ne Va” altro picco canoro di Savio.


Tracklist:
01. Aida
02. Arrapaho
03. El Toro
04. Avida
05. Black e Decker
06. Piacere Pesce
07. O Tiempo Se Ne Va
08. La Guerra Del Vino
09. Rep e Rip
10. Pierpaolo a Dusseldorf Bau

 

Uccelli d’Italia (1984)

Squallor Uccelli d'Italia album 1984La seconda prova cinematografica dell’accoppiata Squallor – Ippolito, pur se con un budget  superiore, un paio di cameo “illustri” e una trama a episodi (quindi non più il delirio del film precedente portato avanti a fatica e con scene che non c’entrano nulla con la trama, inserite soltanto per alzare il minutaggio) è decisamente di un livello inferiore.

Per fotuna anche in questo caso il supporto musicale fa risalire le sorti di questo progetto. In “Uccelli d’Italia” le scenette di Pace e Cerruti sono tra le più divertenti mai realizzate (“Dottor Palmito”, “Al Traditore”), Savio ha spazio con ben due canzoni e brani come “Pierpaolo il Rivoluzionario” ma sopratutto “Fragolone DJ” possiedono un’orecchiabilità talmente alta che se con quelle basi fossero stati realizzati brani “normali” e adatti al circuito radiofonico sarebbero diventati delle hit sicure. “A Chi Lo Do Stasera”, è invece il brano cantato da Nadia Cassini un paio d’anni prima e qui riproposto in versione omosex dove il canto raffinato di Pace si scontra con quello becero e stonato di Cerruti.

Tracklist:
01. Uccelli D’Italia
02. Fragolone DJ
03. Ne Me Tirez Plus
04. A Chi Lo Do Stasera (A Chi La Do Stasera) (Nadia Cassini cover)
05. Al Traditore
06. O Ricuttaro ‘nnammurato
07. Dottor Palmito
08. Il Circo Loffion
09. Pierpaolo Il Rivoluzionario
10. Piange Il Citofono
11. Vafanculo Con Chi Vuo’ Tu

 

Tocca l’Albicocca (1985)

Squallor tocca l'albicocca album 1985“Tocca l’albicocca” ci riporta gli Squallor ai massimi livelli, forse raggiungendo lo zenit della loro creatività proprio con questo disco. Ci troviamo di fronte a un album diverso dai suoi predecessori, quasi un ritorno alle primissime cose dove la cattiveria e lo sberleffo lasciano lo spazio a del sano e totale cazzeggio. Unica eccezione “USA for Italy”, presa per i fondelli cantata da Savio dell’iniziativa benefica della canzone “We are the World” e unico brano brano degli Squallor che sia riuscito ad avere un certo successo radiofonico, dovuto anche all’assenza di volgarità e riferimenti politici-religiosi-istituzionali.

Per il resto troviamo i soliti dialoghi tra Cerruti e Pace che vedono ne “La Ricreazione” il loro momento migliore, l’iniziale “Vota Verdi” che contiene il celebre verso “Era meglio quando c’erano gli Squallor”, “Il Computer Amadeus” con la solita base musicale un gradino più in alto della media. E poi c’è “Guatemala Guatemala” dove, su una una musica che richiama “La Colegiala” di Gary Low, per la prima e unica volta in assoluto Cerruti, Savio, Pace e Bigazzi compaiono insieme nella stessa traccia e il risultato non può che essere eccelso e infinitamente cazzone.


Tracklist:
01. Vota Verde
02. USA for Italy
03. La Ricreazione
04. Guatemala Guatemala
05. Trasporto d’amore
06. Torre Annunziata
07. Bagno Aurora
08. Il Computer Amedeus
09. Pierpaolo in URSS
10. Jammucenne

Arrivati a questo punto la storia si intromette di nuovo nella vita del gruppo, ma questa volta in maniera negativa poiché nell’ottobre dello stesso anno Daniele Pace muore per un’infarto all’età di cinquant’anni.
Leggenda vuole che al suo funerale i suoi colleghi prima piansero sulla bara di un’altra persona e che Cerruti esclamò: “gli Squallor sono rimasti in tre, come i Police”. Perché, pure se purtroppo con un componente in meno, lo spirito goliardico e dissacratorio della band era ben lungi dallo scomparire.

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8 COMMENTI

  1. Giustamente fate notare che le basi di “Fragolone DJ” e “Il computer Amadeus” sono eccelse….
    Beh, se la prima è “leggerissimamente” ispirata a “The turn of a friendly card” degli Alan Parsons, la seconda è un brano che ha visto la luce autonomamente… è infatti “Alpha Synthauri” di Donna Laser….

  2. A proposito di Arrapaho: nel 2017 Sony lo ha ristampato in vinile, chissà se ristamperanno mai l’intera discografia..

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