Ritmo Sinfonico hit dance anni '90

Ritmo sinfonico: avevamo bisogno delle hit dance anni ’90 in versione orchestrale?

Chi è stato ragazzo/adolescente nei primi anni ’90 si ricorderà sicuramente di canzoni come The Rhythm of the Night, Please Don’t Go, Think About the Way e Baby Baby. Qualcuno le avrà ballate alla Baia Imperiale di Rimini cercando di approcciare la turista tedesca di turno, i più giovani magari la domenica pomeriggio in qualche discoteca di provincia tra un fetentissimo B-52 e una pomiciata sui divanetti, altri ancora guardando il Festivalbar o ascoltando religiosamente il DeeJay Time di Albertino.

Ritmo Sinfonico hit dance anni '90

Anni gloriosi per la musica dance e soprattutto per l’Italia che esportava tormentoni anglofoni nelle discoteche di tutto il mondo. Dietro tutti questi successi c’era un uomo solo: il produttore e cantante Roberto Zanetti, meglio noto con una serie di pseudonimi più o meno di successo tra italo disco, house ed euro dance: Savage, Rubyx, Pianonegro e tanti altri (senza contare l’esperienza nei Santarosa e nei misconosciuti Taxi insieme a un imberbe Zucchero “Sugar” Fornaciari, oltre ad aver scritto www.mipiacitu per i Gazosa). Parallelamente alla carriera artistica vi era però anche quella di imprenditore con la sua etichetta DWA Records che produsse tutte queste perle che, diciamolo, sono oggettivamente ancora dei gran pezzi.

Nel 2020 ecco che il DJ-produttore Gianni Bini e lo stesso Roberto Zanetti per celebrare i successi dell’etichetta pensano bene che il mondo abbia bisogno e voglia di ascoltare questi brani in versione sinfonica. Ora non so voi, ma ad oggi non ho ascoltato un disco in cui la combinazione di canzoni rock/pop/metal rivisitate con un’orchestra riesca ad andare oltre un primo curioso ascolto (se va bene). Sbadigli, noia e sostanzialmente la sensazione che quei poveri orchestrali non c’entrino un cazzo lì in mezzo. E se non ha funzionato granché con Deep Purple, Yes, Scorpions, KISS, Elio e le Storie Tese e Metallica (tra l’altro recidivi), perché dovrebbe funzionare con Alexia, Corona e Double You?

Anzitutto la scelta dei brani: soprassediamo sul fatto che Please Don’t Go sia già una cover dei KC and the Sunshine Band (vabbé anche Baby Baby è la cover della misconosciuta Babe Babe di Joy & Joyce pubblicata nel 1991) quindi siamo alla cover della cover, ma a questo punto che ci fa Dancing with an Angel che fu una hit solo in Italia, quando sarebbe stato più logico aspettarsi il loro successone internazionale We All Need Love (cover del canadese Domenic Troiano). E perché mai lasciare fuori criminosamente It’s A Rainy Day di Ice MC a favore della fiacchissima Easy? E poi fuffa come Goodbye di Alexia (singolo dimenticabilissimo già all’epoca) e Only You e Don’t Cry Tonight di Savage che saranno anche classici italo disco tuttora apprezzatissimi in Russia ma che ho sempre trovato non particolarmente brillanti. Colpa mia sicuramente.

Arriviamo poi alla parte strettamente musicale: basta suonare un sottofondo d’archi (a naso violini, viola e violoncello) sulle melodie originali (anche se un paio sono ricantate, e se l’orecchio non m’inganna non è Sandra Chambers a cantare Baby Baby) per potersi fregiare del termine “sinfonico”? Volendo citare ciò che dice il vocabolario questo indica l’impiego di una compagine orchestrale ampia e complessa, per ricchezza sonora e per valorizzazione dei caratteri peculiari propri delle diverse famiglie orchestrali. Tutto ciò qui semplicemente non c’é. Minuzie semantiche a parte o seghe mentali (dipende dai punti di vista) più che altro il disco é una raccolta di basi che, tolte le voci, potrebbero essere il classico score di sottofondo per un qualsiasi film hollywoodiano.

Il risultato complessivo non é esattamente accattivante, anzi se andiamo a riascoltarci le versioni originali di Memories di Netzwerk o Me And You di Alexia il confronto é assolutamente improponibile. Unica nota positiva, la nuova symphonic version di Uh la la la (in realtà solo con voce e pianoforte, vabbé) si riesce ad ascoltare senza che ci prenda il desiderio di sbattere la testa contro uno spigolo di cemento.

Tracce:
01. Please Don’t Go (Symphonic Version) (feat. Double You)
02. Uh La La La (Symphonic Version) (feat. Alexia)
03. Think About The Way (Symphonic Version) (feat. Ice MC)
04. Don’t Cry Tonight (Symphonic Version)
05. The Rhythm Of The Night (Symphonic Version) (feat. Corona)
06. Goodbye (Symphonic Version) (feat. Alexia)
07. Only You (Symphonic Version)
08. Me And You (Symphonic Version) (feat. Alexia)
09. Baby Baby (Symphonic Version) (feat. Corona)
10. Dancing With An Angel (Symphonic Version) (feat. Double You)
11. Memories (Symphonic Version) (feat. Netzwerk)
12. Easy (Symphonic Version) (feat. Ice MC)