Sadoma e CamorraSadoma e Camorra: i veri eroi della TV commerciale è un piccolo e curiosissimo libro divenuto un raro cimelio da tempo fuori catalogo. Un vero peccato perché le autrici Paola Costa e Chiara Salvo prendono in esame il sotto-mondo delle televisioni private locali, da sempre fonte di inesauribile meraviglie, stranezza e cultura trasversale.

Lo sapevano bene quelli della Gialappa’s Band autori dell’incredibile show televisivo Mai dire TV  (di cui Costa e Salvo erano redattrici) che con i loro commenti irreprensibili hanno portato alla luce del sole catodico italiano un vero e proprio Paese delle Meraviglie: una versione meno professionale ma più reale dello spettacolo televisivo popolato da improbabili maghi e spiritisti, venditori sopra le righe, presentatori eccentrici, showmen imbarazzanti, opinionisti eccentrici e, ovviamente, anche cantanti totalmente fuori da ogni schema che spesso sfondavano il muro (a dire il vero molto sottile) della comicità (spesso involontaria).

Il libro raccoglie brevi autobiografie e dichiarazioni rilasciate dagli storici personaggi dello spettacolo scoperti proprio da Mai dire TV come il Mago Gabriel, che racconta delle sue visioni che lo hanno spinto a intraprendere la strada del paranormale, ma anche il Mago Totuccio, il Mago Cagliostro, nonché i deliri scombiccherati del leggendario predicatore ciociaro Giuseppe Giralico e dei suoi strafalcioni (uno dei più famosi è proprio quello che dà il titolo alla libro, tratta da una sua predica: «Parliamo dell’uomosessuale, o Signore. L’uomosessuale è una cosa abbominevole davanti a Te. Tu hai mandato i Tuoi angeli a Sadoma e Camorra!»). Si parla anche della telenovela piemontese Sogni d’amore (vera o finta che sia) e di Vito Colomba, il regista del western siculo Quattro carogne a Malopasso, pelicola anti-cult italiana per eccellenza.

Per comodita di lettura il tutto è suddiviso in capitoli organizzati per tipologia: Lo spiritismo è problemoso (i maghi), Io ci dò il prezzo bello (i venditori), Uanagana, uanderstend (i cantanti), Giustamente ci si consulta con la SIAE (il varietà) e Parola di fetentone (gli opinionisti).

Ѐ ovviamente la sezione dedicata alle ugole d’oro quella che ci sta più a cuore: tra questa pletora di personaggi bizzarri troviamo Rosina Lazzarino, la regina dei cantanti improbabili, protagonista di indimenticabili video scovati dalla Gialappa’s Band sull’emittente televisiva torinese Televox, e che noi ricordiamo per la sua incredibule Son piccina.

Il racconto della sua storia (così come quelle di tutti gli altri personaggi) colpisce per l’assurdità di fondo, ma anche per la sincerità con cui viene ricordata. L’eventuale ridicolezza e ingenuità di questi personaggi viene impreziosita e rivalutata dignitosamente anche grazie alla tenacia delle loro passioni, così come la totale onestà dei pensieri e degli aneddoti narrati, tutti rigorosamente riportati senza correggere gli errori grammaticali, i dialettismi e le divagazoni fuori contesto, creando un invisibile ma fortissimo rapporto tra il lettore e i vari personaggi che abbiamo la sensazione quasi di poter toccare.

Ovviamente c’è anche il grande Lorenz, l’Elvis dell’Emilia Romagna, che racconta i suoi inizi, alcuni episodi della sua infanzia e del passaggio inaspettato dalle esibizioni nella cucina di casa fino alla gloria delle TV locali e delle discoteche della riviera. Ovviamente non si poteva sorvolare sulla sua personale ammirazione per Elvis Presley che lo portò a scrivere (non comprendendo una parola d’inglese) il legendario brano Uanagana o la versione rock di Romagna mia (incluse nel suo primo album del 1991 Amore di strada).

Il più famoso del lotto è certamente Gianni Drudi, menestrello della riviera romagnola e autore del tormentone estivo Fiky fiky lanciato sempre da Mai dire TV e che negli anni si è costruito una solida reputazione di cantautore estivo per eccellenza inanellando tormentoni a doppio senso come Tiramisù la banana col bacioCome è bello lavarsi, Mr Bagnino o L’estate che scotta.

Infine menzione speciale per il leggendario e reclusivo Donato Mitola in una delle pochissime interviste rilasciate nonostante la tanto agognata ricerca da parte dei fan, probabilmente il capitolo più drammatico e particolare che riportammo quando parlammo della sua discografia, segno della complessità di un uomo assurdo e indiscutibilmente dotato di geniale follia.

Sadoma e Camorra: i veri eroi della TV commerciale è un libricino che scorre via rapido e frizzante, perfetto compendio per chi ha amato Mai dire TV e con il pregio non indifferente di aver dato voce a chi ha avuto un piccolo ma comunque significativo ruolo nella storia della musica e dello spettacolo italiano.

1 COMMENTO

  1. Sempre sul tema delle piccole TV di provincia c’è “il mucchio selvaggio” di Dotto e Piccinini. Naturalmente con un taglio più “colto” ma sempre godibile da chi ha vissuto quegli anni di vera avanguardia..

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