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Silvio Berlusconi e Mariano Apicella – Napoli Nel Cuore (2006 – promo)

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Silvio Berlusconi e Mariano Apicella Napoli Nel CuoreNon ci sono parole per descrivere questo prodotto di marketing partorito dalla mente del leader maximo di Forza Italia che in occasione delle elezioni amministrative del 2006 e della sua calata partenopea ha voluto regalare alla città di Napoli queste dieci magnifiche canzoni scritte a quattro mani col sempre fidato menestrello Mariano Apicella.

“L’umiliazione della nobile tradizione musicale e poetica della città nelle canzoni di Mariano Apicella e Silvio Berlusconi”, così scrisse Enrico Fierro il 25 maggio 2006 su “L’Unità”. Ed ancora: “Napoli nel cuore si intitola il CD che in queste ore gli attivisti di Forza Italia stanno regalando agli elettori. Pensate i napoletani che da decenni fischiettano le melodie dei Murolo (padre e figlio) di Sergio Bruni, di Antonio Viscione (Vian, che scrisse “Luna Rossa” tradotta pure in giapponese), e canticchiano i versi di Salvatore Di Giacomo e Raffaele Viviani, ora devono sorbirsi i testi scialbi di Silvio Berlusconi supportati dalle musichette dell’ex posteggiatore Apicella (“si brava a fa suffrì e io resto accussì, sperduto e senza e te”)… Folklore da bancarella, napoletanità un tanto al chilo.”

Silvio Berlusconi e Mariano Apicella Napoli Nel Cuore
Silvio Berlusconi e Mariano Apicella Napoli Nel CuoreIl disco è fallimentare sotto ogni punto di vista (tra l’altro il candidato di Forza Italia non venne nemmeno eletto), ma allo stesso tempo anche uno stupendo bignami dell’ovvietà e dei luoghi comuni “da cartolina di un tempo che fu o che forse non c’è mai stato, se non nella pigra fantasia di chi la città la osservava dalle nebbiose valli del Nord” (ancora dall’articolo di Fierro) che fa il pari con “Meglio una canzone”, disco pubblicato dal “duo” delle meraviglie nel 2003. La cosa più toccante rimane la dedica contenuta nel CD e firmata da Silvio stesso.

Una curiosità: nella foto in copertina è ritratto il giovane Silvio nel 1952 quando cantava sulle navi da crociera, io mi chiedo perché non coinvolgere anche l’ex pianista Fedele Confalonieri per un indimenticabile trio.

Tracklist:
01. Ciucculata ‘e Cafè
02. Oggi Ja ‘ N Anno
03. Nuie Ca Facimme Sunnà
04. Meglio Na Canzone
05. A Gelusia
06. Ammore Senza Ammore
07. Pe Nun Je Penzà
08. Nun Pò Fernì
09. Suè Suè Suè
10. Stu Nummero ‘e Telefono

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8 COMMENTI

  1. Mmmh… il disco sembra una raccolta dai due album usciti finora, “Meglio ‘na canzone” (molti negozi padovani abbondano di copie invendute, specie nei cestoni a 3 euro e 90; da notare che chi lo compra ora non può partecipare al concorso “Vinci Apicella al tuo matrimonio”!!) e “L’ultimo amore”, che è stato un altro insuc-cesso annunciato. E pensare che ci sono artisti e gruppi giovani interessanti che non riescono ad avere un contratto discografico!

  2. Un altro brano potrebbe essere:’Io songhe ‘nnammmurate d’à Brambille,issa tiene ‘e reggicalze e ffa faville,issa tiene ‘ò cervello piccolino,i capille siempre rossi tiene illa,io songhe ‘nnamurate d’à Brambille’.Io tiengo ‘e capille rinfoltite,sso corto ma mi piace la Brambille,che belle cosce tiene la Brambille…
    text by nanerottolo song Ltd.

  3. Strano che negli articoli collegati, nella sezione politica, non ci siano canzoni scritte da autori di sinistra o alla sinistra dedicate.
    Forse non basta tutto il Web per elencarle, visto che il 99% degli autori nostrani è passato attraverso le Feste dell’Unità o i circoli della Federazione Italiana Giovani Comunisti. Per 50 anni, non muoveva foglia che il PCI non voglia. Non ricordo canzoni sulla Primavera di Praga, o contro i Khmer Rossi, o sulla prostituzione e pedofilia all’Avana, o sulle scherzose bravate del KGB, nè qualche atto di dolore in chiave rock sulle BR e via così…50 anni di monopolio ideologico, di canti dell’ipocrisia e alla fine un oceano di banalità e di politically correct.

  4. All'anonimo che sparla di sinistra e che ad esempio non ricorda una canzone sulla Primavera di Praga: ma quella omonima di Guccini, scritta mica stamattina?! Ma va a lavurà, ciul

  5. La dedica del Silvio è quanto di più vaniloquente si possa pensare (che cacchio sono gli ‘accordi ricercati’? Forse il Mariano Apicella armonizza le canzoni napoletane con accordi del tipo Sol con quinta eccedente e nona minore con seconda bemollizzata al basso? Non credo…).

  6. Un’aggiunta al mio post di febbraio: questi due, per usare la nota espressione, sono culo e camicia; il triste è che non si riesce mai a capire chi sia la camicia!

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