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Sheila & Kiki – Slacciami il Grembiule (2010 – singolo digitale)

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Sheila & Kiki Slacciami il GrembiuleUna seconda chance la si dà a tutti, quindi chi siamo noi per non concederla anche a Sheila & Kiki?

Le due ex (?) cameriere le avevamo lasciate con il “portentoso” singolo “Spalmami la crema” capace di attirare l’attenzione del Trio Medusa e di pochissimi altri.

Puntualmente eccole ritornare un anno dopo, anche se non esattamente sul luogo del delitto; sì perchè le nostre, deluse dal fidanzato doppiogiochista hanno abbandonato spiaggia e ombrellone per rifugiarsi in cucina, ma non esattamente come due classiche casalinghe di Voghera.

Se è pur vero che Sheila & Kiki dicono di essere alle prese con sfoglia e ragù non dobbiamo lasciarci ingannare: l’ambientazione familiare serve solo come chiave per aprire la porta della lussuria e precisamente dell’immaginario lesbo-erotico.

Quel loro insistente «slacciami il grembiule e poi… slacciami il grembiule e poi… slacciami il grembiule dai, altrimenti sono guai» non è un grido di tardo femminismo spicciolo per emanciparsi dai lavori domestici, nè è rivolto al maschione di turno per incitarlo a prenderle sul tavolo della cucina, bensì una specie di richiamo di sirene stonate per incitare l’altra a farsi più audace e spogliarla.

A confermare la nostra chiave di lettura troviamo ammiccamenti e doppi sensi delicati ed innocenti come il loro immancabile smalto rosso fuoco.

Il video poi è il non plus ultra dell’immaginario lesbo/bisex del maschio medio: due fanciulle piacenti in abiti succinti che iniziano a giocare con il cibo, per poi far finta di litigare e finire ricoperte di crema e panna, in perfetto sploshing-style (un tipo di feticismo che consiste nel ricoprire il proprio partner di cibo). Il video si ferma qui, ma a buon intenditore è facile immaginare come potrà mai proseguire.

Ah, la musica! Quasi un accidente, e potremo finirla qui, ma non lo facciamo perchè ci piace infierire. Se “Spalmami la crema” era essenzialmente una canzoncina imbarazzante anche per il più infimo complesso da sagra dei ciccioli, questo “Slacciami il grembiule” riesca ad andare addirittura oltre; tutto merito a Giovanni Caviezel (autore di musica e testo) che resce a partorire una delle più brutte linee melodiche del secondo dopoguerra, ingiustificabile anche per una recita di terza elementare.

A dare manforte a questo scempio ci sono Sheila & Kiki, probabilmente bravissime professioniste dietro il bancone di un bar a spillare birra e preparare piadine, ma che che come cantanti sono credibili meno di Mike Jordan come giocatore di baseball.

Roba da leccarsi letteralmente le orecchie.

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6 COMMENTI

  1. "Spalmami la crema" è stata una delle hit della mia estate nella "Summertime Trash vol.4" pur nella sua mediocrità. Questa fa semplicemente pena.

  2. A parte che l'intonazione ed il senso del tempo delle due "cantanti" (?) lasciano a dir poco a desiderare… Quel che non riesco a digerire è la qualità audio della registrazione, suona come se fosse stata fatta in casa alla bene e meglio con un microfono da centro commerciale.Le dinamiche della voce non sono molto controllate (non solo a livello di esecuzione, ma anche di compressione…), mi sembra addirittura che il timbro vari all'interno del brano, che in alcuni passaggi si noti bene l'effetto prossimità (mi viene il dubbio che il cantato sia stato fatto in più take; non trovo assolutamente niente di male nel fare più take e poi montare una performance, ma se questi sono i risultati non oso immaginare come possa essere un'esecuzione dal vivo). A 1'42" sembra addirittura che la voce vada in saturazione/distorsione quando dice "han", idem a 2'19" sullo "sla" di slacciami.Per non parlare del ritornello, che dovrebbe essere all'unisono… dimenticando per un attimo il discorso intonazione, il sound è tutto fuorchè "avvolgente". Faceva schifo fare un paio di take aggiuntive per i chorus (capacità delle interpreti permettendo) o simularlo con un adt o qualcosa del genere? Sempre che la scelta di fare come hanno fatto non fosse ancora quella dalla resa migliore…E poi il missaggio. La voce è, per i miei gusti, un po' troppo forte rispetto al resto; sarà una caratteristica della musica italiana missare in questo modo, però qui sembra quasi che serva per far sentire la fine delle frasi in cui le vocalist arrivano senza voce (certo che con un po' di fader riding, o magari una gentile compressione… sono termini sconosciuti a chi ha lavorato al pezzo? mi pare davvero inverosimile); inoltre la performance vocale sembra quasi "slegata" dalla base (che sia anche una questione di riverberi?), al punto che a tratti sembra quasi un'overdub su una base in stile karaoke.Nel complesso mi sembra che sia una produzione dal taglio decisamente budget, come se chi l'ha prodotta fosse il primo a non crederci… la qualità della registrazione è più da (brutto) demo che da brano finito. 🙁

  3. Quoto integralmente sig dick! Le cose che facevo io a 15 anni col 4 tracce a cassette erano di gran lunga superiori! Vergogna! ragnotis

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